Mondo Beat: i puntini sulle i

Per chi volesse sapere tutto su come è arrivato il movimento Beat in Italia, e soprattutto a Milano, ha solo da leggere un libro: I fiori chiari, di Silla Ferradini. Ne esistono solo due edizioni, stampate a trent’anni di distanza l’una dall’altra, come si può vedere nella galleria fotografica che segue:

Silla Ferradini? Conosciamolo meglio

Dal sito www.sillaferradini.com:
Negli anni 60 svolge parallelamente l’attività di scrittore e di collaudatore di macchine da corsa presso la Silfer Scuderia di Settimo Milanese. Pubblica racconti, poesie. articoli giornalistici ed un romanzo dal titolo «l fiori chiari».Poi di nuovo in viaggio, per le città d’ltalia con una grossa vecchia macchina carica di pezzi di ricambio e di poeti a tenere reading di poesia,sulle strade della Bretagna e della Normandia in compagnia di un architetto pazzo e poi fra i turchi per business più o meno colorati. Ed i souvenir che porta a casa sono ancora poesia: una lunga gelida  notte nella piccola stazione ferroviaria sperduta fra le montagne dell`Austria col vecchio
che ti accende la stufa a carbone, un treno della tristezza stracolmo di emigranti sulla rotta della Jugoslavia, il piccolo patetico capostazione di Salonicco, i colori ed i profumi della grande porta d’Oriente.

Dalla quarta di copertina di I fiori chiari  (edizione del 1976):

Ex contrabbandiere, ex pianista, ex meccanico, ex guidatore di tassi, attualmente scultore in marmo e acciaio, Silla Ferradini è nato a Milano nel ‘35, ha goduto della guerra, ha scritto racconti, poesie e articoli su diversi giornali beat del ‘67, Ho viaggiato a lungo in Germania, Inghilterra, Grecia, Francia, Bulgaria, Svezia, Danimarca, Jugoslavia, Turchia e Castelpunson ma pare che la cosa non gli sia piaciuta molto.

questo romanzo documento esce con alcuni anni di ritardo su quello che sarebbe stato il “suo momento”, Perché l’editoria ufficiale aveva nei suoi “programmi” altri “temi”, concedendo spazio soltanto ai grandi nomi americani di genere beat,  più esotici, già adeguatamente lanciati e sostenuti sul mercato dell’ altro continente. Esce invece ora, si dice il ritardo, con i tipi delle Edizioni La Scimmia Verde, costituite e dirette da gente già a suo tempo coinvolta nella vicenda di Mondo Beat e distribuito dalla I. S. A. T. che che da anni diffonde la stampa alternativa.

Questo libro fa parte di un deciso programma di stampa e di ricerca di tutto ciò che di impubblicabile ha scritto una certa generazione e che la editoria borghese non ha mai avuto il coraggio di pubblicare. È, in forma narrativa, una cronaca puntuale e fedele delle vicende, delle situazioni e dei personaggi che costituirono il movimento di Mondo Beat a Milano negli anni 1966, ‘67, ‘68.

Dopo trent’anni, lo stesso testo verrà riproposto senza più quella parola “contrabbandiere”, forse un po ‘ troppo alternativa.

Trovabilità delle due edizioni

Vi avverto che le due edizioni sono davvero poco trovabili. Anzi, qualcuno mi sussurra all’orecchio che l’edizione del 2006 sarebbe ancora più introvabile della prima. Forse era così tanta l’attesa, quando fu ristampata, che non ne è “sopravvissuta” una copia.

Per l’ennesima volta mi vedo costretto a usare la definizione libro cult, e a ben ragione! – vedi anche Come si fa a riconoscere un libro cult.

Mentre l’edizione del 2006 è praticamente già sparita, c’è su Abeboooks una copia dell’edizione del 1976 (qualcuno dice 1977). La copertina della prima edizione è di Giorgio Tavaglione, mentre quella dell’edizione 2006 è di un artista non identificato.

Sul Beat

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