"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Carlo Merlini 2: a volte ritornano…

 

di Livio Codato

 

Ah, i cari bibliotecari italiani! Davvero questa nostra gente non smette mai di meravigliarci, spesso in positivo, fortunatamente. La caccia alle copertine dei libri dimenticati di Carlo Merlini (vedi il precedente articolo) mi ha indotto a inviare una raffica di mail a una serie di biblioteche, laddove risultavano giacere, sepolte nell’oblio dei decenni, le poche copie delle novelle o dei romanzi dell’autore piemontese. Ebbene, nel giro di un paio di giorni mi sono arrivate le immagini di quei libri che avevano un nome ma non un volto, e il volto, come si sa, non è tutto ma tanto sì. Cari bibliotecari, a nome del primo dei cacciatori, e mio, grazie di cuore. E passiamo a vederli questi libri riemersi da un lontano passato.

Il primo è La stella di Casablanca (1908). Ma che c’entra Carlo Merlini con Il solitario del deserto di Antonio Quattrini? (Però, intanto, vedetevi la splendida copertina di Luca Fornari, uno tra i più bravi illustratori salgariani). Me l’ero chiesto anch’io non appena avevo aperto il file inviatomi, prima di leggere la mail che l’accompagnava: “Si fa presente che l’opera La stella di Casablanca è contenuta all’interno del volume Il solitario del deserto“. Ecco perché non si trovava! Era stato occultato in un altro romanzo, come nel gioco delle scatole cinesi: ne apri una e ne spunta fuori un’altra. Strana scelta editoriale perché siamo di fronte a due romanzi, di autori diversi, pubblicati nello stesso volume, rilegati insieme, con la numerazione delle pagine che riparte da 1 col secondo, senza che vi sia alcun riferimento nella copertina. A parte il fatto che il primo romanzo è di 240 pagine, mentre il secondo di 107, e che Antonio Garibaldo Quattrini fosse decisamente più famoso del misconosciuto Carlo Merlini (come si evince anche dalla quantità di romanzi e opere di carattere storico che pubblicò, in un rapporto di quattro a uno), ma arrivare a inglobare La stella di Casablanca ne Il solitario del deserto senza farne cenno sembrerebbe perlomeno uno sgarbo nei confronti dello scrittore piemontese.

Comunque sia andata, La stella di Casablanca non avrà avuto una veste personale ma, almeno, venne ospitata in un libro la cui bellissima copertina liberty era (ed è) un più che degno viatico alla lettura.

Ecco il secondo: L’eredità di radio. Romanzo, (1903) con un uomo lacero e nerboruto che tiene in braccio una donna in lungo abito da sera rosso sangue e tacchi alti, sullo sfondo di un cielo sconvolto da fumo e fiamme. Chissà perchè…
E infine i racconti del biennio 1907-8, (le prime prove letterarie di Carlo Merlini) e il terzo romanzo, i quali presentano tutti copertine anonime, tipiche della letteratura novellistica, popolare, da tipografie locali di quegli anni. Ecco Le drammatiche imprese d’un giornalista parigino (19[..]), Metempsicosi. Novella fantastica (1907), Il fiore della vittoria. Novella (1907) e Sul sentiero. Bozzetti (1908).

 

Bene! Sembra abbiamo finito con l’ottimo Carlo Merlini. Forse…

 

 

Disponibilità di alcuni dei libri (sempre aggiornato)

 

 

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