"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Quando un libro non annoia mai…

 

Mark Twain (1835-1910), uno dei più celebri autori americani, autore di capolavori riconosciuti della letteratura statunitense del XIX secolo, è noto per la sua abilità nel mescolare umorismo e critica sociale. Tra le sue opere meno conosciute, Un omicidio, un mistero, un matrimonio (stesura originale del 1876) rappresenta un affascinante esempio della sua narrativa, in cui si intrecciano elementi di giallo e satira. Questo romanzo (in realtà si tratta di un racconto lungo) è stato alcuni anni fa riproposto in una nuova edizione italiana (Elliot, 2014), che merita attenzione sia per la qualità della traduzione che per l’approccio editoriale.

 

Un po’ di trama (senza spoiler)

A murder, a mystery and a marriage (tradotto inizialmente come Un delitto, un mistero e un matrimonio nel 2002 da Rizzoli) si sviluppa attorno a un intricato intreccio di eventi che coinvolgono un omicidio, un mistero da risolvere e le dinamiche di un matrimonio. La narrazione si distingue per il suo stile ironico e per l’acutezza con cui Twain esplora le relazioni umane e le convenzioni sociali dell’epoca. Attraverso i suoi personaggi eccentrici e le situazioni paradossali, Twain offre una critica sottile ma incisiva alla società americana del XIX secolo.

La trama ruota attorno a un evento centrale: l’omicidio di un uomo durante una cerimonia nuziale. Questo evento scatenante porta i protagonisti a confrontarsi con una serie di enigmi e situazioni comiche che mettono in luce le contraddizioni della vita matrimoniale e della giustizia. Due persone utilizzano questo scenario per riflettere sulle aspettative sociali riguardo al matrimonio e alla moralità, rendendo il romanzo non solo un giallo avvincente ma anche una satira sociale.

 

Perché il caso è interessante

Il racconto di Mark Twain fu scritto nel 1876 e presentato alla rivista Atlantic Monthly con l’intento di creare una traccia sulla quale diversi autori avrebbero potuto scrivere finali alternativi. Tuttavia, il progetto non si concretizzò e il manoscritto venne dimenticato fino alla sua riscoperta nel 2001. Mark Twain fu beffardo in questa sua sfida poiché presentò una trama particolarmente complicata e assurda, portandola fino a un punto narrativo morto, cioè dal quale era obiettivamente difficile uscire senza introdurre improbabili colpi di scena.

 

Le due edizioni italiane

Dopo quella di Rizzoli (2002), l’opera è stata ripubblicata recentemente. Entrambe le edizioni sono apprezzabili. Si distinguono per la cura nella traduzione e nell’editing. I traduttori hanno fatto un lavoro encomiabile nel mantenere il tono umoristico e la vivacità del linguaggio originale di Twain.

L’edizione Elliot offre anche note esplicative che contestualizzano riferimenti culturali e storici, rendendo il testo accessibile anche ai lettori che abbiano meno familiarità con l’epoca in cui la storia è ambientata. Inoltre, l’illustrazione della copertina è stata scelta con attenzione per riflettere il tono giocoso del romanzo. La scelta grafica contribuisce a rendere il libro attraente per i bibliofili e gli appassionati di letteratura classica.

 

 

Disponibilità delle edizioni italiane (sempre aggiornato)

 

 

Su AMAZON (edizione del 2014)

 

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