Notizia ghiotta per i bibliofili e gli appassionati di edizioni non ordinarie

Entro fine anno 2018 sono previsti in uscita sei nuovi libri per quanto riguarda l’editore Gingko di Verona, grazie al rinato impulso editoriale a seguito dell’entrata del nuovo direttore Angelo Paratico.

Ecco nel dettaglio:

  1. L’altalena di Apollinarija: chi ha ucciso Dostoevskij?, di Ciriaco Offeddu (Verona, Gingko, 2018). Una vera chicca storico-letteraria, raffinata e frutto di una profonda ricerca, con delle piccole interpretazioni romanzate. Si tratta di una ricerca fra il vero e il “probabile”, tra il certo e l’incerto. Ciriaco Offeddu, nuorese, ha girato il mondo, soprattutto l’Oriente, risiedendo a Singapore e Hong Kong per molti anni, ha al suo attivo vari titoli di successo. Un personaggio singolare e il cui pubblicato va attentamente monitorato.
  2. Storia delle banche centrali e dell’asservimento del genere umano, di Stephen Mitford Goodson (Verona, Gingko, 2018). Il ruolo degli usurai è stato definito la “mano nascosta nella storia mondiale.” Essi hanno il potere di creare, prestare e accumulare interessi a “credito” e poi riprestare tali interessi, per ottenere perpetuamente altri interessi. Questo ha creato un debito mondiale pervasivo, sia per l’individuo, che per le famiglie e gli Stati. Finanzieri e usurai che prestano a credito – quegli stessi che Gesù aveva buttato fuori a frustate dal Tempio – hanno convinto molti governi che le banche vanno lasciate in mani private. Stephen Mitford Goodson è nato in Sud Africa, dove s’è laureato in Legge, Filosofia ed Economia. Entrò nel mondo della finanza e nel 2003 ricoprì la carica di direttore della South African Reserve Bank, con l’ambizione di voler trasformare il mondo della finanza sudafricana. Ha pubblicato una dozzina di libri, spesso creando fortissime controversie. L’Autore, purtroppo, ci ha lasciati per sempre il 4 agosto 2018. Un libro che a molti ricorderà gli studi del nostro Maurizio Blondet.

 

3. La sinistra psicopatica, di Kerry Bolton (Verona, Gingko, 2018). Prima edizione italiana, su licenza della Black House Publishing, Gran Bretagna. Un resoconto fattuale basato sulla inerente patologia della sinistra – la vanità di Rousseau, la personalità narcisistica di Karl Marx, la megalomania di Trotsky, l’edonismo odiatore del padre di Mao Zedong, passando attraverso il propagandista della pedofilia, Allen Ginsberg e il complesso di Edipo di Louis Althusser, il quale, non appena dimesso da una clinica, strangolò la moglie. Kerry Raymond Bolton (1956) è uno scrittore e un attivista politico neozelandese. Possiede varie certificazioni e dottorati in teologia, collabora con varie riviste e istituti di ricerca ed è autore di più di venti libri.

4. Pilota di Stuka, di Hans Ulrich Rudel (Verona, Gingko, 2018). Questa è una autobiografia del pilota della Luftwaffe, Hans Ulrich Rudel, il più decorato soldato tedesco nel corso di tutta la II° Guerra Mondiale. Ulrich Rudel fu abbattuto 30 volte, distrusse più di 500 carri armati, la corazzata sovietica Marat, due incrociatori e un cacciatorpediniere. Stalin pose una taglia di 100.000 rubli sulla sua testa. Le sue memorie paiono un libro d’avventure, simile a una moderna Odissea. Hans Ulrich Rudel (1916- 1982), alla fine della guerra si consegnò agli americani e collaborò con loro per disegnare un aereo anticarro.

5. “Uccidete lo Zar! Lo sterminio dei Romanov” di Luciano Garibaldi (Verona, Gingko, 2018). Questo libro era stato stampato inizialmente su carta a mano, in sole 200 copie, autografato dall’Autore. Uscì nel centenario della uccisione dell’ultimo Zar dei Romanov, avvenuta il 17 luglio 1918.
Oggi viene riproposto su carta normale e senza l’autografo. Il 17 luglio 2018 cade il centenario della morte dello zar Nicola II (in russo Nikolaj Aleksandrovič Romanov). Nato a Carskoe Selo nel 1868 fu massacrato a Ekaterinburg con la famiglia, fu zar di Russia e oggi è santo della chiesa ortodossa.
Luciano Garibaldi, giornalista e saggista, è autore di oltre 40 libri di storia divulgativa, prevalentemente incentrati sul fascismo, seconda guerra mondiale e anni di piombo.

6. Viaggio al centro della mente di Adolf Hitler, di Walter C. Langer (Verona, Gingko, 2018). Un rapporto top secret scritto da un gruppo di psichiatri americani nel 1943. Dice l’editore: “Pensiamo utile presentare al lettore italiano questo classico della indagine psicologica freudiana”.  Scritta nel 1943, certe sue conclusioni si rivelarono esatte, per esempio il fatto che Hitler si sarebbe suicidato. Walter Charles Langer, nato a Boston nel 1899, è stato uno psicoanalista statunitense. Dopo essersi laureato nel 1923 a Harvard, negli anni ‘30 si trasferì a Vienna ed intraprese una analisi con Anna Freud. In questo modo entrò in contatto con il padre Sigmund Freud, ed ebbe anche modo di accompagnarlo a Londra quando questi vi emigrò per sfuggire alle persecuzioni razziali dei nazisti.