"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Quando un libro semplicemente non si trova più

Fra le rarità più elusive del catalogo di Andrea Camilleri c’è Parla, ti ascolto, volume stampato a Milano nel 2017 presso la Tipografia Campi 1898 in un’edizione privata, riservata e fuori commercio. Non si tratta di una normale uscita libraria, ma di un libro pensato per una circolazione ristretta, privo di ISBN e di una vera immissione nel mercato editoriale ordinario. È proprio questa condizione di oggetto non allineato ai canali consueti a renderlo tanto interessante per i bibliofili quanto per i collezionisti camilleriani.

 

Il volume fu stampato in circa 300 copie numerate e intonse, con colophon datato 6 settembre 2017, in coincidenza con il 92° compleanno dell’autore. La distribuzione fu volutamente selettiva: Camilleri fece recapitare il libro a pochi amici fidati, accompagnandolo con una lettera manoscritta in cui dichiarava di desiderare che fosse letto soltanto da loro. Questo dettaglio è decisivo, perché chiarisce la natura dell’operazione: non un semplice omaggio d’autore, ma un testo concepito come dono privato e per questo sottratto fin dall’inizio alla normale vita commerciale.

La sua rarità è oggi ancora più marcata perché, dal 2017 al maggio 2026, il libro non è mai comparso sul circuito Maremagnum. E soprattutto, per quanto riguarda il mercato aperto, è transitata una sola copia su eBay, venduta nel novembre 2025 (più un’altra nel 2023) all’interno di un lotto eccezionale di 144 volumi e materiali camilleriani, aggiudicato a 2.900 euro. Un dato che conta molto: non solo perché certifica l’esistenza di una domanda reale, ma perché mostra che il libro, più che circolare da solo, appare in contesti speciali, quasi sempre come parte di raccolte più ampie e raffinate.

Il lotto eBay del novembre 2025 è in effetti una piccola radiografia del collezionismo camilleriano. Comprendeva 144 volumi, riviste ed extra, tutti in prima edizione o in edizione speciale/limitata e in ottime condizioni, con nove pezzi dedicati o autografati dall’autore. Tra i materiali segnalati spiccavano alcune prime prove o rarità forti, come i I poeti scelti del 1949 con tre poesie di CamilleriUn filo di fumo autografato, Il corso delle cose (Edizione Lalli) con dedica, La bolla di componenda ancora sigillato, le edizioni Henry Beyle in tiratura limitata, il materiale radiofonico e teatrale come Outis Topos e La banana con gli occhiali, i racconti inediti, le antologie, i cd-rom, gli audiolibri, le prime due avventure di Topalbano e una lunga serie di prime edizioni Sellerio. In questo quadro, Parla, ti ascolto si colloca come uno degli apici dell’insieme, non perché sia il libro più importante in assoluto, ma perché è uno dei meno accessibili e più anomali sul piano bibliografico.

Dal punto di vista letterario, Parla, ti ascolto si discosta molto dalla narrativa più nota di Camilleri. Qui non siamo nel territorio del giallo, della saga seriale o della prosa civile più riconoscibile, ma in un’area più inquieta e disturbante, costruita attorno alla figura di un medico anziano, il cardiologo Giuseppe Barreca, e al suo rapporto patologico con una bambina di quattro anni. È un testo che impone cautela, perché affronta un tabù in modo crudo e diretto, e proprio per questo mostra un Camilleri meno prevedibile, disposto a spingersi in un registro psicologico e morale molto più scabroso rispetto a quello a cui i lettori abituali sono abituati.

Il libro fu letto da pochi amici e commentato, negli anni successivi, come una sorta di segreto letterario. Nel 2020 Gianni Bonina su Doppiozero ne ha ribadito il carattere di volume inquietante e privato, sottolineando come Camilleri avesse fatto recapitare il testo in coincidenza con il suo compleanno e come la sua circolazione fosse rimasta volutamente minima. Bonina ha anche collegato il libro al tema della morte, della fede e dell’“eternità”, individuando in Parla, ti ascolto una delle prove più strane e più dense della tarda produzione camilleriana. Senza forzare letture biografiche troppo aggressive, resta il fatto che il romanzo mostra una tensione esistenziale e religiosa molto diversa dalla prosa più nota dell’autore.

Per il collezionista, il punto centrale resta comunque il mercato. Un libro che in quasi nove anni non passa da Maremagnum, che appare una sola volta su eBay e che non si trova nei canali bibliografici pubblici, non è soltanto “raro”: è un oggetto quasi sottratto alla compravendita ordinaria. In questi casi il prezzo non misura solo la qualità letteraria o l’attrattiva dell’autore, ma l’effettiva scarsità fisica del volume, l’assenza di comparabili e il fatto che molti esemplari siano ancora trattenuti da chi li ricevette direttamente da Camilleri.

È per questo che Parla, ti ascolto occupa oggi una posizione particolare nel catalogo camilleriano. Non è soltanto una curiosità da specialisti, ma un libro che unisce edizione privata, tiratura limitata, distribuzione amicale, anomalia testuale e rarità di mercato. In altre parole: un libro che interessa tanto per ciò che racconta quanto per il modo in cui esiste, o meglio resiste, fuori dai circuiti normali della bibliofilia.

 

 

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