"Sull'inutilità di certi libri sarebbe utile scrivere un libro"
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26 Ottobre 2020

Hitler morto? Macché, è vivo: nascosto in Argentina, in Colombia, in Antartide…

Hitler vivo (in Argentina)

C’è un filone inquietante – e per alcuni versi vagamente ridicolo – nella produzione saggistica dell’immediato dopoguerra. Ed è quello relativo a “studi” e illazioni circa la possibilità che Adolf Hitler fosse rimasto ancora in vita, nascosto in un rifugio segreto e pronto a riorganizzare il suo impero contro gli alleati.
A questo corollario di infondatezze contribuiva in primo luogo l’assenza di prove certe circa la morte del capo nazista. In pratica il suo corpo non fu ritrovato, o comunque non identificato con assoluta certezza e questo fatto sembrava autorizzare qualsiasi tipo di illazione.

L’Argentina, ad esempio, sembra essere terra prolifica per questa saggistica “di nicchia”. Ci sono innanzi tutto un paio di studi seri e qualificati con i quali apro volentieri  queta autentica carrellata di folklore. E si tratta di La infiltración nazi-fascista en la Argentina, di Enrique Dickmann (Buenos Aires, Ediciones Sociales Argentinas, 1939); e di El Peligro Nazi en La Argentina, di Enrique Dickmann (Buenos Aires, La Vanguardia, 1939).

 

Cominciando con i libri che però ebbero una presa popolare maggiore, impossibile non ricordare un vecchio (ovviamente quasi  introvabile) libro del 1947, Hitler está vivo, di Ladislao Szabo (Buenos Aires, Editorial Tábano-Verlag). Quel “Verlag” (“editore” in tedesco) è abbastanza inquietante per un libro stampato in Sudamerica, ne converrete.

 

 

 

 

In tempi più recenti il giornalista Abel Basti è stato autore di Bariloche Nazi: Sitios Historicos Relacionados Al Nacionalsocialismo (San Carlos de Bariloche, edizione privata, 2004), spumeggiante e dissacrante guida (anzi, nazi-guida) turistica di Bariloche, incantevole località residenziale e turistica della Patagonia ma anche terra di approdo di ex nazisti. Lo stesso Basti ha poi scritto Hitler en Argentina (San Carlos de Bariloche, edizione privata, 2006).
Entrambi i libri hanno suscitato un comprensibile vespaio e, sia pur nel breve periodo, sono stati campioni di vendite. Bariloche Nazi ha avuto quattro edizioni nei primi quattro anni.

Secondo la ricerca di Basti, Hitler ed Eva Braun sarebbero approdati in Argentina nel 1945. L’autore ritiene di aver rintracciato tutte le residenze argentine dell’esule tedesco. La prima è la famosa Estancia San Ramon, poco distante da Bariloche ed esattamente presso il Lago Nahuel Huapi. La seconda residenza di Hitler sarebbe invece stata la cosiddetta Mansion Patagonica de Adolf Hitler, ubicata nei pressi della Villa Angostura, circa 85 km a nord di Bariloche. Ma il vero bunker si trovava nell’isola lacustre del Lago Nahuel Huapi, nella zona di Villa Tacul. Adesso “ovviamente” non esiste più, demolito con il tritolo.

Negli ultimi anni Abel Basti ha sfornato molti altri libri sull’argomento, quasi da perderne il conto, tra cui:

 

  • El Exilio de Hitler (Buenos Aires, Editorial Sudamericana, 2010).
  • Hitler el hombre que venció a la muerte (Buenos Aires, Planeta 2015)
  • Los secretos de Hitler: los acuerdos de los nazis con los Estados Unidos y los sionistas, y los rastros en la Argentina del jefe del Tercer Reich (C.A.B.A. Planeta, 2017);
  • El gran engaño de Hitler (C.A.B.A. Planeta, 2017).
  • Tras los pasos de Hitler: la investigación definitiva (Buenos Aires, C.A.B.A., 2018).
  • Hitler en Colombia: la foto de la CIA, los testimonios de quienes lo vieron, los lugares que visitó, las historias de que no habían sido (Colombia, Editorial Planeta Colombiana S.A., 2018).
  • La segunda vida de Hitler: (1945-?) (Buenos Aires, Planeta, 2019).

 

Ed in lingua italiana?

Al momento della pubblicazione del presente articolo l’unico lavoro di Abel Basti pubblicato in lingua italiana è Sulle tracce di Hitler (Roma, Eden, 2015). Poi c’è il libro di Darius Caasy.

 

 

 

 

 

 

Il “caso” di Caasy

Un libro che va ad inserirsi d’obbligo nel filone degli “Hitler è ancora vivo” è La distruzione del mondo? Hitler prepara…
Trattasi di una brossura editoriale atipica, nel senso che ha le alette della sopraccoperta senza che questa sia una sopraccoperta vera e propria. Se lo è, risulta comunque incollata alla brossura. È un libricino poco più che anonimo, nel senso che il suo sedicente autore, tal Darius Caasy, non è meglio identificabile. Sul personaggio ne ha scritto il cacciatore con Alessandro Zontini, qui l’articolo.

Darius Caasy è un nome che appare strano. Non si tratta neanche di un autentico pseudonimo in quanto non risulta mai adoperato né prima né dopo.
L’anno è il 1948, la casa editrice è la Rores di Roma, collana “Servizi Sensazionali”. L’introduzione è di tal Francis Lipmann. La traduzione del libro è affidata a C. Hojer, il quale al riguardo appone una nota significativa:

“La traduzione ha dovuto rispettare lo stile singolarissimo di questo libro, mantenendo le sue caratteristiche a volte descrittive, a volte documentarie, per non privare l’esposizione della forma impressionistica usata dall’autore”.

Come dire che il libro non è granché e di non aspettarsi miracoli dal suo lavoro. Nel risvolto di copertina l’autore viene presentato come un giornalista straniero già famoso in Italia grazie ai suoi articoli sensazionali, ma il dubbio che sia tutta una messinscena rimane.
La stessa casa editrice, Rores, era per me poco meno che fantomatica, prima di aver rintracciato altri due loro libri, Le parole composte nella lingua italiana di Federico Tollemache, anno 1945, e Come divenni chirurgo della verginità, del Dott. Crucecof (anno 1949). Ciò mi rincuorò sul fatto che almeno l’editore era da ritenersi autentico. Ma rimanevano alcune perplessità, come per esempio il fatto che in nessuna parte del volume di Caasy fosse riportato un indirizzo degno di questo nome in riferimento all’editore. Solamente una casella postale di Roma centro.

 

Qualche fantasma…

Della stessa collana del libro di Darius Caasy – si recita ancora in terza di copertina – uscirà presto 1950-52 Il conflitto russo-americano, del generale John Kent, altro fantomatico personaggio: ancora uno pseudonimo? Il libro è assolutamente introvabile. Sarebbe davvero un bel colpo individuarne una copia, a me non è ancora riuscito! Si può a rigor di logica prevedere un altro polpettone di fanta-politica, nonché di fanta-guerra. Per nostra fortuna né l’una né l’altra mai avveratesi.

Per l’argomento e l’impostazione potrebbe forse ricalcare il saggio Ci sarà la guerra in Europa? di H.R. Knickerbocker (Milano, Bompiani, 1934), che contiene dichiarazioni di tutti i capi di stato europei, da Mussolini a Churchill. Ma non di Hitler, evidentemente (e fatalmente) sottovalutato.

Un libretto citato al volo sull’ipotesi, credo infondata, che Hitler fosse superstizioso e temesse il numero 7 è proprio Il numero 7 superstizione di Hitler di Manuel Penella De Silva (Milano, Mondadori, 1946), un poco accattivante zibaldone di oscenità all’insegna dell’astrologia e della numerologia, brossura con sopraccoperta in formato ottavo.

Un altro libro che parrebbe appartenere al medesimo filone degli “Hitler è ancora vivo”, ma che se ne distingue brillantemente, è – per l’appunto – Hitler è vivo di Clara Falcone (Milano, Edizioni Riunite, 1947), “Serie Polemica” numero 7, una brossura editoriale in formato sedicesimo, con 151 pagine, senza l’ombra di un’illustrazione una. Prezzo di copertina: 240 lire. Classica “edizione provvisoria” (ma non lo reca scritto), con pagine inchiostrate in maniera maldestra. Falcone, giornalista del Corriere, era riuscita a penetrare nella Germania post bellica e a raccogliere informazioni di prima mano. La sua è un’illustrazione a tinte forti di quel paese in un momento particolare, direi cruciale, della sua storia. Ma è anche un coraggioso atto di accusa contro i vincitori.

 

Disponibilità dei libri citati (sempre aggiornato)

 

La Infiltracion Nazifascista En Argentina Enrique dickmann

EUR 9.00
Disponibile su MERCADOLIBRE ARGENTINA
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EUR 12.40
Disponibile su MERCADOLIBRE ARGENTINA
Compralo Subito per soli: EUR 12.40
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Hitler Esta Vivo, Szabó, Ladislao. Editore: El Tábano, Buenos Aires – Argentina, 1947

EUR 150.00
Disponibile su ABEBOOKS
Compralo Subito per soli: EUR 150.00
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El exilio de Hitler, Basti, Abel Ricardo, Editore: Ediciones Absalon, Cádiz, 2010.

EUR 29.00
Disponibile su ABEBOOKS
Compralo Subito per soli: EUR 29.00
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