Esordio romantico del maestro del noir
“Il terzo amore” è il romanzo d’esordio in volume di Giorgio Scerbanenco, edito da Rizzoli nel 1938 dopo la serializzazione su “Novella“. Quest’opera sentimentale anticipa lo stile psicologico e realista che lo renderà celebre nel noir.
Giorgio Scerbanenco, nato a Kiev nel 1911 da madre italiana e padre ucraino, si trasferì presto in Italia e scrisse oltre cento romanzi in generi come rosa, western e gialli. Negli anni ’30 collaborò con riviste come “Novella“, producendo 85 racconti prima del debutto in volume a 27 anni; negli anni ’60 eccelse con il ciclo di Duca Lamberti, fino alla morte nel 1969. Il suo stile precoce fonde sentimentalismo con sguardi crudi sulla società milanese, prefigurando il noir attraverso personaggi complessi.
La trama
Elena Varani, donna bella e fatale, resta sola con il figlio Giovanni (Anni) dopo l’abbandono del marito Giulio. Protetta dal datore di lavoro Margoni, che le offre un ruolo da attrice, si lega a un giovane ricco e spregiudicato, tra notti milanesi, circoli esclusivi e corse d’auto. La narrazione gira intorno ai suoi tre amori: il primo fugace, il secondo paterno, il terzo risolutivo, tra illusioni, peccato e redenzione, su uno sfondo di Milano povera e periferica. Scerbanenco lo descrisse come romantico per passione giovanile, in netto contrasto con i futuri lavori più distaccati.
Edizione originale
Pubblicata da Rizzoli & C. (Milano-Roma) nel 1938 nella collana “I romanzi di Novella“, con illustrazioni di Walter Molino, famoso per pin-up e copertine su “Bertoldo” (Rizzoli, 1936-1941). Primo romanzo autonomo post-serializzazione; OPAC SBN e WorldCat ne attestano l’esistenza, con schede limitate. Due sole copie nel Sistema Bibliotecario Nazionale.
L’attribuzione delle illustrazioni a Molino si allinea allo stile Rizzoli dell’epoca, anche se mancano dettagli iconografici specifici online.
Ristampa recente
La Nave di Teseo ha pubblicato la ristampa nel 2019 (ISBN 9788893449304, pp. 270), con prefazione della figlia Cecilia, che lo definisce realista-psicologico ma essenzialmente rosa vintage.
Importanza e valore collezionistico
Come esordio di Scerbanenco, ha valore storico: primo volume dopo i seriali, mostra il passaggio dal rosa al noir, con una Milano “povera” affine ai gialli successivi. Raro per i collezionisti; su Maremagnum, Abebooks ed eBay.it emerge solo una copia (marzo 2026) del 1938 in vendita attiva (dopo un lungo periodo di assenza), indicando un valore elevato (stimato 150-250€ se in buone condizioni, data la tiratura limitata e lo status cult dell’autore).
L’originale Rizzoli–Molino del 1938 resta una gemma per bibliofili della letteratura popolare del tempo. Senza aste recenti documentate, il valore resta indicativo e incerto senza esame fisico; errore grave sarebbe sottovalutarlo per il genere “rosa”, dato che Scerbanenco lo eleva a proto-noir.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)



