"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

 

ROMA PORTA PORTESE Domenica 25 Settembre 2022. Stamani è capitato di ricevere in regalo una copia di un settimanale di Buenos Aires come omaggio per aver acquistato un piccolo fondo di “Hum®” (abbreviazione di Registered Humor), cioè una delle più importati riviste pubblicate in Argentina dal giugno del 1978 all’ottobre 1999 da “Ediciones de la Urraca”.
E si è trattato di avere per le mani non una copia qualunque del settimanale in formato tabloid “El Periodista de Buenos Aires” edito dalle medesime “Ediciones de la Urraca”, bensì la copia più importante del periodico porteño, il primo nato con la democrazia dopo la resistenza alla dittatura civico-militare detta Processo di Riorganizzazione Nazionale (1976-1983) esercitata per come fu possibile, anche attraverso le vignette e le caricature della già evocata “Hum®”, ovvero il n. 8 datato 3-9 novembre 1984 del suo primo anno di vita.
E lo è stato, il più importante, perché vi trovò posto la lista in rigoroso ordine alfabetico con i 1.352 accusati per la feroce repressione espressa nel corso del citato Processo di Riorganizzazione Nazionale.
La lista trovò posto in un supplemento di otto pagine, scoprendosi così, e del tutto inaspettatamente, anche il nome del cardinale Pío Laghi.
Si ricorda che di questa presenza ingombrante se ne occupò, tra le molte altre testimonianze che si potrebbero portare ad esempio, la “Civiltà Cattolica”, con un articolo di Giuseppe De Rosa intitolato “Una difficile missione. Mons. Laghi, Nunzio in Argentina (1974-80)“, apparso nel fascicolo del 5 aprile del 1997, rivendicandone la completa estraneità alle nefandezze commesse da quanti si ritrovarono inseriti nella lista della CONADEP (Comisiòn Nacional sobre la Despariciòn de Personas), presidente della quale era lo scrittore Ernesto Sàbato, e tra i 1351 denunciati – ricorda per noi Eduardo Raíces – «c’erano anche religiosi [vescovi, arcivescovi e sacerdoti], medici e giornalisti, suggerendo la conformazione civico-militare del quadro repressivo». (vedi: “Derechos humanos, prensa y política en la inmediata posdictadura. El semanario El Periodista de Buenos Aires, del Informe de la CONADEP al Nunca más” in «Revista de la Red de Intercátedras de Historia de América Latina Contemporánea», Año 9, N° 16. Córdoba, junio – noviembre 2022).
Insomma, per una passeggiatina salutare tra libri e amici librai, non possiamo che esprimere tutto il nostro contento bibliofilo per aver messo a scaffale un documento umano e sociale che non abbiamo alcun imbarazzo a definire storico!
(Aldo Lo Presti).

 

 

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