4 Ottobre 2026 – CACCIA APERTA N. 2

Caccia Chiusa il 4 Ottobre 2026
Uberto Paolo Quintavalle, Tutti compromessi, Milano, Bompiani, 1961
Di Tutti compromessi si trova senza particolare difficoltà l’edizione Feltrinelli del 1961. Non è quella che stiamo cercando.
Prima dell’edizione Feltrinelli, il libro era stato stampato da Bompiani: 175 pagine, 21 cm, nella collana I numeri. Opere nuove di varia letteratura. Questa edizione non arrivò però alla normale distribuzione e le copie sarebbero state mandate al macero. Al momento conosciamo un solo esemplare sopravvissuto, conservato presso APICE – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale dell’Università degli Studi di Milano.
La caccia è aperta.
Cerchiamo soprattutto un’altra eventuale copia dell’edizione Bompiani 1961 e qualsiasi documento o testimonianza che possa aiutarci a ricostruire che cosa accadde: fotografie del volume, cataloghi editoriali, recensioni o annunci dell’epoca, corrispondenza, documenti Bompiani, notizie sulla mancata distribuzione e sul successivo passaggio dell’opera a Feltrinelli.
Hai una copia?
Se possiedi un esemplare con indicazione Milano, Bompiani, 1961, contattaci. Anche poche fotografie di copertina, frontespizio, verso del frontespizio e colophon potrebbero essere decisive.
Hai un indizio?
Se hai incontrato questo libro in una biblioteca, in un catalogo, in una collezione privata, in una vecchia vendita o possiedi qualsiasi informazione sulla sua storia, segnalacelo.
Non stiamo cercando il libro per acquistarlo. Stiamo cercando di ricostruirne la storia.
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Aggiornamenti
4 Ottobre 2026 – Domenico Cammarota ha risolto il caso. Ci scrive che Tutti compromessi di Uberto Paolo Quintavalle, previsto da Bompiani e già arrivato alle bozze, fu infine rifiutato dall’editore e pubblicato da Feltrinelli (Cesare Barbieri Courier, Trinity College, 1960). Durissima anche La Civiltà Cattolica, che nel 1961 accusò l’autore di indulgere in «sozzure» e definì il romanzo uno «schedario di episodi immorali ed osceni», meravigliandosi che Feltrinelli avesse accolto quella «robaccia». La vicenda dell’edizione Bompiani è stata ricostruita anche da Paolo Di Stefano: l’editore, che in una lettera definì il contenuto «lolitismo di seconda mano», raccontò ironicamente di aver scagliato il libro attraverso la stanza «degno di Shepard». Secondo Lucio Gambetti, l’edizione era stata stampata nella collana I Numeri in 4.000 copie, poi mandate al macero. Almeno una, però, si salvò: è conservata presso il Centro APICE dell’Università degli Studi di Milano. Gambetti ne riproduce la copertina in Rarissimi (Biblohaus, 2015), sulla quale compare lo slogan: «Ninfa ambigua tra la cerchia dei Navigli e le acque del Tigullio».
CACCIA CHIUSA
