"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

La cosiddetta “truffa della triangolazione”

Gli attori di questa truffa sono 3:

VENDITORE, ACQUIRENTE e TRUFFATORE.

In genere questa truffa si attua per oggetti abbastanza costosi (oltre i 1.000 euro – ma talvolta qualche centinaio). Volendo essere estremamente sintetici, potremmo riassumere così: questo tipo di truffa consiste nell’indurre un acquirente a pagare un oggetto per noi convincendolo che sta acquistando qualcos’altro per sé.

Cerchiamo di vedere – passo passo – come la truffa viene perpetrata, individuando le varie fasi e i cosiddetti “momenti cruciali”.

Fase 1. Il TRUFFATORE individua con calma un oggetto in vendita che gli piace – può essere un libro ma anche l’ultimo modello di smartphone. Si accerta che Paypal sia tra i pagamenti accettati dal VENDITORE. Contatta direttamente il VENDITORE e comincia ad instaurare con lui un rapporto amichevole; gli pone domande sull’oggetto e si dimostra molto interessato all’acquisto.

Questo è il momento cruciale n. 1

Fase 2. A quel punto, inserisce lui stesso in vendita un libro (che neppure possiede) molto ricercato e prezioso ALLO STESSO PREZZO dell’oggetto che vorrebbe acquistare dal VENDITORE. Per esempio può mettere in vendita una rara edizione di Futurismo o la prima edizione di Ossi di Seppia di Montale ad un prezzo particolarmente invitante. L’importante è che questo prezzo coincida con quello dell’oggetto del VENDITORE, da lui desiderato.

Fase 3. Un ACQUIRENTE abbocca. Vede Ossi di Seppia in prima edizione a 300 euro e chiede di comprarlo.

Fase 4. Il TRUFFATORE risponde all’inserzione del primo VENDITORE e chiede di comprare (mettiamo) lo smartphone pagando con Paypal.

Fase 5. Il VENDITORE risponde che l’oggetto è ancora disponibile e stabilisce il prezzo di 310 € con le spese di spedizione.

Fase 6. Il TRUFFATORE risponde al VENDITORE dicendogli che accetta e chiede le coordinate per il pagamento Paypal.

Fase 7. Il TRUFFATORE risponde all’ACQUIRENTE dicendo che Ossi di Seppia è ancora disponibile e costa 310 € con le spese di spedizione.

Fase 8. Il TRUFFATORE – ottenute le coordinate per il pagamento Paypal a beneficio del VENDITORE dello smartphone, le gira all’ACQUIRENTE di Ossi di Seppia invitandolo ad effettuare il pagamento.

Fase 9. L’ACQUIRENTE – a sua insaputa – paga così il VENDITORE dello smartphone, NON della prima edizione di Ossi di Seppia di Montale.

Fase 10. Il TRUFFATORE chiama il VENDITORE e chiede conferma che abbia ricevuto il denaro, affermando che il pagamento però è stato fatto dal/dalla convivente, dall’amico o cugino (perché lui non possiede Paypal) e CHIEDE LA SPEDIZIONE dello smartphone NON all’indirizzo di chi ha fatto il pagamento, ma a un altro indirizzo, che di seguito fornisce.

Questo è il momento cruciale n. 2

Fase 11. In considerazione dell’ottimo rapporto che si è instaurato fin dalla Fase 1, il VENDITORE si fida e accorda la spedizione ad un indirizzo diverso da quello presente sulle coordinate del conto Paypal da cui ha ricevuto il pagamento.

Fase 12. Dopo un certo tempo, l’ACQUIRENTE, non vedendo arrivare il suo libro, e vedendo cadere nel vuoto le richieste di spiegazione del ritardo al TRUFFATORE, che nel frattempo è sparito, chiede a Paypal il rimborso della somma versata.

Fase 13. Paypal avvia così una contestazione, compie le verifiche di rito e alla fine storna la cifra dal conto del VENDITORE e rimborsa l’ACQUIRENTE.

CONSIDERAZIONE

Quale è stato l’errore? Il VENDITORE ha spedito l’oggetto ad un indirizzo diverso rispetto a quello che risulta su Paypal. Paypal, infatti, garantisce le transazioni, ma esclusivamente a patto che le spedizioni siano fatte all’indirizzo che risulta su Paypal stesso.

Fase 14. Il VENDITORE cerca di contattare il TRUFFATORE ma questi nel frattempo è scomparso / irreperibile e quindi rimane truffato. L’ACQUIRENTE perde del tempo e si illude di portare a casa un acquisto “sottoprezzo” eccezionale, ma alla fine viene rimborsato da Paypal della cifra versata. Il TRUFFATORE ottiene l’oggetto desiderato (lo smartphone) senza sborsare un euro. L’unico che ci rimette è il VENDITORE. Il quale al massimo potrà solo aprire una causa contro il TRUFFATORE, dagli esiti incerti.

Consigli per il VENDITORE – cose da NON FARE

  1. Massima professionalità! Non diventate amici dei clienti. Con il passare degli anni, di vari acquisti andati a buon fine e dopo conoscenza diretta, è normale che si instaurino rapporti preferenziali con qualcuno. Ma non in pochi giorni o settimane. Il truffatore conta su questi “ottimi rapporti” per farvi fare cose che di norma non fareste. Approfitta della vostra buona fede.
  2. NON lasciatevi convincere a spedire ad un indirizzo diverso da quello che risulta su Paypal.

Consigli per il VENDITORE – cose da FARE

  1. Se ricevete i soldi per un pagamento, inviate una mail a colui/colei che vi risulta essere l’ACQUIRENTE chiedendo conferma dell’oggetto acquistato e dell’indirizzo di spedizione (che deve coincidere con quello su Paypal).

Consigli per l’ACQUIRENTE – ossia cose DA FARE

  1. Prima di effettuare pagamenti per un oggetto, inviare una mail al VENDITORE attraverso il sito da dove state acquistando (eBay, Subito.it, Comprovendolibri ecc.) annunciando che state per spedire la cifra e specificare l’oggetto che intendete acquistare. Aspettate poi la conferma del venditore, cioè il suo nulla osta.
  2. Se è troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è. Ossi di Seppia di Eugenio Montale in prima edizione a 300 euro è un prezzo troppo basso. Dovete avvertire puzza di bruciato in netto anticipo.

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