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20 Dicembre 2020

“Gli impressioni di Manciu-Cuo”: la rarissima edizione per la missione del Partito Fascista in Giappone e Manciuria nel 1938

Un vero e proprio instant-book d’epoca fascista e stampato in uno Stato che oggi non esiste più

 

Gli impressioni di Manciu-Cuo che son dedicati alla Missione del Partito Nazionale Fascista Italiano a Giappone ([Hsinking], [Governo del Manciu-Cuo], 1938).

Cartella editoriale in-folio (37,8 x 26,2 cm), di circa 90 pagine, interamente illustrate. Il libro è contenuto in un astuccio di cartone, muto, a protezione. L’edizione è su carta spessa (cartoncino) spillato. La copertina riporta  una immagine a tutta pagina che raffigura due torri di Lu-Shun (l’odierna Lüshunkou). Alcune pagine centrali si aprono in stile leporello, con immagini spettacolari, di cui una a colori (totalmente spiegata misura 99 x 37,8 cm).

 

Che cos’è questo libro?

Il libro è un instant-book confezionato a tempo di record come dono speciale per i membri italiani della delegazione del Partito Nazionale Fascista in visita diplomatica in Giappone e Manciukuò nel febbraio del 1938. Si trattò di una visita di preambolo, di puro significato ideologico e “di facciata”, che precedette la missione economica italiana in Giappone vera e propria, una missione ufficiale di carattere economico, inviata in Giappone e in Manchukuò dal Governo italiano nel maggio e giugno del 1938.

Gli scatti fotografici della pubblicazione che stiamo qui segnalando raffigurano la delegazione degli italiani del P.N.F. capeggiata dal diplomatico Giacomo Paulucci di Calboli (1887-1961), tra l’altro discendente dall’antica famiglia nobiliare forlivese dei Calboli. Le foto raffigurano varie vedute delle regioni visitate, in particolare dell’Impero della Manciuria o Manciukuò  (in inglese “Manchukuo”) che era uno “stato fantoccio“, riconosciuto solo da 23 nazioni, creato dall’Impero giapponese nel 1932 in collaborazione con gli ufficiali della deposta Dinastia Qing. Fu soppresso nel 1945 in seguito alla fine della Seconda guerra mondiale. Si estendeva sui territori che oggi costituiscono la Manciuria e parte della Mongolia Interna ed era nominalmente governato da Pu Yi, l’ultimo imperatore della Dinastia Qing, anche se l’amministrazione locale era in mano ai giapponesi.

 

Il testo d’apertura

Per trasportare la santissima e altissima missione umana di anti sovietismo eurasiano, 22 membri della missione italiana in camicia nera che sono venuti lontano da Roma, passarono a nord in una brezza primaverile la frontiera tra Corea e Manciu-Cuo giocosamente al continente, allo stato Imperiale di Manciu-Cuo. Il treno amichevole che è decorato dalle bandiere d’Italia, Giappone e Manciu-Cuopasso attraverso il fiume nebbioso di Yalu sotto la luce debole lunare, arrivò alla stazione di Antung gaiamente alle 1.20 am del 25, avendo visto le bandiere ondeggianti di benvenuto e le lanterne amichevoli dei popoli lungo la ferrovia di Corea. È il primo passo che la missione italiana ha fatto con una significazione importante. Oh, nostri amici rispetti hanno venuti finalmente! Oh nostri amici amichevole hanno venuti qui da lontano. Ora, noi, tutti i popoli di Manciu-Cuo hanno una opportunità di vedere questi convitati nazionali con l’orgoglio della razza antisovietica.

 

Il libro è molto raro. Nel Sistema Bibliotecario Nazionale ne risulta un’unica copia, conservata presso la Biblioteca del Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino. Una seconda copia è posseduta dalla The Harvard-Yenching Library di Cambridge.

 

Quanti errori nel testo!

La versione italiana di questo libro, piuttosto traballante, è sicuramente dovuta a un traduttore giapponese che è stato chiamato a lavorare in maniera frettolosa. Evidentemente la pubblicazione doveva essere realizzata con la massima urgenza, per essere poi consegnata in dono ai membri della delegazione italiana prima che essi ripartissero alla volta dell’Italia. Altro che instant-book, si trattò di un libro confezionato seduta stante!

Leggendo oggi quel testo non si può fare a meno di notare una curiosa ma lunga serie di solecismi e di incertezze sintattiche. Tutta la versione ne è infarcita. A partire dal titolo Gli impressioni di Manciu-Cuo, con un “Gli” al posto di un “Le”.

Bisogna dire che stiamo oggi a “fare le pulci” a un povero disgraziato che fu probabilmente costretto a tradurre tutto quanto in pochi giorni, se non addirittura ore, e naturalmente lui avrà fatto quello che il poco tempo a disposizione gli consentì. Alla rinfusa segnalo vari strafalcioni: “Il eccitamento a radio”, “i membri della Missione Italiana chi vedono un cinematografia”, “Armonianza delle cinque razze”.

Molto probabilmente il libro fu stampato a Hsinking (l’odierna Changchun), che era allora la capitale di questo Stato controllato dal Giappone. Se ne occupò l’editore di stato, che già quell’anno aveva fatto uscire del materiale propagandistico come per esempio Manciu-Cuo vigoroso nei fotografi (Hsinking, Governo del Manciukuò, 1938), con testo trilingue (tedesco, giapponese e italiano). Anche questo libro risente dello stesso problema dell’altro. Se osservate il titolo noterete che non ha una definizione lessicale buona. Siccome il titolo è trilingue, se prendiamo quello inglese noteremo uno Young Manchoukuo in Pictures che ci illumina particolarmente. Infatti, la traduzione migliore in italiano sarebbe stata senz’altro La giovane Manciuria per immagini o meglio ancora Il giovane Manciu-Cuo per immagini, che rende compiutamente il profilo e il significato dell’opera.

 

Però c’è anche della poesia…

Pur infarcito di errori il testo ha degli spunti poetici, con immagini evocative e considerazioni molto liriche. Tra di queste si segnala la seguente (gli errori non sono corretti):

Signori, Le preghiamo di guardare accuratamente la figura tranquilla del Manciuria per la finestra del treno. Agli loro occhi che sono stati abituati di vedere la bella natura dell’Italia e del Giappone, la vasta scena di campagna del Manciuria forse rifletterà come una scena monotona. Ma anche in Manciuria non c’è il caratteristico sentimento continentale; per esempio La grande bellezza di che possiede la monotonia sé stessa? Vi sono anche le vite speranzose dei trenta milioni. Popoli.

Bellissima, stupenda e assolutamente da non correggere mai. Ecco di seguito la foto che nel libro viene accomunata a queste parole:

 

 

Disponibilità del libro & correlati (sempre aggiornato)

 

Manciu-Cuo vigoroso nei fotografi. La giovane Manciuria in immagini. Il giovane Manchoukuo in immagini. Emesso dal governo imperiale di Manchukuo. MANCHUREI: 1938

EUR 120,00
Disponibile su ABEBOOKS
Compralo Subito per soli: EUR 120
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