"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

 

La Dottoressa bionda che tutti ascoltavano!

Alma Manuela Tirone (1952-2008) – da tutti conosciuta semplicemente come la Dottoressa Tirone – è stata innanzi tutto un medico, dietologo e specializzato in malattie del metabolismo, e poi un personaggio televisivo degli anni ’70, ’80 e ’90. Molto popolare per le diete che portavano appunto il suo nome, le famose diete della Dottoressa Tirone. Data la sua enorme popolarità televisiva, all’epoca, fu anche autrice di libri che divennero dei veri e propri bestseller, e dei libri cult generazionali. Molto, molto in anticipo rispetto alle star mediatiche attuali che parlano di diete e di stili di vita che farebbero vivere fino a 120 anni, senza neppure essere medici.

La Dottoressa Tirone, beneventana nata a Napoli, aveva cominciato prima di tutto laureandosi in medicina e poi specializzandosi, ma ben presto – con l’idea di educare le persone nell’alimentazione e nell’adottare uno stile di vita corretto e funzionale – aveva compreso che per raggiungere il cosiddetto “grande pubblico” doveva sbarcare in tv. Iniziò pertanto con i canali locali della sua regione per poi approdare nella pubblicità a livello nazionale. Non ebbe mai un suo programma fisso su una rete ammiraglia, ma era ospite di trasmissioni su Rete 4, Canale 5 e Italia 1, appena apparse su scala nazionale. E poi entrava nelle case degli italiani con i lunghi e articolati spot pubblicitari che girava – regolarmente pagati – e in un’epoca vergine sotto il profilo dei professionisti della medicina che si rapportavano direttamente al pubblico, acquisì ben presto un grande consenso fino a diventare oggetto di sketch e parodie in trasmissioni popolari – tra tutte Drive In. Va ospite nei talk show più seguiti, da Bruno Vespa, Fabio Fazio e Maurizio Costanzo.

La Dottoressa fu anche imprenditrice e con la sua società stipulò numerosi e proficui contratti – per esempio con la Texas Instruments, occupandosi di redigere la dieta per la mensa dei dipendenti dello stabilimento di Aversa.

 

Tanti misteri e due libri mai usciti

Negli anni ’90 fu coinvolta in uno scandalo a seguito di un vaglia di 156.000 lire incassato per errore (passato alla storia!) e subisce perfino l’onta del carcere. Da lì fu invischiata suo malgrado perfino nell’operazione dei P.M. di Milano denominata “Mani pulite” o Tangentopoli, che portò poi al rovesciamento dei vertici politici del tempo. Quello fu l’inizio di un periodo di trasformazione per la stimata dottoressa, che poi – negli anni 2000 – sbarcò sul web con il suo sito personale, che ebbe un buon successo. Progettava di scrivere una autobiografia, dal titolo annunciato di Una bassotta e quattordici nani, di Alma Manuela Biancaneve. Il libro, che forse sarebbe stato estremamente interessante, non uscì mai, si è perso tra le carte o i file di un computer rotto. Chissà. Avrebbe raccontato la sua vita, soprattutto le difficoltà del suo mondo, di una donna che tentava di affermarsi come una bassotta in mezzo ai nani. Nani, sì, ma con le zanne.

Si era poi andata diffondendo la voce, forse alimentata anche dalla diretta interessata, che in passato fosse stata la musa ispiratrice e forse l’amante del grande pittore Renato Guttuso. Non si sa se però il fatto sia reale o solo una montatura per riacquistare una notorietà che con gli anni stava svanendo.

La sua morte improvvisa, nel marzo del 2008, creò molto sconcerto e non pochi sospetti. All’inizio la notizia della morte non sembrò arrivare da fonti certe, ma ognuno riportava una voce. Inoltre al provider internet Aruba furono pagate le tasse di dominio per il sito personale della Dottoressa anche per l’anno successivo alla sua morte, e non si è mai capito chi abbia versato i soldi. In quello stesso anno 2008 c’era la voce, giunta alla Dottoressa Tirone a gennaio, che anche due giornalisti stavano raccogliendo informazioni per scrivere un libro su di lei. Ma nessun libro risulta mai uscito, né alcun nome è stato fatto su chi ne fossero gli autori.

 

Ma le sue diete hanno stabilito veri e propri record di vendita

Come detto, fu anche autrice di veri e propri bestseller, anche se mai per grossi editori. Il primo libro che uscì fu Dieta, erbe, ginnastica: per dimagrire di 5 chili in 10 giorni, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Edizioni Nuova Medicina, 1979). Il libro fu ripetutamente ristampato – mille copie per ogni tiratura – nei due anni successivi. L’indicazione del migliaio veniva apposto in copertina, come si faceva a fine ‘800 ed inizio ‘900. C’è un po’ di confusione nella relativa scheda OPAC SBN, dove i dati di questo libro si incrociano con quelli di un altro.

 

La dieta blocca-peso, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Marion Edizioni, 1988) si dice che superò le 300.000 copie in pochi mesi. Segue La Dieta – Estate, di Alma Manuela Tirone (Napoli, Salus Market, 1993) che addirittura (stessa fonte: blog di Massimo Emanuelli) sfonda il muro delle 800.000 copie vendute. E poi c’è forse il suo libro più famoso La Dieta – Express (Napoli, Edizioni Marion, 1988)

Sebbene stampati in un grande quantitativo di copie, di molti suoi titoli si sarebbero quasi perse le tracce, il sistema bibliotecario online può aiutare fino a un certo punto in questa ricerca. Sempre che non venga fuori qualcosa di assolutamente nuovo, prima o poi.

 

Disponibilità dei libri citati (sempre aggiornato)

 

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

Quando presi “Testamento” di Antonio Pizzuto a Porta Portese

ROMA PORTA PORTESE Domenica 7 Giugno 2020 “Testamento”, di Antonio Pizzuto (Il Saggiatore, 1969): il romanzo amato da Mughini che rompe con la tradizione, e inventa un dialogo tutto nuovo e senza stereotipi.

Tre libri di problematiche gay, omosessualità e generi sessuali

La mostra ‘Arte e omosessualità’ del 2007 e Papa Ratzinger con le calze autoreggenti; il racconto proibito di Massimo Lacchei; Federico Almansi, il bellissimo ragazzo ‘pupillo’ di Umberto Saba e il suo introvabile libro di poesie.

“Les contes de Boccace: Decameron” (Racconti del Boccaccio) illustrati da Marc Chagall (1950) in asta

Rara e preziosa copia monografica del numero 24 della celebre rivista artistica Verve (vol. VI) fondata nel 1937 a Parigi da Tériade [Stratis Eleftheriades]. Contiene la riproduzione delle lavis che Marc Chagall compose per illustrare i “Racconti del Decameron” di Giovanni Boccaccio e i dipinti sullo stesso tema del manoscritto dei Duchi di Borgogna conservati presso la Bibliothèque de l’Arsenal. In asta su Catawiki.

Un rarissimo instant book su Luigi Tenco (1968), ricordato dai suoi fan

ROMA (ASPETTANDO PORTA PORTESE) Domenica 28 Marzo 2021. Oggi niente mercatino a causa delle restrizioni sanitarie per la pandemia in corso. Ricordiamo volentieri un ritrovamento di quasi tre anni fa. “In ricordo di Luigi Tenco”, del Club Luigi Tenco di Venezia (Istituto Tipografico Editoriale, 1968) è un libro rarissimo, di quelli da Chi l’ha visto? Due copie alle Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma.

“Randy” di Robin de Puy (2018): l’America rurale negli scatti senza tempo di una grande fotografa olandese

Randy è la personificazione dell’America rurale, della giovinezza acerba e selvaggia del deserto americano. La sua cruda adolescenza, ritratta senza le solite contaminazioni, senza i cliché dei nostri tempi o le stucchevoli convenzioni della buona società, risalta nel contesto del suo splendido territorio. Un esemplare autografato di questo catalogo è in asta su Catawiki.