La sinistra psicopatica, di Kerry Bolton (Verona, Gingko, 2018)

Segnalazione Flash

Scrive Chris Brand nella prefazione del libro La sinistra psicopatica, di Kerry Bolton (Verona, Gingko, 2018):

“C’era un tempo in cui tutti capivano di politica. I conservatori conservavano; i liberali liberavano; la sinistra gradiva le élite; la destra non gradiva i mediocri; i socialisti fornivano le truppe d’assalto e il denaro per raggiungere più rapidamente gli obiettivi più materiali e liberali, perlomeno per il lavoratore dell’industria; e gli uomini d’affari finanziavano forze liberal-conservatrici, come le chiese.
La seconda guerra mondiale ha dato uno scossa terminale a questo sistema felice. La sinistra, infatti, aveva in gran parte sostenuto il pacifismo negli anni ’30 e aveva poi sostenuto il patto fra i nazisti e i sovietici del 1939-41. Così ha dovuto fare degli adattamenti quando la Russia e l’America furono trascinati in guerra che alla fine vinsero. Il vicino passato della sinistra nell’accettare il nazionalsocialismo doveva dunque essere dimenticato (…)”

Si tratta della prima edizione italiana, su licenza della Black House Publishing, Gran Bretagna. Un resoconto fattuale basato sulla inerente patologia della sinistra – la vanità di Rousseau, la personalità narcisistica di Karl Marx, la megalomania di Trotsky, l’edonismo odiatore del padre di Mao Zedong, passando attraverso il propagandista della pedofilia, Allen Ginsberg e il complesso di Edipo di Louis Althusser, il quale, non appena dimesso da una clinica, strangolò la moglie. Kerry Raymond Bolton (1956) è uno scrittore e un attivista politico neozelandese. Possiede varie certificazioni e dottorati in teologia, collabora con varie riviste e istituti di ricerca ed è autore di più di venti libri.