Un libricino innocuo…

La Chiesa e la guerra, (Città del Vaticano, Ed. «Civitas gentium», 1944)

Ci sono a volte libri che sono soprattutto suggestioni. Una di queste, segnalatami recentemente da R. T., parte da un libricino (assolutamente non facile da reperire) che si intitola La Chiesa e la guerra, (Città del Vaticano, Ed. «Civitas gentium», 1944). Sottotitolo esplicativo: Documentazione dell’opera dell’Ufficio Informazioni del Vaticano.

Se consultate varie bibliografie troverete che si tratta ufficialmente di un’opera importante per lo sforzo assistenziale nei riguardi dei prigionieri di guerra, come tra gli altri ci ricorda Roberto Sani in La Civiltà cattolica e la politica italiana nel secondo dopoguerra, 1945-1958 (Milano, Vita e Pensiero, 2004).

La posizione ufficiale della Chiesa è che l’Ufficio informazioni Vaticano (U. I. V.) nacque per volere di Papa Pio XII, allo scopo di “organizzare un servizio di notizie per persone che la guerra separa e tiene in angustia”.

 

 

…con un’ipotesi clamorosa dietro

Luca Scantamburlo in Alla ricerca di Nibiru. Forze occulte del Papato nell’epoca del contatto (Youcanprint, 2014) non è di questo avviso e difatti scrive che:

“[…] quel che è certo è che durante l’ultimo conflitto mondiale tale struttura [l’Ufficio Informazioni Vaticano] operò lo smistamento di migliaia di corrispondenze ed informazioni sui prigionieri di guerra. Il libro ci racconta anche che il Delegato Apostolico di allora in USA – Sua Eminenza Monsignor Amleto Giovanni Cicognani – all’epoca si prodigava di assistere moralmente e religiosamente prigionieri di guerra italiani e tedeschi catturati dagli Alleati in mare, durante le loro azioni belliche. Probabilmente anche Cicognani fu parte del Servizio Informazioni.

Niente vieta che proprio negli anni ’50 – quando il fenomeno dei dischi volanti era oramai ben noto sia in Europa sia negli Stati Uniti, e testimoniato da diversi piloti militari di varie nazionalità – il Servizio Informazioni sia passato a gestire informazioni segretissime aventi una natura diversa da quella di un tempo. Un Servizio Informazioni – appunto – riorganizzato da Papa Pacelli (Pio XII) a seguito dell’incalzare degli eventi successivi all’incontro di Muroc (febbraio 1954).”

In pratica Scantamburlo si chiede se non fosse che lo scopo dell’Ufficio Informazioni Vaticano non sia alla fine diventata una copertura per operazioni di tutt’altro stampo e profilo. Il che, ne converrete, apre clamorose ipotesi e congetture. Per chi non lo sapesse, quello che in ufologia viene definito come Incontro di Muroc sarebbe un summit segretissimo avvenuto nel Muroc Air Field (oggi Edwards Air Force Base) di Edwards, in California, nei primi mesi del 1954 tra il Presidente Dwight Eisenhower ed una delegazione aliena (!!!).

Interessante anche ciò che scriveva Carlo Felice Casula (negli Actes du colloque organisé par l’École française de Rome et. al. – La Sapienza en Rome 28-30 mai 1986):

Non è superfluo ricordare che già nel 1944 le Edizioni Civitas Gentium avevano pubblicato il volume La Chiesa e la guerra. Documentazione dell’opera dell’Officio informazioni del Vaticano, con un’introduzione di G. B. Montini, Sostituto della Segreteria di Stato [futuro Papa Paolo VI].

Un altro Papa che conosceva bene il funzionamento del Servizio.