Dove andiamo a ballare questa sera? Il libro feticcio degli anni Ottanta che i collezionisti si contendono
Nel 1988 una guida firmata da un ministro della Repubblica spiegava agli italiani dove andare a ballare. Quasi quarant’anni dopo, molte di quelle discoteche non esistono più, ma il libro che le raccontava continua a circolare, sempre meno, e a essere cercato dai collezionisti. È Dove andiamo a ballare questa sera? di Gianni De Michelis.
Pubblicato da Arnoldo Mondadori nel 1988, è una guida a 250 discoteche italiane. Un libro apparentemente destinato a durare una stagione: locali alla moda, indirizzi, musica, vita notturna. Poche pubblicazioni sembrano avere una data di scadenza più evidente di una guida alle discoteche.
E invece è accaduto esattamente il contrario. Quasi quarant’anni dopo, Dove andiamo a ballare questa sera? è diventato un piccolo oggetto di culto degli anni Ottanta, ricercato non soltanto dai collezionisti di libri, ma anche da chi raccoglie testimonianze della politica italiana, memorabilia, oggetti della cultura pop e reperti di un decennio che continua a esercitare una fortissima attrazione. E trovarne una copia, oggi, è diventato sorprendentemente difficile.
Il ministro che andava in discoteca
Per capire questo libro bisogna tornare all’Italia della seconda metà degli anni Ottanta. Gianni De Michelis non era semplicemente un politico che frequentava le discoteche. Ministro socialista e personaggio immediatamente riconoscibile, incarnava un modo di vivere la politica profondamente legato all’immaginario di quegli anni: ottimismo, mondanità, televisione, locali notturni, musica e una certa esibizione del successo.
In quel contesto, la pubblicazione da parte di Mondadori di una guida alle discoteche firmata da un uomo politico di primo piano rappresentava già qualcosa di singolare. Il volume uscì nel 1988 con il titolo completo Dove andiamo a ballare questa sera? Guida a 250 discoteche italiane. Anche il lancio fu perfettamente coerente con il personaggio e con il libro: nel luglio dello stesso anno venne presentato al Bandiera Gialla di Rimini, uno dei locali simbolo della vita notturna italiana. Oggi basta mettere insieme autore, titolo, argomento e anno di pubblicazione per capire perché questo libro abbia finito per assumere un significato molto più ampio del suo contenuto originario. È difficile immaginare un libro più anni Ottanta di questo.
Da guida alle discoteche a libro feticcio
Naturalmente nessuno comprava Dove andiamo a ballare questa sera? nel 1988 pensando di mettere in biblioteca un futuro libro raro. Era un libro d’attualità e di consumo. Le discoteche cambiavano nome, gestione e pubblico; alcune chiudevano, altre passavano rapidamente di moda. Una guida ai locali notturni possedeva per sua natura una vita pratica piuttosto breve. Ed è probabilmente proprio questa caratteristica ad aver contribuito alla sua successiva scarsità sul mercato. Libri del genere vengono utilizzati, prestati, dimenticati, eliminati. Raramente vengono conservati con la cura riservata a un romanzo importante o a un volume d’arte.
Con il trascorrere degli anni, però, è successo qualcosa. La guida ha perso completamente la propria funzione pratica e ne ha acquistata un’altra: è diventata una macchina del tempo. I nomi delle discoteche, la geografia del divertimento italiano, il linguaggio, la grafica e soprattutto la presenza di Gianni De Michelis hanno trasformato un manuale inevitabilmente obsoleto in una testimonianza quasi perfetta di un’epoca.
È avvenuto così il passaggio decisivo: da libro usato a oggetto di memoria, e da oggetto di memoria a libro cult. Il suo pubblico potenziale, inoltre, non coincide più con quello della normale bibliofilia. Può interessare chi colleziona libri politici, ma anche memorabilia della Prima Repubblica, testimonianze del Partito Socialista Italiano, cultura pop degli anni Ottanta, storia delle discoteche e della vita notturna italiana. È uno di quei casi nei quali il valore collezionistico finisce per superare largamente quello strettamente bibliografico.
Quando il cacciatore lo segnalò nel 2007
La storia di questo libro si intreccia da molti anni anche con quella del Cacciatore di libri. Nel 2007, nel mio secondo libro Libri scomparsi nel nulla… ed altri che scompariranno presto, lo inserii nella sezione significativamente intitolata “Politica, Tv & Snob”. All’epoca indicavo per Dove andiamo a ballare questa sera? una valutazione compresa fra 50 e 100 euro.
Riletta oggi, quella cifra diventa particolarmente interessante se confrontata con ciò che sappiamo del mercato precedente e successivo. Interessante ma anche superata dagli eventi. Nell’archivio di Maremagnum compaiono infatti due registrazioni del 2004, entrambe della stessa libreria, con il volume proposto a 15 euro. È possibile che le due schede si riferissero allo stesso esemplare, quindi è più prudente considerarle come un’unica testimonianza di mercato. Esiste inoltre la traccia di una vecchia offerta a 10 euro.
Nel 2007, dunque, il libro era ancora lontano dalle cifre raggiunte successivamente, ma mostrava già le caratteristiche di un titolo destinato a diventare ricercato. Dieci anni più tardi, nel 2017, Maremagnum registra una copia proposta a 80 euro. E non si trattava neppure di un esemplare impeccabile: venivano segnalate una copertina leggermente logorata e leggere tracce d’umidità. La forbice di 50-100 euro indicata nel 2007 aveva quindi intercettato molto presto un fenomeno che negli anni successivi sarebbe diventato assai più evidente.
Non è possibile stabilire quanto le mie segnalazioni abbiano contribuito alla crescente attenzione verso il libro. È invece documentabile un fatto: Dove andiamo a ballare questa sera? era stato indicato come titolo da tenere d’occhio quando sul mercato antiquario circolava ancora a prezzi molto inferiori a quelli raggiunti negli anni successivi.
Da 36 a oltre 500 euro
Il salto di livello emerge con chiarezza osservando le vendite realmente concluse negli ultimi anni. Abbiamo esaminato lo storico di eBay relativo al periodo compreso fra il 5 ottobre 2023 e il 4 ottobre 2026. Gli esemplari venduti sono soltanto nove. I prezzi realizzati sono: 36,28; 61,60; 74; 154,51; 240,48; 242,10; 280,99; 337,21 e 511,18 euro. La media è di 215,37 euro. Ancora più significativa è la mediana, pari a 240,48 euro. Significa che 4 copie sono state vendute a meno di 240,48 € e 4 a più di 240,48 €. Cinque delle nove copie hanno quindi raggiunto almeno la zona dei 240 euro e tre hanno superato i 280.
Ma un risultato spicca su tutti. Il 16 marzo 2026 una copia di Dove andiamo a ballare questa sera? è stata aggiudicata su eBay per 511,18 euro. E questa volta non siamo davanti al prezzo, magari fantasioso, stabilito da un venditore. Si trattava di un’asta online che ha registrato 38 offerte. Naturalmente 38 offerte non equivalgono a 38 diversi offerenti, perché uno stesso partecipante può rilanciare più volte. Ma il risultato rimane particolarmente significativo: un esemplare è stato realmente aggiudicato per oltre 500 euro al termine di una competizione fra compratori. E non è un caso completamente isolato. Nel periodo considerato troviamo anche vendite concluse a 337,21, 280,99, 242,10 e 240,48 euro. Il libro ha dunque sviluppato un autentico mercato collezionistico, per quanto piccolo e molto irregolare.
Ma quanto vale davvero?
Proprio l’ampiezza della forbice impone cautela. Dire che Dove andiamo a ballare questa sera? vale 500 euro sarebbe scorretto. Le nove vendite documentate oscillano infatti da 36,28 a 511,18 euro. Le condizioni dell’esemplare, la qualità dell’inserzione, il momento nel quale il libro viene proposto e la presenza contemporanea di più collezionisti interessati possono produrre differenze enormi. Anche la media di 215,37 euro, pur significativa, non può essere trasformata automaticamente nella “quotazione” del libro. La mediana di 240,48 euro ci dice però qualcosa di importante: il risultato superiore ai 500 euro è eccezionale, ma i prezzi nell’ordine delle centinaia di euro non lo sono più.
Alla luce delle transazioni osservate, una fascia orientativa di 150-250 euro può essere considerata oggi ragionevole per una prima edizione completa e in buone condizioni. Risultati superiori ai 300 euro sono realmente documentati, ma non possono ancora essere considerati la norma. I 511,18 euro costituiscono, nel campione esaminato, il massimo raggiunto. Per un titolo che compare sul mercato così raramente, tuttavia, parlare di una quotazione rigida avrebbe poco senso. Il valore dipende anche dalla difficoltà di trovare una copia proprio nel momento in cui la si sta cercando. E da questo punto di vista la situazione dell’ottobre 2026 è particolarmente significativa.
Il libro che oggi non si trova
Al 4 ottobre 2026 abbiamo cercato Dove andiamo a ballare questa sera? su diversi fra i principali circuiti online del libro usato e da collezione. Ma non abbiamo ottenuto riscontri positivi. Il risultato non significa naturalmente che non possa esistere un esemplare in qualche libreria non indicizzata, in un catalogo cartaceo, presso un venditore privato o su qualche circuito che non abbiamo controllato.
Il dato consente però di formulare un’affermazione più precisa: al 4 ottobre 2026 il libro risulta assente dai principali circuiti online da noi esaminati. È una situazione notevole per un volume pubblicato da Mondadori nel 1988.
Non conosciamo la tiratura originaria e non avrebbe senso formulare ipotesi sul numero degli esemplari sopravvissuti. La rarità bibliografica e la scarsità commerciale sono inoltre due cose differenti. Quello che possiamo documentare è che oggi l’offerta sul mercato è estremamente scarsa, mentre le vendite concluse dimostrano che esiste una domanda disposta, in determinate circostanze, a pagare cifre considerevoli.
Un perfetto feticcio degli anni Ottanta
Perché proprio questo libro? Probabilmente perché possiede una combinazione difficilmente ripetibile di elementi. C’è Gianni De Michelis, ministro e protagonista di una stagione politica ormai consegnata alla storia. Ci sono le 250 discoteche italiane. Ci sono la notte, la musica e la mondanità. C’è la cultura del divertimento della seconda metà degli anni Ottanta. Ci sono la politica e lo spettacolo che cominciano a contaminarsi. C’è un mondo che di lì a pochi anni sarebbe cambiato radicalmente. E c’è soprattutto un libro nato per essere effimero che è sopravvissuto all’epoca che avrebbe dovuto semplicemente raccontare.
A quasi quarant’anni dalla pubblicazione, Dove andiamo a ballare questa sera? non è più semplicemente la curiosa guida alle discoteche scritta da un ministro socialista. È diventato un oggetto simbolico, un reperto della cultura pop italiana e uno dei più riconoscibili libri-feticcio degli anni Ottanta. La guida che nel 1988 spiegava agli italiani dove andare a ballare ha finito così per trovare un’altra destinazione, assai meno prevedibile: gli scaffali dei collezionisti.
Disponibilità di eventuali copie del libro (sempre aggiornato)








