Ricatto perfetto, di Antonio Cabrini (Roma, Il Filo, 2008)

ROMA PORTA PORTESE Domenica 28 Luglio 2019 Chi avrebbe detto che Antonio Cabrini, fra i più grandi calciatori italiani di sempre, terzino simbolo della Juventus per anni, nel 1982 campione del mondo in Spagna, si sarebbe, con buoni esiti, cimentato nella narrativa? Pubblicò con la casa editrice Il Filo di Roma  (1° edizione novembre 2008) un romanzo-thriller, molto apprezzato: Ricatto perfetto, una storia di amicizie, tradimenti e appunto ricatti. Non sembrerebbe che a questa prima prova di scrittura ne siano, al momento, seguite altre. Quindi un’opera prima (forse unica). Il libro è in vendita oggi, su una bancarella di Viale Portuense, a tre €. (E. P.)

Dalla scheda editoriale:

“Alan sta passando un momento difficile: il giornale per cui scrive ha chiuso e la sua situazione economica è disperata. Una moglie e due figli a carico, il conto sempre in rosso: in queste condizioni non è facile nemmeno sopravvivere. Tuttavia negli anni, grazie al suo lavoro di giornalista, Alan si è fatto molti amici. E cosa c’è di più naturale che rivolgersi agli amici quando si è in difficoltà? Del resto è gente con molti soldi, cui Alan in passato ha fatto più di un favore. Eppure gli voltano tutti le spalle. Con una scusa o l’altra, lo lasciano solo. Un grave errore da parte loro. Sono ricchi, sì, ma hanno tutti qualcosa da nascondere. E Alan sa bene cosa e soprattutto sa come farlo sapere in giro. È così che concepisce la sua vendetta, il suo ricatto perfetto: scrivere un libro nero che li convincerà a essere più generosi con lui, un libro fantasma che conterrà tutti i fantasmi di una Torino spregiudicata e intrigante. L’esordio letterario di Antonio Cabrini, icona leggendaria del calcio italiano.”