"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Virgola o due punti? Il titolo ambiguo dell’antisemitismo fascista

 

Il libro Ecco il diavolo: Israele! di Piero Pellicano, pubblicato da Baldini & Castoldi nel 1938, è un testo antisemita che collega ebraismo, bolscevismo e plutocrazia internazionale, con prefazione di Roberto Farinacci. Esso gioca su ambiguità tipografiche per accentuare il tono accusatorio, rendendolo un pezzo raro e controverso nel collezionismo.

 

Argomento e contenuti

Il volume vorrebbe documentare assurde azioni della “plutocrazia internazionale-ebraica”, collegandole ai Protocolli dei Savi Anziani di Sion e accusando gli ebrei di cosmopolitismo pacifista ma guerrafondaio. Una recensione del 1939 lo definisce “importante e riassuntivo“, opponendo fascismo a un nemico “materialistico e avvelenatore” come bolscevismo ebraico. Pubblicato in seconda edizione, riprende temi razziali fascisti del periodo pre-leggi razziali.

Il libro non è solo un “gioco” ambiguo; in realtà, è propaganda esplicita antisemita, basata su falsi come i Protocolli, screditati come fabbricazione russa. Non è neutralità letteraria, ma endorsement fascista.

 

​
Ambiguità dei titoli

Copertina e frontespizio variano: “Ecco il diavolo, Israele” (virgola, cioè esortazione) contro “Ecco il diavolo: Israele!” (due punti, cioè condanna diretta). Questa differenza altera il senso da avvertimento a identificazione demoniaca, amplificando l’impatto retorico. WorldCat e OPAC SBN confermano il titolo con due punti e punto esclamativo.

 

L’autore

Piero Pellicano (marchese, capitano), collaboratore di Giovanni Preziosi in Vita Italiana, è storico e polemista fascista. Figlio di Clelia Romano Pellicano, attivo in retorica razziale contro il “pericolo ebraico-bolscevico”. Altre opere includono biografie come La vita di Enea Vallecchi (1939).

 

Rarità e valutazione collezionistica

Raro e “introvabile”, censurato post-bellico (“vessato e messo al rogo“). Prima edizione del 1938 in buone condizioni su AbeBooks, prezzo non specificato ma “raro” implica alto valore collezionistico. Nessuna asta recente Bolaffi con prezzi esatti; si consiglia di monitorare maremagnum.com, ebay.it per quotazioni aggiornate. Valore stimato medio-alto per rarità fascista proibita. I collezionisti rischiano contestualizzazione etica per via dei contenuti.

​

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

Questo sito web partecipa al Programma di affiliazione eBay e potrebbe percepire benefit fornendo collegamenti ai prodotti sui siti regionali di eBay.

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

“Finché morte non ci separi. Olindo Romano e Rosa Bazzi visti da vicino” di Cristiana Cimmino (2010): il libro più raro sulla strage di Erba

Libro inchiesta sulla vicenda di Olindo Romano e Rosa Bazzi e l’uccisione di Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Libro uscito quattro anni dopo la strage e quindi molto prima delle richiesta di revisione del processo presentata nell’aprile del 2023, dopo due gradi di giudizio che hanno decretato pesanti condanne per gli imputati.

“Lettere dal carcere” di Enzo Tortora

ROMA PORTA PORTESE Domenica 25 Marzo 2018 – Avvistato un opuscolo dal titolo “Lettere dal carcere” di Enzo Tortora. A cura di Silvia Tortora, contiene alcune lettere inedite, scritte dal padre durante la sua detenzione.

“La scoperta del mondo” di Clarice Lispector: a caccia di un libro particolare!

Libro molto raro ed esaurito da tempo di Clarice Lispector, una scrittrice considerata difficile, “per addetti ai lavori”, attenta agli avvenimenti quasi esclusivamente per quanto riguarda l’introspezione dei personaggi su fatti spesso solo accennati.

Alla fiera c’è “Il giorno che durò più di un secolo” di Cingiz Ajtmatov

MILANO FIERA DEGLI OH BEJ! OH BEJ! Sabato 8 Dicembre 2018. Avvistata una copia della rara prima edizione de “Il giorno che durò più di un secolo”, di Cingiz Ajtmatov (Milano, Mursia, 1982).