"non esiste l'ultimo libro, ma solo il più recente"

Una copertina che non passa inosservata

Lo squalo, di Peter Benchley (Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1974). Un libro che è passato nel dimenticatoio. Tutti ricordano e considerano unicamente il film di Steven Spielberg, capolavoro, thriller mozzafiato, horror ambientato nell’oceano, cult assoluto uscito nel 1975.

Un enorme squalo attacca i bagnanti di una spiaggia a Long Island. Il sindaco sottovaluta il pericolo, dimostrandosi preoccupato soltanto per il minor afflusso di turisti. La sua decisione di non chiudere la spiaggia provocherà ulteriori vittime. Il capo della locale stazione di polizia chiama un esperto per risolvere la situazione, il quale ingaggerà un duello personale, epico e memorabile con una bestia feroce ma anche astuta e intelligente, che non può non ricordare Moby Dick.

Adesso i bibliofili sappiano che a causa della copertina strepitosa di Ferruccio Bocca, anche il libro è un oggetto di culto che va assolutamente conservato nell’angolo giusto della libreria. Il disegnatore è stato ricordato dal figlio Riccardo, che ne ha fatto un quadro meraviglioso [da Twitter]:

 

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