"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Un libro che anche la Regina Vittoria aveva letto!

 

Isabella L. Bird (1831-1904) è stata una delle più celebri esploratrici vittoriane, nota per le sue avventure in luoghi remoti e per la sua scrittura evocativa. È stata la prima donna a essere ammessa alla Royal Geographical Society, un riconoscimento significativo in un’epoca in cui le donne erano raramente coinvolte in attività di esplorazione e scienza. La sua opera ha aperto la strada a future generazioni di donne scrittrici ed esploratrici, dimostrando che le donne potevano intraprendere viaggi avventurosi e contribuire alla conoscenza geografica e culturale del mondo. La Bird ha viaggiato in diverse regioni del mondo, tra cui il Giappone, l’India e il Medio Oriente, ma è il suo viaggio nel sud-est asiatico, documentato in “The Golden Chersonese and the Way Thither” [trad. “Il Chersoneso Aureo e la via per arrivarci”], che ha catturato l’immaginazione dei lettori dell’epoca. Le sue lettere, scritte con uno stile vivace e personale, offrono non solo una cronaca dei suoi viaggi, ma anche un’introspezione sulle culture locali e sulle interazioni tra i popoli.

Pubblicato per la prima volta nel 1883, “The Golden Chersonese and the Way Thither” (London, John Murray) è un resoconto di viaggio che raccoglie ventitré lettere scritte dalla Bird alla sorella Henny durante il suo soggiorno nella penisola malese. Il titolo si riferisce all’antico nome della penisola malese, utilizzato già da Claudio Tolomeo, e sottolinea l’importanza storica e culturale della regione.

Come detto, il libro è strutturato come una serie di lettere intime che la Bird invia alla sorella, in cui descrive dettagliatamente le sue esperienze, le persone incontrate e le bellezze naturali del luogo. Le lettere non sono solo resoconti di viaggio; esse riflettono anche le osservazioni della Bird sulla società malese, sulle influenze coloniali europee e sulla vita quotidiana degli abitanti.

L’autrice utilizza un linguaggio descrittivo per dipingere i paesaggi esotici della penisola malese, dai giungle lussureggianti alle spiagge incantevoli. Le sue osservazioni sulla cultura malese offrono uno sguardo profondo sulle tradizioni locali, le usanze e le interazioni con i colonizzatori europei. Il libro contiene anche illustrazioni che arricchiscono l’esperienza del lettore, rendendo visivi i luoghi descritti.

Il libro presenta le osservazioni di Isabella Bird su Hong Kong, Canton, Saigon e la penisola malese (Singapore, Malacca, Sungei Ujong, Selangor, Perak, Larut e Kuala Kangsar). Sono incluse osservazioni sulle classi criminali di Hong Kong, la vita notturna a Canton, la prigione di Naam-hoi, punizioni e torture, missionari portoghesi, anestetici cinesi, vita anamita, vita europea a Saigon, usi e costumi malesi, la crescita di Singapore, il vicegovernatore di Malacca, la giungla di Malacca, l’illegalità a Selangor, lo yachting nello stretto di Malacca, la coltivazione dell’oppio, l’estrazione mineraria a Perak, la schiavitù, l’entroterra malese, la flora e la fauna locali.

“The Golden Chersonese and the Way Thither” ha avuto un impatto significativo non solo come opera letteraria ma anche come documento storico. Ha contribuito a far conoscere al pubblico europeo una parte del mondo che era poco esplorata e spesso fraintesa. La capacità di Bird di combinare narrazione personale con osservazioni socioculturali ha reso il libro un’opera fondamentale per chiunque fosse interessato alla geografia, all’antropologia e alla storia del sud-est asiatico.

 

Rarità del libro in prima edizione

Piuttosto ambito, The Golden Chersonese and the Way Thither è oggi rintracciabile con difficoltà nell’edizione del 1883, le cui copie sono ben valutate dai librai antiquari. Di edizioni ce ne fu anche una americana (New York, 1884) e l’opera è stata poi ristampata  nel 1967 a Kuala Lumpur dalla Oxford University Press. E ancora, dalla stessa Università, nel 1981 e 1982. Un’ulteriore edizione da Century Publishing nel 1983. E altre ancora fino ai giorni nostri, denotando il rilievo e l’importanza che vengono tributati a questo testo. Salvo sviste e/o omissioni, ad oggi l’opera sembra non essere stata tradotta in italiano.

 

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

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