Un’edizione rara della collana “Suonerie” di Castelvecchi
Frank Zappa (1940-1993) non è stato solo un musicista: è stato un vulcano di provocazioni, un satirico che ha smontato tabù musicali e sociali con chitarre distorte, testi surreali e un’ironia tagliente contro il potere, la censura e l’ipocrisia americana. Da Freak Out! (1966) ai concept album come Joe’s Garage (1979), Zappa ha incarnato lo spirito della controcultura rock, fondendo jazz, classica, doo-wop e avanguardie in oltre 60 album. In Italia, il suo culto è esploso negli anni ’80, grazie a bootleg e fan club underground. È proprio in questo contesto che nasce Frank Zappa domani: sussidio per le scuole (meno) elementari, curato da Gianfranco Salvatore e pubblicato da Castelvecchi nel 2000 (284 pagine, ill., 23 cm; collana “Suonerie” n. 7).
Gianfranco Salvatore, musicologo e critico musicale italiano di riferimento per il rock progressivo e sperimentale, è l’artefice di questo omaggio enciclopedico. Autore di saggi su Gentle Giant, Yes e King Crimson, Salvatore ha curato qui un “sussidiario” ironico – richiamo al titolo originale zappiano – che raccoglie interviste, analisi testuali, spartiti, foto rare e testimonianze di collaboratori come Ruth Underwood e Ian Underwood. Non un semplice tributo, ma un manuale per “scuole meno elementari“: un viaggio erudito nella poetica di Zappa, dai suoi attacchi alla religione organizzata (Jesus Thinks You’re a Jerk) alla difesa della libertà artistica contro il PMRC di Tipper Gore. Salvatore, con il suo approccio analitico e filologico, eleva Zappa da freak a intellettuale, rendendo il volume essenziale per studiosi e collezionisti.
Castelvecchi, editore romano attivo dal 1986, è sinonimo di ribellione editoriale: specializzato in saggistica rock, controcultura e underground, ha lanciato la collana “Suonerie” (diretta da Edoardo Ballerini) per esplorare icone musicali con edizioni curate e graficamente audaci. Dal n. 1 su Captain Beefheart al n. 7 dedicato a Zappa, “Suonerie” ha prodotto una ventina di titoli fino ai primi 2000, spesso con tirature limitate (stimata 1000-2000 copie per volume). Castelvecchi, passato poi a editoria più mainstream ma con radici punk, ha chiuso questa fase d’oro, rendendo i suoi primi libri degli autentici oggetti di culto.
L’importanza di Frank Zappa domani va oltre il collezionismo: è un pezzo raro della bibliografia zappiana italiana, con contributi inediti e un focus sull’evoluzione post-mortem dell’artista (da qui “domani”). Su WorldCat, è catalogato in poche biblioteche italiane (es. Roma, Milano), segnalando scarsa diffusione istituzionale. Nel mercato collezionistico, la rarità è buona ma non proibitiva: su eBay.it, due copie in fascia 50-100€ (una a 65€ + sped., stato buono; una a 95€, quasi nuovo, aste terminate ad aprile 2026). Su AbeBooks e Maremagnum, prezzi simili (55-110€), con varianti firmate o ex-libris che sfiorano i 150€. Su Vialibri occorrenze sporadiche; assenti su Subito.it o Vinted, ma da monitorare Facebook Marketplace per occasioni locali dell’ultim’ora. Quotazione media: 70-90€ per copie ben conservate. Rispetto ad altre “Suonerie“, Zappa tiene valore grazie al fandom italiano (comunità attive su forum e concerti tributo).
Per i cacciatori di libri, è un investimento solido: non un white whale, ma un jolly per collezioni rock o castelvecchiane. Cercatelo, con la copertina blu, con ritratto di Zappa–Gesù.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
Su AMAZON
