"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Un piccolo Bompiani, la prima edizione olandese e un mercato fatto di poche copie

 

Cinquantacinque, sessanta, sessantacinque euro. Sono le richieste delle tre copie di Blocchi, di Ferdinand Bordewijk, individuate su viaLibri nella ricognizione dell’8 novembre 2026. Tutte provengono da inserzioni eBay. Un’altra offerta, su Vinted, è a 58 euro.
Per un volumetto Bompiani di 108 pagine, pubblicato nel 2002, sono cifre che invitano a guardare meglio. Il libro era già stato segnalato su Cacciatore di libri il 13 marzo 2024 come titolo difficile da reperire. Oggi possiamo aggiungere qualche elemento concreto: le vendite registrate, la consistenza delle offerte e soprattutto la storia di un’opera che nel 1931 immaginava una società organizzata intorno alla forma del cubo.

 

Un avvocato con una passione per le città

Ferdinand Bordewijk, nato nel 1884 e morto nel 1965, teneva molto alla distinzione fra la professione di avvocato e l’attività letteraria. Il Literatuurmuseum olandese ricorda che, interrogato sul proprio lavoro di scrittore, si definiva un dilettante. Sulla sua lapide volle l’indicazione della professione legale.

La scrittura aveva però occupato una parte considerevole della sua vita. Esordì nel 1916 con la raccolta poetica Paddestoelen, firmata con lo pseudonimo Ton Ven, documentata anche nella biblioteca digitale DBNL. Negli anni Trenta pubblicò alcune delle opere che lo avrebbero reso noto: Blokken, Knorrende beesten, Bint e Karakter. Quest’ultimo romanzo è conosciuto in Italia come Carattere bastardo. Dal libro fu tratto il film di Mike van Diem, Character – Bastardo eccellente, premiato con l’Oscar per il film straniero nel 1997, già ricordato nella nostra precedente segnalazione.

L’architettura aveva un posto preciso nell’immaginazione di Bordewijk. Il Literatuurmuseum riferisce una curiosità: durante la ricostruzione del dopoguerra inviò al Comune dell’Aia 439 proposte di nomi per le strade, distribuite in ventiquattro elenchi. L’insoddisfazione per denominazioni poco fantasiose lo aveva spinto a compilare un proprio repertorio. È un dettaglio da tenere presente quando si entra nella città di Blocchi.

 

Una città nella quale è pericoloso fare domande

In Blocchi lo Stato pretende di regolare l’esistenza dei cittadini attraverso un ordine geometrico. Gli edifici e gli spazi urbani rendono visibile il sistema; l’individuo deve adeguarsi alla funzione che gli viene assegnata. La vicenda non si raccoglie intorno a un protagonista da seguire nelle sue avventure. Il lettore osserva la società, le sue regole e gli strumenti attraverso i quali il potere si conserva. L’effetto può risultare spiazzante per chi si aspetta una distopia costruita secondo lo schema più familiare del dissidente in fuga.

Nella recensione «Blocchi di Ferdinand Bordewijk, una distopia», pubblicata su L’Armadillo Furioso il 12 settembre 2017, Valeria Lattanzio richiama la vicenda del Gruppo A, che comincia a interrogarsi sulla moralità dello Stato. La repressione conduce all’esecuzione di cinque oppositori. La recensora sottolinea un particolare: proprio questi personaggi ricevono un nome. La Lattanzio insiste inoltre sul discorso di un prigioniero dedicato alle forme rotonde della natura. I corpi e il mondo circostante continuano a presentare curve, malgrado la disciplina geometrica imposta dal regime.

È facile capire perché un racconto simile abbia continuato a circolare fra gli appassionati di letteratura distopica. La sua idea centrale si riconosce subito; la forma narrativa richiede invece qualche adattamento.

 

Prima di Huxley, con una forma tutta sua

1° ed. olandese (1931)

Blokken uscì nel 1931, presso De Gemeenschap, a Utrecht. Precede dunque di un anno Il mondo nuovo di Aldous Huxley. L’accostamento cronologico è utile, purché non faccia diventare Bordewijk soltanto il precursore di un autore più famoso. La voce di J.A. Dautzenberg nel Lexicon van literaire werken, consultabile su DBNL, individua nel libro riferimenti alla dittatura sovietica e caratteristiche fasciste. La lettura politica può quindi essere più articolata della sola definizione di racconto anticomunista adottata nella segnalazione del 2024.

Dautzenberg documenta anche la sorprendente veste della prima edizione. Il progetto di A. M. Oosterbaan ripeteva sul frontespizio quattro volte il titolo Blokken, disponendolo obliquamente, in rosso e nero, con lettere organizzate in blocchi. Il volume contava 112 pagine, delle quali soltanto 75 ampiamente stampate. Un’ulteriore particolarità è la dedica a Sergej Eisenstein e Albert Einstein, definiti maestri del terrore. Nel 1986 la prima edizione fu riproposta in facsimile da Nijgh & Van Ditmar. Sono dettagli che rendono l’originale olandese interessante anche come oggetto tipografico.

 

L’edizione italiana da cercare

Per il lettore italiano il riferimento è Blocchi, Milano, AsSaggi Bompiani di narrativa, 2002, a cura di Antonio Gnoli e Franco Volpi, nella traduzione di Claudia Pietrobelli. La scheda SBN IT\ICCU\UBO\1682173 registra 108 pagine, un’altezza di 17 centimetri e l’ISBN 88-452-5151-9, corrispondente al codice a tredici cifre 9788845251511. Gli stessi dati principali sono riportati nel catalogo della Biblioteca nazionale Braidense.

Nell’elenco SBN compaiono 43 biblioteche. Il testo è dunque conservato in numerose raccolte pubbliche e universitarie, una possibilità da considerare per chi desidera leggerlo prima di acquistarlo. Sul versante commerciale, Libreria Universitaria segnala il titolo come fuori catalogo e non ordinabile. Le ricerche svolte non hanno fatto emergere una successiva edizione italiana: allo stato della ricognizione, il piccolo Bompiani del 2002 rimane quello da cercare.

Conviene usare nelle ricerche anche l’ISBN. Blocchi è una parola molto comune, mentre il nome dell’autore può essere trascritto male: il codice permette di limitare parecchio i risultati estranei. Consiglio veramente specdiale, questo, fidatevi.

 

Le reazioni dei lettori: un reportage dal regime

Le recensioni dei lettori aiutano a capire perché questo libro possa convincere alcuni e lasciare insoddisfatti altri. Su Goodreads, qualcuno osserva che la rinuncia a personaggi centrali rafforza la rappresentazione dello Stato, che sembra agire come un’entità costruita attraverso i suoi abitanti. Una lettrice paragona invece i capitoli a un reportage da un paese della cortina di ferro. Racconta anche di essere rimasta sorpresa dalla conclusione, tanto brusca da farle sospettare di avere saltato delle pagine. Un terzo utente  trova poco sviluppata la trama, pur apprezzando la possibilità di leggere l’opera come un esperimento letterario vicino al cubismo.

Sono giudizi individuali, ma offrono un’indicazione pratica: chi acquista Blocchi aspettandosi un lungo romanzo d’azione rischia di cercare nel libro qualcosa che non c’è. La brevità e il distacco della narrazione fanno parte dell’esperienza di lettura.

 

Quanto costa oggi Blocchi

Lo storico Maremagnum consultato restituisce una sola registrazione: Blocchi, Bompiani, 2002, a 6 euro, nel 2021, sotto la voce «Libri in commercio, Italy», scheda 137046288. L’impostazione della descrizione fa pensare a un dato di catalogo del nuovo. Non documenta una vendita né garantisce che nel 2021 il volume fosse effettivamente disponibile.

Più significativo è lo storico eBay relativo al periodo 9 novembre 2023 – 8 novembre 2026, fornito per questa ricognizione. Comprende cinque vendite, a 41,68, 59,90, 11,74, 40,40 e 52,16 euro, con una media di 41,18 euro, escluse le spese di spedizione. Quattro transazioni su cinque ricadono fra 40,40 e 59,90 euro. L’acquisto a 11,74 euro ricorda quanto possano incidere le singole occasioni.

Le offerte rilevate l’8 novembre 2026 chiedono qualcosa in più. ViaLibri aggrega tre inserzioni eBay, rispettivamente a 55, 60 e 65 euro. Su Vinted è presente un’offerta a 58 euro, per una copia dichiarata in ottime condizioni. Nessun risultato è stato trovato su Comprovendolibri. Senza confrontare gli esemplari non possiamo escludere che una stessa copia sia proposta attraverso più canali.

Blocchi ha quindi un piccolo mercato documentabile, con vendite effettive e poche offerte nelle ricerche consultate. I prezzi attuali si collocano nella parte alta di quanto è stato pagato negli ultimi tre anni, arrivando anche oltre. Per una copia completa e ben conservata, i 40-60 euro costituiscono un riferimento ricavato dalle transazioni rintracciate; richieste superiori richiedono di valutare con attenzione l’esemplare. Il campione resta troppo ridotto per parlare di un aumento costante delle quotazioni.

 

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

 

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…dal vostro cacciatore di libri