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Hacia una Fisica de los Ovni di Francisco Aréjula (Barcelona, Edición Juvenil, 1973

Eccolo qui, uno dei libri spagnoli super rari sugli UFO: Hacia una Fisica de los Ovni di Francisco Aréjula (Barcelona, Edición Juvenil, 1973). Traduzione: Verso una fisica degli UFO. Il libro si troverebbe in Italia ed è messo in asta su eBay con un prezzo di partenza di 300 €. Gli esperti di libri sui dischi volanti mi danno conforto circa l’effettiva quasi-introvabilità del titolo, che anche le collezioni tematiche più esaustive sull’argomento difficilmente contemplano. Il libro è ritenuto importante dai cultori della materia ufologica perché lascerebbe intravedere al suo interno nozioni sulla teoria del campo unificato (altresì detta teoria del tutto) ed altre teorie poco note all’epoca di stampa e che comunque non sembravano appannaggio di un autodidatta come il suo autore. L’ipotesi – sempre affascinante – è che Aréjula sia venuto in contatto con persone bene informate circa fatti ancora all’epoca poco noti in campo scientifico.

Afferma José de Cora nel suo blog Bitácora de Cora:

“[…] Grazie all’eredità di una sua zia, Francisco Aréjula darà alla stampa il suo secondo libro, “Hacia una Fisica de los Ovni “, che attirerà molta attenzione. Installatosi a Son Rapinya, nella periferia di Palma di Maiorca, lo scienziato autodidatta è un vicino solitario dell’isola, preoccupato di dare spiegazioni scientifiche al volo dei dischi volanti. Il propulsionismo è un campo su cui poco o nulla è stato studiato fino ad allora, considerando che si parla di speculazione. Questo libro è un compendio di formule a cui solo i veri specialisti sono in grado di qualificarlo come frode. Aréjula stesso lo dice chiaramente sulla copertina, ma forse è per questo, e per una certa ambiguità delle formulazioni, che il libro diventa famoso; senza meriti scientifici, ma intriso di un certo misticismo che tutti gli attribuiscono. Tra i pochi contatti che Aréjula intrattiene con altri ufologi c’è uno, epistolare, con il mitico Antonio Ribera, che cerca di incontrarlo, perché è incuriosito dall’opera del figlio del doganiere di Viveiro. Quando ci prova, Aréjula è già morto (14 aprile 1978) a causa di un enfisema polmonare senza nemmeno essere in grado di spegnere la luce nella sua stanza, dove rimane morto per alcuni giorni. La leggenda aleggia intorno a questo personaggio, chi lo vuole infatti vittima di manipolazioni aliene; si dice che sia privo di sangue e con alcune viscere strappate, come se fosse stato ritualizzato da alieni preoccupati per i suoi libri, che sarebbero stati censurati sulla Terra.”

Ad ogni modo, il libro è di quelli che non si vedono mai in vendita. Che ce ne sia adesso una copia, tra l’altro in Italia e non in Spagna, rasenta il miracolo.

Un’altra copia è disponibile in Spagna, ma ad un prezzo assai superiore. Vedi qui

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