"Ogni libro par che dorma, eppur sua è ogni orma"
Porta Portese  /  
18 Aprile 2021

Le istantanee letterarie di Giuseppe Marcenaro in un libro del 2004 ormai rarissimo

 

ROMA PORTA PORTESE Domenica 18 Aprile 2021. Tempo fa, su una bancarella di Viale Portuense, ho avvistato un interessante libro del giornalista, scrittore e saggista Giuseppe Marcenaro (classe 1943), autore di numerosi libri…sui libri (lui stesso è un esimio collezionista e appassionato bibliofilo), autore anche di importanti biografie letterarie (tra le quali ricordiamo quella su Eugenio Montale e Giovanni Ansaldo) nonché critico d’arte e organizzatore e curatore di importanti mostre sia d’arte che di fotografia.

Proprio in questa sua particolare veste di appassionato studioso e acuto indagatore dell’invenzione di Louis Daguerre, segnalo ora il libro: Fotografia come letteratura, edito da Bruno Mondadori in prima edizione nel 2004 nella serie “economica” della collana “sintesi“.

Si tratta di un lavoro singolare in cui Giuseppe Marcenaro cerca di affrontare in maniera articolata i complessi rapporti tra fotografia e mondo letterario, ovvero il particolare legame che intercorre tra la parola e l’immagine, tra visione e testo scritto, a volte anche difficile e contraddittorio.

Dalla quarta di copertina:

“Attraverso una serie di incursioni di grandi scrittori nel mondo della fotografia (citiamo a titolo di esempio: Flaubert, Baudelaire, Alessandro Pavia colui che fotografò la spedizione dei “Mille”, Lewis Carroll, Rimbaud, Zola, Benjamin e tanti altri), l’autore individua una sotterranea lotta tra le due creatività: quella dell’artista che “impressiona” la pagina e quella, ben più misteriosa e complessa, della macchina fotografica che, duplicando il mondo, pretende di imporsi come autentica forma alternativa alla scrittura”.

Il libro avvistato, un brossurato di 183 pagine ampiamente illustrato dalla riproduzione di immagini in bianco e nero d’epoca, veniva offerto, come nuovo, a 5 euro. (E. P.)

 

Nota del cacciatore di libri

Il libro di cui ci parla il nostro corrispondente da Porta Portese oggi è ormai ai limiti dell’introvabilità, nonostante la sua edizione relativamente recente (2004) e una successiva ristampa (2008) sempre della Bruno Mondadori. Un tema importante, una prospettiva privilegiata, un pezzo proficuo per la storia della fotografia e della letteratura. Auguri, cercatori!

 

 

Disponibilità del libro & altri titoli affini (sempre aggiornato)

 

 

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