"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"
Bischerate, di Ottone Rosai (Prato, Galleria d’Arte Moderna Falsetti, 1976).

 

Opera postuma.

 

 

Ottone Rosai, nato il 28 aprile 1895 a Firenze, Italia, fu un pittore noto per la sua variegata produzione artistica che abbracciò fasi futuriste, cubiste e post-futuriste. Durante la prima guerra mondiale, si arruolò come volontario e dopo il conflitto si avvicinò al movimento fascista di Benito Mussolini. La sua pittura si concentrò sull’osservazione degli umili e sulla vita quotidiana, influenzata dal populismo toscano e ispirata da artisti come Cézanne e Masaccio.

Rosai acquisì fama internazionale negli anni ’50 con esposizioni in varie città europee. La sua produzione artistica si fece più cupa e espressiva con il tempo. Morì il 13 maggio 1957 ad Ivrea, Italia, mentre stava allestendo una mostra. Rosai lasciò numerosi dipinti al comune di Firenze, tra cui ritratti di personaggi a lui cari. Le sue opere sono oggi conservate e esposte nella sezione Ottone Rosai: Poeti, Critici e Artisti del Museo Novecento di Firenze.

 

 

 

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