"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Sputnik, di Joan Fontcuberta (Madrid, Fundacion Arte y Tecnologia, 1997) [in Spagnolo e Inglese]

 

 

 

 

 

 

 

 

I fatti ‘sconvolgenti’

Era il 25 ottobre 1968 e l’Unione Sovietica lanciò nello spazio una navicella senza equipaggio, la Soyuz 2; dopo tre giorni di volo tornò sulla Terra senza apparentemente alcun problema. Fino a qui i dati ufficiali, quelli, per così dire, tramandati alla storia. Ma le cose forse andarono diversamente.

Ce lo svela Joan Fontcuberta. Il quale ci dice che a bordo della Soyuz 2 c’erano il cosmonauta Coronel Ivan Istochnikov e il cane Kloka. Per ragioni che non sono mai state chiarite, il cosmonauta scomparve nel corso della missione, dopo l’impatto tra la navicella e, presumibilmente, un piccolo meteorite. Nel progetto Sputnik, Fontcuberta racconta la tragedia di questa missione, venuta alla luce solo all’indomani della Perestrojika e a cui ha fatto seguito la declassificazione dei documenti fino ad allora segreti.

 

Chi è Fontcuberta

Joan Fontcuberta (nato nel 1955) è un artista, critico e curatore editoriale spagnolo. In Sputnik costruisce una mistificazione della storia ufficiale e, come in tutti i suoi progetti, gioca con i significati dell’immagine al confine tra tra realtà e finzione.

Non è mai esistita, quindi, una missione Soyuz 2 con a bordo un cosmonauta e un cane, né tantomeno detto equipaggio sarebbe scomparso misteriosamente.

Il libro che ne è scaturito – corredato di falsi fotografici e documentali – è una vera e propria opera d’arte, un fermo immagine della nostra epoca, un falso autentico figlio dell’informazione-propaganda e icona della verità falsificata rappresentata come una falsità resa reale da un corredo inoppugnabile.

 

Dalla scheda editoriale:

“Da fotografie precedentemente classificate relative alla sfortunata missione spaziale Soyuz 2 (la prima a presentare l’uomo e il cane), Fontcuberta ha ricostruito la tragica storia del [cosmonauta sovietico] Istochnikov e del cane Kloka. Così facendo, ha creato un libro nella grande tradizione dei fotolibri di propaganda sovietica… Non sapremo mai il destino esatto del cosmonauta e del cosmocane, ma Fontcuberta ha brillantemente tagliato la burocrazia del governo per ricostruire e illustrare questa storia di eroismo e insabbiamento ufficiale”.

 

 

 

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