Massimo Della Pergola: l’inventore del Totocalcio e la sua autobiografia introvabile
Massimo Della Pergola, giornalista triestino e cosiddetto “padre” del Totocalcio, racconta nel suo libro del 1997, Storia della SISAL e del suo inventore, la genesi di un’idea nata tra le brande di un campo di internamento svizzero. Pubblicato da Laser Edizioni, questo volume di 107 pagine (ISBN 888666026X) intreccia vita personale, storia aziendale della SISAL e aneddoti sul primo concorso a pronostici italiano.
L’autore e la sua vita avventurosa
Nato a Trieste l’11 luglio 1911 e morto a Milano il 13 marzo 2006, Massimo Della Pergola era un giornalista sportivo di spicco, collaboratore della Gazzetta dello Sport e ideatore del nome “Universiade” oltre che presidente della Federazione Italiana Maccabi. Ebreo, fu espulso dall’Albo dei giornalisti nel 1938 per le leggi razziali e internato in Svizzera nel 1943 a Pont-de-la-Morge, dove con i colleghi Fabio Jegher e Geo Molo concepì la schedina del Totocalcio. Rientrato in Italia nel 1945, fondò la SISAL (Sport Italia Società a responsabilità limitata) a Milano: la prima schedina gialla uscì il 5 maggio 1946, con un montepremi di 463.146 lire.
Va detto, per dovere di equità, che, sebbene Della Pergola si attribuisca la paternità esclusiva nel libro, fonti storiche confermano che l’invenzione fu collettiva con Jegher e Molo; la narrazione autobiografica potrebbe enfatizzare il suo ruolo per ragioni personali, un bias comune nelle memorie.
Il contenuto del libro
“Storia della SISAL e del suo inventore” è un’autobiografia che parte dall’infanzia triestina, passa per l’internamento (con foto d’epoca), e arriva alla nascita del Totocalcio. Descrive lo spoglio manuale delle schedine pre-informatizzazione, i primi vincitori (pubblicati su Sport Italia), il brevetto SISAL del 2 marzo 1948 e l’espansione del gioco a 13 partite. Le ultime pagine narrano la “nazionalizzazione rocambolesca” del 1948, quando un decreto di Luigi Einaudi passò il Totocalcio al CONI: Della Pergola vinse una causa dopo 7 anni ma senza risarcimenti, paragonando i “briganteschi sistemi” a Tangentopoli (pag. 97).
L’editore
LASER Edizioni, attivo negli anni ’90, pubblicò testi di nicchia su storia e sport, ma scarse informazioni ne attestano la vitalità odierna; probabilmente fu un piccolo editore milanese o lombardo, non più rintracciabile online. L’edizione del 1997 sembra un libro autoprodotto o a tiratura limitata per cultori del gioco del calcio. Una decina di copie sono appannaggio di biblioteche aderenti all’OPAC SBN e WorldCat. Non ci sono dati sulla tiratura, ma da una copia osservata si ricava che essa fu probabilmente tra le mille e millecinquecento copie, tramite l’analisi del bollino Siae.
Rarità e interesse collezionistico
Il libro appare molto raro. L’interesse collezionistico è ragguardevole per cacciatori di libri su sport, storia italiana post-bellica e memorabilia ebraico-italiana: include foto uniche (Della Pergola internato, prima schedina vincente, testata Sport Italia). Ideale per collezioni su Totocalcio/SISAL o editoria minore ’90; valore aggiunto da dediche o firme di possesso importanti.
Valutazioni di mercato: nessuna copia quotata attualmente (marzo 2026) su maremagnum.com, amazon.it, abebooks.com, ebay.it, comprovendolibri.it, vinted.it, vialibri.net, bookdealer.it, subito.it, libraccio.it, dimanoinmano.it, delcampe.net o wallapop. Stima collezionistica: 80-200€ per stato buono/molto buono, in base a rarità (confrontare edizioni simili su giochi storici, es. libri CONI ’50, 50-150€). Il prezzo potrebbe salire al limite superiore della stima se con provenienza documentata o foto interne intatte; incertezza alta per assenza di vendite recenti.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
[Si ringrazia Alessandro Bosi per la prima segnalazione e per le immagini fornite]









