"Ogni libro par che dorma, eppur sua è ogni orma"
Curiosità | riflessioni  /  
04 Aprile 2020

Tra misteriosi bassotti e libri bestseller, la vita della Dottoressa Tirone

 

La Dottoressa bionda che tutti ascoltavano!

Alma Manuela Tirone (1952-2008) – da tutti conosciuta semplicemente come la Dottoressa Tirone – è stata innanzi tutto un medico, dietologo e specializzato in malattie del metabolismo, e poi un personaggio televisivo degli anni ’70, ’80 e ’90. Molto popolare per le diete che portavano appunto il suo nome, le famose diete della Dottoressa Tirone. Data la sua enorme popolarità televisiva, all’epoca, fu anche autrice di libri che divennero dei veri e propri bestseller, e dei libri cult generazionali. Molto, molto in anticipo rispetto alle star mediatiche attuali che parlano di diete e di stili di vita che farebbero vivere fino a 120 anni, senza neppure essere medici.

La Dottoressa Tirone, beneventana nata a Napoli, aveva cominciato prima di tutto laureandosi in medicina e poi specializzandosi, ma ben presto – con l’idea di educare le persone nell’alimentazione e nell’adottare uno stile di vita corretto e funzionale – aveva compreso che per raggiungere il cosiddetto “grande pubblico” doveva sbarcare in tv. Iniziò pertanto con i canali locali della sua regione per poi approdare nella pubblicità a livello nazionale. Non ebbe mai un suo programma fisso su una rete ammiraglia, ma era ospite di trasmissioni su Rete 4, Canale 5 e Italia 1, appena apparse su scala nazionale. E poi entrava nelle case degli italiani con i lunghi e articolati spot pubblicitari che girava – regolarmente pagati – e in un’epoca vergine sotto il profilo dei professionisti della medicina che si rapportavano direttamente al pubblico, acquisì ben presto un grande consenso fino a diventare oggetto di sketch e parodie in trasmissioni popolari – tra tutte Drive In. Va ospite nei talk show più seguiti, da Bruno Vespa, Fabio Fazio e Maurizio Costanzo.

La Dottoressa fu anche imprenditrice e con la sua società stipulò numerosi e proficui contratti – per esempio con la Texas Instruments, occupandosi di redigere la dieta per la mensa dei dipendenti dello stabilimento di Aversa.

 

Tanti misteri e due libri mai usciti

Negli anni ’90 fu coinvolta in uno scandalo a seguito di un vaglia di 156.000 lire incassato per errore (passato alla storia!) e subisce perfino l’onta del carcere. Da lì fu invischiata suo malgrado perfino nell’operazione dei P.M. di Milano denominata “Mani pulite” o Tangentopoli, che portò poi al rovesciamento dei vertici politici del tempo. Quello fu l’inizio di un periodo di trasformazione per la stimata dottoressa, che poi – negli anni 2000 – sbarcò sul web con il suo sito personale, che ebbe un buon successo. Progettava di scrivere una autobiografia, dal titolo annunciato di Una bassotta e quattordici nani, di Alma Manuela Biancaneve. Il libro, che forse sarebbe stato estremamente interessante, non uscì mai, si è perso tra le carte o i file di un computer rotto. Chissà. Avrebbe raccontato la sua vita, soprattutto le difficoltà del suo mondo, di una donna che tentava di affermarsi come una bassotta in mezzo ai nani. Nani, sì, ma con le zanne.

Si era poi andata diffondendo la voce, forse alimentata anche dalla diretta interessata, che in passato fosse stata la musa ispiratrice e forse l’amante del grande pittore Renato Guttuso. Non si sa se però il fatto sia reale o solo una montatura per riacquistare una notorietà che con gli anni stava svanendo.

La sua morte improvvisa, nel marzo del 2008, creò molto sconcerto e non pochi sospetti. All’inizio la notizia della morte non sembrò arrivare da fonti certe, ma ognuno riportava una voce. Inoltre al provider internet Aruba furono pagate le tasse di dominio per il sito personale della Dottoressa anche per l’anno successivo alla sua morte, e non si è mai capito chi abbia versato i soldi. In quello stesso anno 2008 c’era la voce, giunta alla Dottoressa Tirone a gennaio, che anche due giornalisti stavano raccogliendo informazioni per scrivere un libro su di lei. Ma nessun libro risulta mai uscito, né alcun nome è stato fatto su chi ne fossero gli autori.

 

Ma le sue diete hanno stabilito veri e propri record di vendita

Come detto, fu anche autrice di veri e propri bestseller, anche se mai per grossi editori. Il primo libro che uscì fu Dieta, erbe, ginnastica: per dimagrire di 5 chili in 10 giorni, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Edizioni Nuova Medicina, 1979). Il libro fu ripetutamente ristampato – mille copie per ogni tiratura – nei due anni successivi. L’indicazione del migliaio veniva apposto in copertina, come si faceva a fine ‘800 ed inizio ‘900. C’è un po’ di confusione nella relativa scheda OPAC SBN, dove i dati di questo libro si incrociano con quelli di un altro.

 

La dieta blocca-peso, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Marion Edizioni, 1988) si dice che superò le 300.000 copie in pochi mesi. Segue La Dieta – Estate, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Salus Market, 1993) che addirittura (stessa fonte: blog di Massimo Emanuelli) sfonda il muro delle 800.000 copie vendute. E poi c’è forse il suo libro più famoso La Dieta – Express (Napoli, Edizioni Marion, 1988)

Sebbene stampati in un grande quantitativo di copie, di molti suoi titoli si sarebbero quasi perse le tracce, il sistema bibliotecario online può aiutare fino a un certo punto in questa ricerca. Sempre che non venga fuori qualcosa di assolutamente nuovo, prima o poi.

 

Disponibilità dei libri citati (sempre aggiornato)

 

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

Attenzione alle fregature comprando libri: la truffa della triangolazione

Una delle truffe più diffuse su internet è la “triangolazione”: consiste nell’indurre un acquirente a pagare un oggetto per noi convincendolo che sta acquistando qualcos’altro per sé. Vediamo come difendersi.

“Chiama Radio Alice”: appare in vendita una copia del mitico libro cult delle radio libere: rarissimo

Sull’epopea delle radio libere e in particolare su Radio Alice c’è un libro pressoché introvabile, “Chiama Radio Alice”, di Marcello Berti (Lugo – RA, Walberti, 1977). Sebbene – stranamente – non faccia cenno a quei drammatici momenti del 12 marzo, il libro è una testimonianza fresca e genuina di quell’anno, e sfogliandolo sembra quasi di sentire parlare e trasmettere i giovani protagonisti di allora, Valerio, Mauro, Antonio, e le frequenze clandestine di una radio che ha fatto la storia della libera informazione.

È morto il rapper DMX: va a ruba la sua autobiografia del 2003: E.A.R.L.

Il viaggio oscuro di un ragazzo che è diventato uomo, dell’uomo che è diventato un artista e dell’artista che è diventato un’icona. Il talento per la rima gli ha salvato la vita, ma i demoni e i peccati del suo passato continuano a perseguitarlo. Questa è la storia di Earl Simmons.

“Io, Coppi” di Gianni Brera, il primo libro dopo la fine del Campionissimo!

Il primo sforzo di Gianni Brera dedicato a Fausto Coppi fu un autentico instant book finito di stampare il 15 Gennaio 1960 (Coppi era morto il 2 di Gennaio) dal titolo: “Io, Coppi” (Edizioni Vitagliano, 1960). Sembrano non esserci dubbi sull’informazione, tanto è specificato nel libro stesso. Un vero record di tempismo!

“La gaia gioventù” di Antonio Barolini: ecco l’edizione introvabile

“La gaia gioventù” di Antonio Barolini, nella rara prima edizione del 1938 (Edizioni dell’Asino volante), fu stampata dal vicentino Neri Pozza, che all’epoca ancora non pensava di fare l’editore: una storia emozionante.