Anche un bidello può essere uno scrittore, perché no!

Scuola serrata, di Armando Tagliavento (Hermann) (Milano, Sergio Ghisoni Editore, 1976). Un volume di 155 p., alto 21 cm. Ossia la contestazione giovanile vista da un bidello.
L’autore (1930-2012) nacque a Fondi, in provincia di Latina e dopo la guerra vi ritornò per constatare però che ormai aveva perso tutto; affetti e domicilio. Non gli rimaneva nulla e si trasferì a Milano dove tirò avanti con i lavori più disparati. Nel 1966 fu assunto come bidello all’Istituto Molinari e visse dal di dentro del sistema gli anni della contestazione studentesca. Proprio per questo il libro qui segnalato è un documento prezioso per capire veramente quelle ideologie infarcite di slogan e serrate.

Tagliavento aveva già pubblicato Tra fascisti e germanesi (Milano, Feltrinelli, 1973); l’altro suo libro (l’ultimo di tre) è il poco trovabile L’ultima donna: frau Magda (Lanciano, Litografia Botolini, 1993).

[Si ringrazia R. G. di Milano per la segnalazione]