Cosa fa un cacciatore di libri? E perché lo fa?
Due città, due appuntamenti e due interlocutori d’eccezione per raccontare storie di libri rari, introvabili, perduti e qualche volta ritrovati. Il 20 ottobre a Roma e il 24 ottobre a Venezia Simone Berni presenta Avventure di un cacciatore di libri, pubblicato da Luni Editrice. Non sarà, o almeno questa è l’intenzione, la classica presentazione di un libro.
A Roma, martedì 20 ottobre 2026, e a Venezia, sabato 24 ottobre 2026, avrò infatti l’occasione di raccontare alcune delle storie contenute in Avventure di un cacciatore di libri (Milano, Luni Editrice): incontri, ricerche, errori, colpi di fortuna e inseguimenti bibliografici che negli anni mi hanno portato sulle tracce di libri apparentemente scomparsi, edizioni misteriose e copie sopravvissute quasi per caso.
Ad accompagnare il racconto ci saranno immagini, copertine, documenti e indizi proiettati sullo schermo. Una sorta di viaggio per immagini nel mestiere, o forse sarebbe meglio dire nella malattia, del cacciatore di libri.
Roma, 20 ottobre: alla Casa d’Aste Finarte con Oliviero Diliberto
Il primo appuntamento è fissato per martedì 20 ottobre alle ore 18:00, nella sede romana di Finarte, in Via Quattro Novembre 114. A dialogare con il cacciatore di libri sarà Oliviero Diliberto, bibliofilo e collezionista oltre che studioso, mentre l’incontro sarà moderato da Fabio Massimo Bertolo, responsabile del Dipartimento Libri Antichi di Finarte.
La sede non potrebbe essere più appropriata. In una casa d’aste nella quale passano libri antichi, manoscritti e testimonianze della storia della cultura, si parlerà proprio di ciò che può trasformare un libro apparentemente comune in un oggetto da inseguire per anni.
Ci saranno storie nelle quali una parola sbagliata può rendere un libro introvabile, libri che tutti ritenevano scomparsi, edizioni distrutte delle quali potrebbe essere sopravvissuta una sola copia, traduzioni impreviste rintracciate a migliaia di chilometri da casa. E ci sarà inevitabilmente qualche deviazione verso quel territorio incerto nel quale bibliografia, collezionismo e investigazione finiscono per assomigliarsi parecchio.
Martedì 20 ottobre 2026, ore 18:00
Finarte – Casa d’Aste
Via Quattro Novembre 114, Roma
Con Oliviero Diliberto
Modera Fabio Massimo Bertolo
Venezia, 24 ottobre: alla Scuola Grande di San Marco con Simone Volpato
Quattro giorni più tardi il viaggio proseguirà a Venezia, in un luogo straordinario: la Scuola Grande di San Marco.
L’appuntamento è per sabato 24 ottobre alle ore 17:00, nell’ambito della giornata Un festival nel festival – Un libro per tutti, tutti per un libro, dedicata a storie, leggende, libri e cercatori di libri.
Questa volta a dialogare con il cacciatore di libri sarà Simone Volpato, libraio antiquario, studioso e fondatore della Libreria Antiquaria Drogheria 28 di Trieste. Già docente di Bibliografia e Storia delle biblioteche, Volpato ha dedicato una parte importante della propria attività alla ricerca e ricostruzione di biblioteche e archivi letterari dispersi.
Due cacciatori, dunque, anche se con metodi e percorsi differenti. E probabilmente proprio da questa differenza nascerà una parte interessante della conversazione: che cosa significa oggi cercare un libro? Quanto contano la conoscenza bibliografica, l’intuizione e l’esperienza, e quanto invece il caso? Internet ha reso davvero tutto reperibile oppure ha semplicemente spostato altrove il confine dell’introvabile? E soprattutto: quando finisce la ricerca bibliografica e comincia la caccia?
Sabato 24 ottobre 2026, ore 17:00
Scuola Grande di San Marco, Venezia
Nell’ambito di Un festival nel festival – Un libro per tutti, tutti per un libro
Con Simone Volpato, Libreria Antiquaria Drogheria 28, Trieste
Sei storie, sei cacce: mille modi di raccontarle!
Nel corso dei due incontri alcune delle vicende raccontate in Avventure di un cacciatore di libri prenderanno forma attraverso una sequenza di immagini.
Non anticipo troppo, perché alcune funzionano meglio se raccontate come piccoli misteri. Ci saranno Umberto Eco e un’edizione che sembrava non esistere; una leggenda americana e un libro quasi impossibile da trovare; Dracula e una sorprendente pista ungherese; Gianni Rodari incontrato dove davvero non ci si aspetterebbe di trovarlo; il mistero bibliografico di Francesco Mastriani; un libro destinato al macero e miracolosamente sopravvissuto; Il Tamburo di latta di Günter Grass in un’edizione che non dovrebbe esistere; e forse un misterioso George Orwell, con un’edizione capace di mettere in discussione persino una data che sembrava acquisita.
Perché dietro una copertina può nascondersi una storia molto più avventurosa del libro che contiene. E qualche volta la storia di una copia è più incredibile della storia raccontata nelle sue pagine.

