"Avete fatto caso che gli unici roghi della storia riguardano libri e streghe?"
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Crypto-amnesia club, di Michael Bracewell; traduzione di Pier Paolo Zerilli (Roma, Franca May, 1991).

 

Michael Bracewell: una meteora o il futuro della letteratura inglese?

 

Il narratore e critico culturale londinese Michael Bracewell è stato negli anni ’90 un nome di spicco nel panorama letterario britannico. Nato a Londra nel 1958, Bracewell ha conquistato rapidamente l’attenzione con i suoi primi due romanzi: The Crypto-Amnesia Club” (1988) e “Missing Margate” (1988). Le sue opere sono pervase da un’ansia metropolitana e un senso di alienazione, scritte in una prosa vivace e pirotecnica.

 

Dopo un decennio prolifico di scrittura di romanzi, incluso “Divine Concepts of Physical Beauty” (1989), “The Conclave” (1992), “Saint Rachel” (1995) e “Perfect Tense” (2001), Bracewell ha rivolto la sua attenzione alla critica culturale, prevalentemente sull’arte e la musica. Tra i suoi lavori più noti troviamo “England is Mine” (1997), “The Nineties: When Surface Was Depth” (2002) e “The Space Between: Selected Writings on Art” (2011). Ha inoltre contribuito con saggi ai cataloghi delle principali mostre di Bridget Riley e Richard Hamilton.

Sembra ieri quando Michael Bracewell ha prima sollevato la penna, promettendo di dar vita a una nuova era di letteratura inglese. Ad oggi, con il romanzo “The Crypto-Amnesia Club“, analizziamo se tale promessa sia stata vanificata o realizzata.

Molto si è detto su questo autore britannico che ha sconvolto il mondo letterario con la sua prosa lucida e coinvolgente. Conosciuto per le sue narrazioni uniche che confondono i confini tra realtà e fantasia, tra sogni e incubi, Bracewell continua a catturare l’immaginazione dei lettori con titoli come “The Crypto-Amnesia Club“.

Questo libro, o meglio, questo enigma avvolto in una copertina di un libro, si addentra in uno spettro inscindibile di amnesia e memoria. “The Crypto-Amnesia Club” è senza dubbio un romanzo intenso, che non può non colpire fin dalle prime battute.

Cresciuto nell’effervescenza della capitale inglese, Bracewell ha affinato la sua arte intellettuale alla University of Nottingham, laureandosi in Studi Inglesi e Americani. Ma la vera università di Bracewell è stata la vita stessa, con i suoi ricchi panorami di arte, musica, bellezza e, ovviamente, letteratura.

L’ampia raccolta dei suoi saggi, The Space Between: Selected Writings on Art, pubblicata da Ridinghouse nel 2012, è un’autentica bibbia per chi si interessa di critica dell’arte. Ma Bracewell non è solo un critico: è anche un romanziere dotato di un’abilità straordinaria nel ricamare trame affascinanti.

Forse la raccolta più nota di Bracewell è England Is Mine: Pop Life in Albion From Wilde to Goldie, pubblicato nel 1997. Un lavoro che affonda le sue radici nella cultura popolare, evidenziando il legame tra la vita e la cultura pop da Wilde a Goldie.

La bibliografia di Bracewell, una lista ramificata di romanzi, saggi e contributi, sposa una vastità di temi. Dai suoi primi romanzi come Missing Margate (1988) e Divine Concepts of Physical Beauty (1989), fino alle sue opere più recenti come Modern World: The Art of Richard Hamilton (2021) e Souvenir (2021), Bracewell ha creato un corpus d’opere che tocca vette di eloquenza e saggezza.

L’opera di Bracewell non è semplicemente scrittura; è un dialogo con il lettore, un viaggio attraverso le sfumature dell’estetica, un’esplorazione della bellezza contenuta nell’arte e nella vita. Ogni sua opera è un invito a non fermarsi alla superficie, ma a scavare nella profondità dello spirito umano.

 

Michael Bracewell oggi

Dopo una pausa di due decenni, Bracewell ha recentemente ritrovato la narrativa con il romanzo “Unfinished Business“. In esso, riscopriamo la vita di Martin Knight, un personaggio apparso per la prima volta in “The Conclave“, mentre affronta ciò che giace oltre la comoda banalità della sua esistenza delimitata.

In una recente intervista rilasciata a Matthew Janney, Bracewell riflette su questo lungo intervallo e il suo ritorno alla narrativa. “Ho pubblicato i miei primi due libri quando ero molto giovane, nel 1988, e hanno attirato molta attenzione all’interno del mondo strano e febbrile dell’editoria londinese di fine anni ’80“, racconta Bracewell. “Poi, qualcosa mi ha fatto sentire che era il momento di fare una pausa. C’è una fantastica battuta di John Betjeman all’inizio di ‘Summoned by Bells’, dove dice, ‘Il divario tra i miei sentimenti e la mia abilità era talmente immenso che mi meraviglia che ho continuato.’ Era esattamente come mi sentivo, ma invece di ‘mi meraviglia che ho continuato’, ho semplicemente deciso di non continuare. Ma recentemente, un bisogno è tornato.”

Unfinished Business” segna il ritorno di Bracewell alla narrativa dopo 21 anni. Martin, il protagonista del romanzo, rappresenta l’interesse di Bracewell per la vita oltre l’esperienza comune, per ciò che succede quando la vita stessa presenta sfide inaspettate. Il personaggio di Martin è emblematico di un certo tipo di uomo di quella generazione: un affare sciocco che ha messo fine al suo matrimonio; un lavoro relativamente ben remunerato che non ha alcuna vocazione; un deterioramento della salute per la ricerca di piaceri compensativi, come l’alcol.

Bracewell si concentra su questo genere di “incontri con uomini comuni”, uomini invisibili che rimandano a scrittori come Flaubert, Lermontov, Italo Svevo o Pessoa. Sono storie di impiegati anonimi della città ai quali non succederà mai nulla di veramente significativo, ma che hanno vite interne molto vivide e interazioni con il mondo. Il ritorno di Bracewell alla narrativa con “Unfinished Business” è un’opera che risveglia l’interesse per questo tipo di personaggi, che, pur nella loro ordinarietà, catturano il lettore con la ricchezza della loro vita interiore.

 

L’opinione del cacciatore

Dopo il suo recente ritorno alla narrativa, Michael Bracewell potrebbe essere attenzionato dagli editori italiani, pronti a reintrodurlo in Italia dopo oltre 30 anni dalla sua prima ed unica apparizione. Chiaramente, nel caso si verifichi tale situazione, acquisterebbe immediatamente valore Crypto-Amnesia Club, sua misconoscoiuta opera prima nel nostro paese, che potrebbe in breve vedere impennate le sue valutazioni. Conviene fare un piccolo investimento, dato che sul mercato ce ne sono, tra l’altro, pochissime copie ancora disponibili.

 

 

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