"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Leonardo Magini (1938-2025) è stato un etruscologo e scrittore italiano, noto per le sue ricerche “eretiche” su Etruschi, calendari romani, sciamanesimo e archeoastronomia, influenzate da legami linguistici con l’iranico antico. Nato a Roma, ha iniziato gli studi etruschi nel 1975 a 37 anni, dopo una carriera in una galleria d’arte, guidato da un’insoddisfazione personale e dalle origini familiari toscane vicine a Montepulciano. La sua produzione bibliografica è vasta, con oltre una ventina di volumi, spesso pubblicati da editori specializzati come L’Erma di Bretschneider ed Effigi.​

Figlio di una famiglia di scienziati – il padre Publio pioniere del volo senza visibilità, il nonno Ranieri inventore di strumenti didattici – Magini ha studiato Economia all’Università La Sapienza, influenzato da maestri come Enrico Bompiani e Federico Caffè. Le sue ricerche, nate da letture su Mircea Eliade e glottologi come Giorgio Raimondo Cardona, hanno esplorato connessioni tra etrusco, sanscrito e antico persiano, come nomi di mesi etruschi paralleli a quelli achemenidi. Nonostante l’accoglienza tiepida dell’accademia, ha presentato relazioni al Sodalizio Glottologico Milanese e attirato interesse di astronomi come Vittorio Castellani.​

La bibliografia di Magini include prime pubblicazioni come La parola degli Etruschi (1987, rist. Youcanprint 2014), che raddoppia il vocabolario etrusco noto tramite confronti iranici/sanscriti, interpretando testi come il Cippo di Perugia come iscrizione su un acquedotto. Segue Astronomia etrusco-romana (2003, trad. ingl. 2015), sul “Ciclo Numano” di 24 anni per allineare calendario lunare a quello solare, e La dea bendata. Lo sciamanesimo nell’antica Roma (2008, nuova ed. Effigi 2024), che rilegge Fortuna e Servio Tullio in chiave sciamanica. Tra i recenti, I calendari romani tra storia e astronomia (Effigi 2020), Controstoria degli etruschi (2011, pref. Alexandre Grandazzi) e Dal mito alla realtà, dalla realtà al mito (Effigi 2025).​

Edizioni rare come Le feste di Venere (L’Erma 1996) o Astronomy and Calendar in Ancient Rome (L’Erma 2001) sono già ricercate a causa delle tirature limitate e per le introduzioni prestigiose, ma prime stampe degli anni ’80-’90 raggiungono quotazioni più alte nei cataloghi antiquari. Volumi autopubblicati Youcanprint hanno meno pregio, anche a causa dei numerosi estratti poresenti in rete su Academia.edu.

 

 

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