"Sull'inutilità di certi libri sarebbe utile scrivere un libro"
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08 Febbraio 2018

I libri del “Club degli Editori” non sono importanti per il collezionista. E chi lo dice?

Un’edizione CDE senza Mondadori

Nel mio articolo Come si fa a riconoscere a vista le edizioni dei “Club degli editori” (e simili) dalle edizioni originali ho esposto il mio punto di vista sui libri prodotti da editori come Club Degli Editori (oggi ridenominato Club del libro italiano), Euroclub, Club per Voi e similari, e alla fine il messaggio che è passato è che “bisogna starne alla larga” perché non sono granché interessanti per chi ama le prime edizioni e i bei libri. Insomma, che non sarebbero “prede” per il cacciatore di libri.

Non è del tutto così. Già avevo parlato dei libri di Stephen King che, in barba al fatto di esser anche stampati dal CDE, sono venduti comunque a suon di centinaia di euro a copia. Ma altre segnalazioni sono piovute a raffica, in particolare ringrazio Massimo Gatta e Ivan Serra.

Genocidio nella Croazia satellite, di Edmond Paris (Milano, Club degli Editori, 1976).

Cominciamo con un caso straordinario e sicuramente insolito per un’edizione del Club degli Editori. Alludo a Genocidio nella Croazia satellite 1941-1945, di Edmond Paris (Milano, Club degli Editori, 1976). Questo libro esiste in italiano solamente grazie al Club degli Editori. L’edizione Mondadori vera e propria non c’è mai stata. Vediamo perché.

Intanto occupiamoci dell’argomento. Tragico e scottante. Libro di uno storico francese su una delle pagine più tristi della storia mondiale, il genocidio croato della II guerra mondiale. Ne parla in un bell’articolo Michele Strazza su Storia in Network. Ne riporto il passo iniziale che fornisce i dati agghiaccianti dello sterminio di massa:

“Forse non tutti sanno che il più grande genocidio della seconda guerra mondiale, in rapporto alla popolazione di una nazione, non ebbe luogo per mano dei nazisti ma si verificò nello Stato “fantoccio” della Croazia ad opera degli “ustascia”. Vi perirono, tra il 1941 e il 1945, ben 750.000 serbi, 60.000 ebrei e circa 26.000 rom.”

Ma quello che indignò maggiormente fu la complicità e il silenzio assenso dell’Europa. La Chiesa di Roma non si distinse in questo marasma. Anzi, alcuni alti prelati furono complici del regime dello Stato indipendente croato comandato dal sanguinario Ante Pavelic. Tra di questi spicca in negativo la figura del frate francescano Miroslav Filipovic-Majstorovic, appartenente al monastero di Petricevac, nei pressi di Banja Luka, spietato e crudele (detto “Frate Satana”), e poi l’Arcivescovo Alojzije Viktor Stepinac, anch’egli con gravi responsabilità e colpevole di aver coperto le azioni di criminali di guerra. in seguito fu ordinato Cardinale e addirittura beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1998 come un “perseguitato del regime di Tito“. Per chi volesse approfondire la questione il libro giusto è: L’Arcivescovo del genocidio, di Marco Aurelio Rivelli (Milano, Kaos Edizioni, 1999).

Questa situazione assurda e paradossale, secondo me, è alla base della mancata pubblicazione di Mondadori, da sempre “sensibile agli umori Vaticani”. Ma allora per quale motivo il libro è uscito per il CDE – Club degli Editori? Disattenzione, macchina produttiva inarrestabile? O forse perché quel marchio CDE dava meno nell’occhio, non coinvolgendo direttamente la casa madre. Quesiti senza risposta.

Quel che è certo è che Genocidio nella Croazia satellite 1941-1945, di Edmond Paris, è un raro caso di libro Club degli Editori senza paternità Mondadori. Il titolo, in effetti, manca sia dall’Archivio Storico Arnoldo Mondadori Editore che dall’Archivio della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. E naturalmente non è presente nel sistema OPAC SBN delle Biblioteche italiane. Da ciò se ne può dedurre che non uscì mai. L’unica edizione italiana è quella CDE. Il libro è ancora disponibile a poco prezzo sui principali canali di distribuzione di libri usati su internet.

Nozze d’oro col botto

I libri che parlano di noi, a cura del Club del libro italiano (Milano, Mondolibri, 2010). 50° anniversario del Club degli Editori [foto Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori].

Nel 2010, in occasione del Cinquantennale della fondazione del Club degli Editori – poi Club del libro italiano – si dà alle stampe un’edizione di lusso e per bibliofili che sorprende non poco perfino un bibliofilo come Massimo Gatta, che infatti me la segnala: I libri che parlano di noi, a cura del Club del libro italiano (Milano, Mondolibri, 2010). 50° anniversario del Club degli Editori. Il volume è una selezione dei più bei libri usciti col marchio CDE, i più bei 50, scelti dagli stessi lettori, che ne parlano. I contributi ritenuti più interessanti trovano posto nelle pagine della pubblicazione. E chi l’ha detto che il CDE fa solo libri brutti e senza interesse collezionistico?

Colophon di raffinata esecuzione. Si specifica il carattere con il quale è realizzato il volume; sono riportati i nomi degli artisti (e Bruno Munari e Giovanni Mardersteig non necessitano di presentazioni).

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