"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Farò una premessa doverosa: non ho niente contro le edizioni Club degli Editori, Euroclub, Club per Voi e similari. Sono, nel loro genere, un’istituzione utile a chi ama scegliere libri di autori importanti, in una veste grafica molto curata, in un’edizione spesso di lusso, e magari riceverli comodamente a casa propria. Però – siamo in Democrazia – mi sia consentito di dire che non mi interessano granché. Non si tratta di prime edizioni, pertanto sono di scarso appeal per il bibliofilo o anche per il solo cacciatore di libri. Con qualche eccezione, che vedremo.

Attenzione a non confondere i circoli e i club degli editori con i club per bibliofili. Di quest’ultimi, ce ne sono di altissimo livello e si segnalano con merito per “sfornare” opere di pregio e di grande valore. Tutto l’opposto, insomma, dei primi citati. Tra i tanti grandi club per bibliofili, l’Aldus Club in Italia, il Grolier Club di New York, il Caxton Club di Chicago ecc. La lista può essere lunga e tende a spostarsi anche in Oriente.

Esaurita la premessa, andiamo a vedere cosa sono le edizioni Club degli Editori, Euroclub e similari. Come nascono, chi c’è dietro e a cosa servono.

Sono degli editori veri e propri, senza se e senza ma. Anche se nascono come “costole” autorizzate di grandi editori che decidono di espandere il loro mercato e raggiungere nuovi clienti. Per esempio, il Club degli Editori è stato fondato negli anni ’60 dalla Mondadori e, tra cambi societari ed acquisizioni varie, è tutt’ora sempre controllato dalla casa fondatrice. Lo stesso discorso vale per Euroclub, il quale nasce addirittura negli anni ’50. Entrambe le case editrici sono specializzate in ri-edizioni di libri già usciti per altri editori e vendita per corrispondenza con formule di abbonamento. Il Club degli Editori e l’Euroclub si ispirano ai Book Club americani e inglesi degli anni ’30. Anche se il livello e lo spessore culturale di alcuni di loro, come per esempio, il Left Book Club di Londra, li pone su piani differenti. Anche il Club per Voi, sempre di proprietà Mondadori, ha le medesime finalità delle altre due consorelle e si pone come riferimento verso quella clientela pantofolaia e snob che non entrerebbe mai in una libreria.

Ma vediamo come si riconoscono a colpo d’occhio le edizioni dei Club da quelle originali degli editori. Basta un colpo d’occhio ( non ci vuole molto!):

Guardate la galleria che segue. Questa copia de Il pendolo di Foucault di Umberto Eco non è certo la prima edizione Bompiani (che oltretutto avrebbe una copertina blu). Si tratta dell’edizione Euroclub.

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Avete capito qual è il primo elementi da controllare? Ma certo, è la copertina! Guardate adesso attentamente le copertine della seguente galleria. Non si può assolutamente sbagliare. Sono copertine anonime e spersonalizzate. Sono come belle automobili non riconducibili ad alcuna casa automobilistica. Gli manca sicuramente “qualcosa” e quel qualcosa è proprio il marchio dell’editore. Non si fa fatica a capire che si tratta di libri del Club degli Editori.

Non è sempre stato così. Negli anni ’70, per esempio, il Club degli Editori sfornava edizioni con una veste grafica più dignitosa, e i libri che uscivano per questo marchio avevano (se non un’anima) almeno una loro precisa personalità. Anzi, a volte ricalcavano da vicino gli originali. Ecco alcuni esempi nella galleria che segue:

Ma adesso, dopo tante critiche, qualche elogio. All’inizio avevo preannunciato qualche eccezione. Detto fatto. Ci sono alcuni libri Euroclub e Club degli Editori che possono essere interessanti anche per il collezionista e per il cacciatore di libri che è in voi. Sì, e sono quelli del re del brivido, Stephen King. Questo strano fenomeno delle iper-valutazioni dei libri di Stephen King atterrisce moltissimi venditori. Osserviamo infatti da tempo delle valutazioni alte non solo per le prime edizioni Longanesi e Sperling & Kupfer dei libri del maestro del Maine, ma anche per quelle Club degli Editori. E molti si chiedono il perché. Nella prossima galleria, infatti, passo in rassegna uno dei titoli più ricercati: Unico indizio la luna piena (di cui nel gennaio 2018 avevo già segnalato le altissime valutazioni in: …su eBay non si placa la sete per “Unico indizio la luna piena” di Stephen King):

Come si vede dall’esame delle copie di Unico indizio la luna piena che compaiono su eBay, Comprovendolibri, Amazon ed altri siti, la febbre di Stephen King porta a valutazioni altissime non solo della prima edizione, ma anche delle successive, con picchi difficilmente raggiunti per altri libri editi da Euroclub o CDE. Questo fenomeno a mio parere si spiega con l’alto numero di lettori (e compratori/collezionisti) di King, i quali, non essendo per la maggior parte dei bibliofili, tendono a “completare la collezione” senza badare al numero dell’edizione. Ciò comporta che per il venditore gestire un’edizione Longanesi o CDE è praticamente la stessa cosa, se dall’altra parte non c’è chi capisce o si rende conto della differenza. Quindi, i prezzi non sono destinati a scendere nel breve periodo.

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