"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Un “Licio Gelli” dei tempi del Fascismo che pochi conoscono

 

L’unità del mondo attraverso le federazioni continentali e il governo economico mondiale, di Giuseppe Cambareri (Roma, Mithras, 1944).

 

Ma di chi stiamo parlando?

Giuseppe Cambareri [proprietà https://www.fra.org.br/]

Il misterioso personaggio di Giuseppe Cambareri (nato a Solano di Scilla, 1901; morto a San Paulo del Brasile nel 1972) a prima vista sembra uscito dalle riviste d’appendice degli anni ’20 e ’30 del XX secolo, quando i racconti e i romanzi mensili parlavano di spie internazionali, giochi di potere, intrighi di palazzo, congreghe misteriose che influenzano le decisioni dei grandi della terra.
Un po’ quello che – alcuni decenni più tardi – è avvenuto intorno alla figura di Licio Gelli, al centro di Massoneria, potere militare, potere ecclesiastico, finanza internazionale e servizi segreti.

Cambareri operò tra Italia, Germania, Regno Unito e Sud America (in particolare Argentina e Brasile). La sua attività si incentrò principalmente tra le due guerre mondiali, in concomitanza col ventennio fascista. La sua figura fu essenzialmente quella di “grande saggio”, super informato e super introdotto, e si dimostrò a lungo essere una sorta di consulente privilegiato per ogni sorta di affare internazionale. Questo gli diede grande notorietà negli ambienti che contavano, ma non possedeva notorietà o risalto presso i media del tempo e soprattutto non rivestiva alcuna carica pubblica ufficiale. Eppure, in Brasile si dice che era così influente da aver favorito in maniera decisiva l’elezione del presidente Getúlio Dornelles Vargas (1882-1954).

Forse il primo lavoro che aveva trattato della figura di Cambareri era stato Sotto il segno di S. Michele arcangelo, di Bino Bellomo (Milano, Beta, 1965). Sulla sovraccoperta: “Come e perché operò anche in Italia il Movimento segreto militare antidittatoriale.”

In anni più recenti Cambareri è stato studiato da altri autori come per esempio da Silverio Corvisieri in Il mago dei generali: poteri occulti nella crisi del fascismo e della monarchia (Roma, Odradek, 2001) e prima ancora da Marcello Coppetti in Cambareri, Badoglio e le congiure, estratto (Firenze, Giornale di bordo, serie III, n. 5 – Novembre 1999).

 

L’Unità del mondo

L’unità del mondo, di Giuseppe Cambareri (Roma, Mithras, 1944). Prima edizione.

Il lavoro più importante di Giuseppe Cambareri fu probabilmente proprio L’Unità del mondo (Roma, Mithras, 1944). Libro che in Italia non ebbe praticamente alcuna eco nell’anno di uscita, né recensione o citazione, se non segnalazioni ai minimi termini (Umanesimo: rassegna del pensiero universale, 1945; Revue philosophique de Louvain, 1946). Di questo libro esiste una seconda edizione stampata negli anni ’50 da Cesare Zuffi, Bologna ed un facsimile dell’edizione del 1944 dal titolo L’unità del mondo attraverso le federazioni continentali e il governo economico mondiale (Reggio Calabria, Istar, 2004).

 

Cambareri – da alcuni considerato con disprezzo un “occultista” – era infatti conosciuto anche con il nome esoterico di Elio. La casa editrice Mithras, che appunto operava in ambito esoterico, aveva sede al centro di Roma (Via di Campo Marzio), stampava i suoi libri alla Tipografia P. Russo, probabilmente di Napoli.

Il libro di Cambareri è di difficile lettura, intriso di allusioni esoteriche, scritto con linguaggio massonico e sicuramente diretto a pochi iniziati. Sembra davvero parlare in codice e sotto l’apparente prosa melliflua che celebra la pace e l’unità del mondo potrebbero celarsi segreti e propositi assai meno innocui.

 

 

Disponibilità del libro e correlati (sempre aggiornato)

 

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BELLOMO B. – SOTTO IL SEGNO DI S. MICHELE ARCANGELO (Milano, Beta, 1965)

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[Si ringrazia Marco Mucci per la segnalazione]

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