Quadrigrafie. Composizioni di scomposizioni: l’immagine fotografica al di là dell’aspetto documentaristico di Antonio Zuccon; testi di Paolo Coltro (Cittadella, Artegrafica sociale, 1998)

ROMA PORTA PORTESE Domenica 25 Agosto 2019. Su una bancarella di Piazza Ippolito Nievo c’è un vero libro d’artista. Si tratta di una raccolta di fotografie realizzate da Antonio Zuccon con la sua Leica, stampate su cartoncini di formato 22 x 24 cm, tenute assieme da due bulloni a vite. Il tutto contenuto in un astuccio rigido realizzato da Artegrafica sociale di Cittadella (PD) in prima edizione a dicembre 1998. L’opera s’intitola Quadrigrafie e il sottotitolo è Composizioni di scomposizioni. L’immagine fotografica al di là dell’aspetto documentaristico. Testi di Paolo Coltro. Ricordiamo che abbiamo a che fare con un artista che si è avvicinato alla fotografia relativamente tardi, nel 1994, ma subito affermatosi con mostre, gallerie e pubblicazioni, grazie a una tecnica personalissima e inconfondibile come il collage. Dalla prefazione:

“Il momento più difficile non è quello dello scatto (pur importante), ma quello successivo, ovvero la rielaborazione delle singole immagini in una composizione che soddisfi la visione della realtà che ci circonda.”

L’esemplare avvistato viene offerto perfetto a 10 €. (E. P.)

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