"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

1920-2020: in questi giorni Charles Bukowski avrebbe compiuto un secolo di vita!

Henry Charles Bukowski (1920-1994), noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario, è stato un poeta e scrittore americano. Ha scritto sei romanzi, e soprattutto centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Tutta la sua produzione è ampiamente autobiografica e l’autolesionismo dell’uomo, la sua dipendenza dal sesso e dall’alcol, il rifiuto dell’autorità becera, sono i motori indiscussi della sua scrittura.

La corrente letteraria a cui spesso viene associato Bukowski è quella del cosiddetto realismo sporco. Viene spesso ritenuto – non da tutta la critica – come l’esponente più autentico e originale di questa corrente letteraria, poi sfociata nella cultura beat, e i suoi numerosi estimatori da sempre apprezzano nella sua scrittura la sincerità, l’onestà intellettuale, ma soprattutto quella visione del mondo che si manifesta nell’insofferenza – se non addirittura nel rifiuto sistematico – delle soffocanti costruzioni della vita borghese.

Molti suoi libri, in prima edizione, sono attivamente ricercati e anche in Italia la schiera dei suoi adepti è da sempre ben rappresentata.

Il consiglio del cacciatore di libri

Il consiglio del cacciatore di libri è: cercate i libri di Charles Bukowski tra le ristampe attualmente in commercio. Leggeteli, “impadronitevi” del personaggio, del linguaggio, della sua verve piccante e dissacrante. Se poi scatterà la scintilla – cosa molto probabile – a quel punto sarete pronti per la caccia ai suoi libri rari e in prima edizione.

Ecco da quali libri iniziare per una prima lettura (fare clic sulla copertina):

 

Questo sito web partecipa al Programma di affiliazione eBay e potrebbe percepire benefit fornendo collegamenti ai prodotti sui siti regionali di eBay.

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

Forse il lavoro di Eugenio Cefis più raro e ricercato: la lectio magistralis all’Accademia militare di Modena del 1972

Ben nota sia negli ambienti militari che in quelli politico-economici è la lectio magistralis che fu impartita da Eugenio Cefis agli Allievi dell’Accademia di Modena dell’Esercito Italiano il 23 febbraio 1972. Questo discorso può essere a ben ragione considerato un importante contributo per comprendere la storia recente dell’Italia, tuttavia, spesso viene citato senza ricevere un’analisi adeguata.

In asta uno dei libri-denuncia più significativi del ‘900 italiano: “Morire di classe” di Cerati e Berengo Gardin (1969) sui manicomi

Prima edizione di uno dei libri fotografici più importanti in ambito sociale del ‘900 italiano, che è un’aspra denuncia della disumanità della situazione manicomiale dell’Italia del tempo prima della riforma Basaglia. Libro molto ricercato e valutato.

Altri “Libri sui libri” che forse vi sono sfuggiti: tutti in offerta, stavolta su IBS

Altri quattro “libri sui libri” che forse non fanno ancora parte della vostra raccolta, tutti in offerta su IBS sotto i 10 euro – consigli per l’angolo buono della vostra libreria.

“Noi” di Eugenio Zamjatin (Minerva Italica, 1955): la copertina che da sola rappresenta un’epoca!

Straordinaria l’importanza letteraria, politica e culturale di Noi (in russo Мы, pron. “Mui“) dello scrittore russo-sovietico Evgenij  Ivanovič Zamjatin (1884-1937). Il libro, che ebbe una lunga genesi già negli anni ’10 del XX secolo, uscì in lingua russa nel 1924, ma stampato a New York.

Esce “L’isola di Wight” di Guido Michelone: analisi “tassonomica” dei festival della musica pop, rock, beat…

Nel 1970 i Dik Dik, gruppo beat italiano, cantavano “Sai cos’è l’isola di Wight?” (da “L’isola di Wight”), ora dopo cinquant’anni Guido Michelone con il suo libro risponde a questa domanda. Uno straordinario excursus storico sulle feste e sui festival della musica popolare dall’antichità ai giorni nostri. Articolo di Carlo Ottone.