"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

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Libri proibiti contro Nicolás Maduro: saggi, denunce e “dossier” che il regime non avrebbe voluto sugli scaffali

Libri proibiti contro Nicolás Maduro: saggi, denunce e “dossier” che il regime non avrebbe voluto sugli scaffali

In Venezuela non esiste un indice ufficiale di “libri proibiti” alla maniera dei regimi novecenteschi, ma negli anni di Nicolás Maduro si è sviluppata una combinazione di censura, intimidazioni e controllo dei media che rende di fatto “scomodi” e difficili da diffondere molti testi apertamente ostili al chavismo e al successore di Hugo Chávez.

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“Un bebè sulla paglia” (1990) di Michel Tournier: un ad personam introvabile con sovraccoperta

“Un bebè sulla paglia” (1990) di Michel Tournier: un ad personam introvabile con sovraccoperta

“Un bebè sulla paglia” traduce “Un bébé sur la paille”, racconto incluso nella raccolta Le Médianoche amoureux (1989), che riprende la tradizione dei racconti durante un cenone natalizio. L’opera soddisfa i criteri per un alto interesse collezionistico: autore di fama mondiale, editore minore con focus tematico, presumibile bassa tiratura “ad personam”.

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Il mito di “Les Sept Têtes du Dragon Vert” di Teddy Legrand (Berger-Levrault, 1933): da Hitler a Ian Fleming fino a Bergier

Il mito di “Les Sept Têtes du Dragon Vert” di Teddy Legrand (Berger-Levrault, 1933): da Hitler a Ian Fleming fino a Bergier

“Les Sept Têtes du Dragon Vert”, di Teddy Legrand. è paradossalmente poco conosciuta anche in Francia, almeno dalla maggior parte dei lettori. Però è indiscutibilmente nel mito. Un volume, questo, che è il primo (o tra i primi) a fare un preciso collegamento tra le meditazioni dei monaci tibetani e il Nazismo. Vi aleggiano vari misteri, tra cui la vera identità del suo autore.

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Anche i maremmani hanno i loro vizi capitali: a caccia degli introvabili volumetti della effequ di Orbetello

Anche i maremmani hanno i loro vizi capitali: a caccia degli introvabili volumetti della effequ di Orbetello

La serie “I vizi capitali dei maremmani” (Editrice effequ, Orbetello) è uno di quei piccoli progetti editoriali territoriali che, a distanza di vent’anni, stanno scivolando rapidamente nella sfera del raro e dell’irreperibile: sei sottili volumetti usciti tra il 2001 e il 2002, oggi difficili da rintracciare singolarmente, quasi impossibili da vedere riuniti in serie completa.​

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Breve viaggio tra i libri di Leonardo Magini

Breve viaggio tra i libri di Leonardo Magini

Leonardo Magini (1938-2025) è stato un etruscologo e scrittore italiano, noto per le sue ricerche “eretiche” su Etruschi, calendari romani, sciamanesimo e archeoastronomia, influenzate da legami linguistici con l’iranico antico. Da ricercare alcuni dei suoi primi libri.

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“I segreti della mia cucina” (1962) di Miriam Borio: un libro di cucina che nessuno riesce a trovare

“I segreti della mia cucina” (1962) di Miriam Borio: un libro di cucina che nessuno riesce a trovare

Sembra un libro molto raro, che ha rappresentato per le massaie italiane un tesoro formidabile per gli anni del boom economico. Tutto nasce dalla richiesta di una lettrice del blog che ce ne parla in quanto la madre, che si era trasferita negli Stati Uniti nel 1968, ne aveva portato una copia con sé e per tutta la vita lo ha ritenuto il libro di cucina più valido.

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“Dove andiamo a ballare questa sera?” (1988) di Gianni De Michelis: quando il libro cult è di un ministro che balla!

“Dove andiamo a ballare questa sera?” (1988) di Gianni De Michelis: quando il libro cult è di un ministro che balla!

Sul finire degli anni ’80, Gianni De Michelis, noto esponente del Partito Socialista Italiano, dette alle stampe un libro che non mancò di suscitare stupore e curiosità: “Dove andiamo a ballare questa sera?”. Non è una guida comune, bensì un’affascinante incursione nelle discoteche italiane, condotta con un rigore insolito per un politico.

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“La mia vita” (1980) di Giannalisa Feltrinelli: quando l’autobiografia viene data solo ai propri cari

“La mia vita” (1980) di Giannalisa Feltrinelli: quando l’autobiografia viene data solo ai propri cari

Giannalisa Gianzana Feltrinelli (1903‑1981), madre del futuro editore Giangiacomo, fu figura di spicco dell’alta borghesia milanese e grande bibliofila, nota soprattutto per la celeberrima “Biblioteca Giannalisa Feltrinelli”, dispersa in più tornate d’asta internazionali a partire dal 1997. La sua autobiografia privata “La mia vita” (Milano, 1980) emerge come un oggetto quasi “fantasma”: un’autoproduzione di sole sette copie, fuori da ogni circuito bibliografico ufficiale.

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