Sul finire della guerra, misteri e contro-misteri

Innumerevoli gli opuscoli di propaganda, di anti-propaganda, i libelli, o i fogli clandestini che videro la luce negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale in Italia. Ci sono intere collezioni e librerie importanti appositamente dedicate all’argomento. Uno degli aspetti più controversi, misconosciuti e in definitiva poco trattati a livello pubblicistico, è quello della cosiddetta Banda Koch.

Ne ho rintracciati due che mi paiono significativi:

L’attività criminosa della banda Koch coi particolari di Villa Triste a Milano, di C. C. Ciulla (di Torres) (Milano, Tip. R. Cannilla, 1945). Libro è posseduto da sette biblioteche in Italia e che si può a ben ragione considerare come un instant book altamente attendibile sull’argomento.

Sempre nello stesso anno, uscì: La banda Koch a Milano: tra i reclusi a Villa Triste, di Memo; con illustrazioni fotografiche di Farabola (Milano, Tip. edit. Luigi Memo, 1945). Libro posseduto da sole tre biblioteche italiane.

Nella galleria fotografica che segue si possono vedere le copertine dei due libri:

Che cos’era la banda Koch?

La cosiddetta banda Koch era un corpo di polizia, in seno alla Repubblica di Salò, che si occupava di scovare, interrogare, arrestare e detenere sospetti anti-fascisti. La banda, che faceva capo al criminale di guerra Pietro Koch (1918-1945) operò sia a Roma che a Milano. I prigionieri venivano denudati, picchiati, umiliati per giorni, affinché rivelassero i dettagli delle loro supposte attività politiche eversive. Luogo della maggior parte di questi abusi fu a Milano la Villa Triste in via Paolo Uccello.

Pietro Koch fu giustiziato da un plotone d’esecuzione il 5 Giugno 1945, dopo un processo-lampo.

Trovabilità dei due libri

Al momento della pubblicazione del presente articolo non risultano copie in vendita su internet di L’attività criminosa della banda Koch

Di La banda Koch a Milano, invece, c’è una copia su Comprovendolibri, ma non è indicato il prezzo di vendita.

[Si ringrazia R. G. di Milano per la prima segnalazione]