"Avete fatto caso che gli unici roghi della storia riguardano libri e streghe?"

 

Osho, i tarocchi, Re Nudo e la bella ingegnera

 

di Alessandro Brunetti

 

Ci fu un tempo in cui un folto gruppo di italiani accorse alla corte di Osho, per aderire alla sua visione della vita.

Osho Rajneesh, o semplicemente Osho (Kuchwada, 11 dicembre 1931 – Pune, 19 gennaio 1990), è stato un mistico e maestro spirituale indiano, che acquisì seguito internazionale.

Una storia che si intreccia in modo stretto e coincidente con quella di Re Nudo, l’editore cult degli anni ’70, l’animatore della controinformazione in Italia, il padre di una rivista che ha segnato un’epoca e che ebbe tanti figli e figliastri: Zut, Cannibale, il Male.

Ma andiamo con ordine. A caccia di rarità mi imbatto in uno strano libro che parla di tarocchi, materia affascinante ma da trattare con molta cautela. Strano lo è davvero: perché ha un titolo assai particolare e gli inconfondibili occhi di Osho che fanno da sfondo a una serie di Arcani Maggiori piazzati in copertina. E due nomi esotici come autori. Il libro non è messo benissimo, ma l’argomento vale la piccolissima spesa e lo prendo, senza neanche guardare editore e anno di uscita.
Una volta a casa lo apro: spessi fogli di una carta porosa e ingiallita, che mi riporta all’editoria alternativa (quella di Savelli, di Edizioni delle Donne) di decenni fa. E poi l’occhio mi cade su quel nome evocativo: Re Nudo.

Eccolo dunque un Re Nudo. Vissuto, quasi consumato, un po’ stropicciato. Non può essere altrimenti, deve essere appartenuto a qualcuno che lo ha letto, consultato, riletto, imparato, prestato. Il copyright è del 1975, l’edizione del 1980. Una rapida ricerca e scopro che è stato ristampato anche in anni più recenti. A questo punto mi concentro sugli autori. La bio in ultima di copertina sembra tratta da un pezzo di Gonzo Journalism. Comincio a cercare la storia di Re Nudo e trovo una sorpresa. Andrea Valcarenghi, fondatore della omonima rivista e editore, Mauro Rostagno, ucciso dalla mafia, e Carlo Silvestro non solo hanno comuni radici idelogiche, ma tutti e tre sono entrati nella comunità di Osho.

Rispettivamente i loro nomi sono Swami Deva Majid, Swami Anand Sanatano e Sawandra Sarjano. Nessuno di questi è però tra gli autori del libro sui tarocchi. Digito Swami Prembodhi e ecco che si materializza Mario Montano, professore di sociologia e scienze politiche negli Usa. Manca invece Swami Anand Rajendra, a meno che non si voglia credere che la bella ingegnere che su Facebook risponde a questo nome e che vive a Palanpur in India non sia una reincarnazione del giovane uomo fotografato con il dottor Fontana in ultima pagina. Forse la risposta è nei tarocchi.

 

 

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