"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Segnalazione Flash

Copertina ardita e soliti pregiudizi sui gay, risultato: censurato!

Gli arabi e noi di Anonimo (Senza luogo di stampa, Edizioni del sole nero, 1973). Secondo l’OPAC SBN il titolo è una variante di Tre miliardi di perversi: grande enciclopedia dell’omosessualità e risulterebbe posseduto solamente dalla Biblioteca dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano e dalla Biblioteca del Gruppo Abele di Torino.

Un libricino di 78 pagine con in testa la dicitura Recherches (ricerche). Questa era una rivista di cui il fascicolo è da intendersi come una pubblicazione monografica sull’omosessualità.

 

La storia di questa pubblicazione

La rivista francese Recherches negli anni ’70 curava la pubblicazione di alcuni quaderni (negli anni molto ricercati) su temi sociali inerenti quella che ai tempi veniva chiamata “devianza sessuale” giovandosi del supporto e della complicità scientifica dei luminari del tempo ed esponenti della cultura francese (anche gay). Tra di loro nomi altisonanti come Gilles Deleuze, Daniel Guérin, Felix Guattar, Jean Genet, Jean-Jacques Lebel, Michel Foucault, Jean-Paul Sartre. Coinvolti anche molti cosiddetti militanti, tra cui Marie-France, il travestito all’epoca più famoso di Francia, Gilles Chatelet, Laurent Dispot, Guy Hocquenghem.

L’originale francese fu quasi subito sequestrato per le immagini senza veli e senza pudore. Gli arabi e noi, ossia la sua traduzione in italiano, credo che subì una sorte simile e comunque è rimasta a lungo “alla macchia”, per così dire.

 

Trovabilità di “Gli arabi e noi”

A parte qualche caso di omonimia nel titolo (per libri di tutt’altro argomento) Gli arabi e noi deve ritenersi un libro rarissimo e pertanto molto ricercato per una biblioteca veramente completa sull’argomento.

[Si ringrazia R. G. di Milano per la segnalazione]

 

 

Disponibilità del libro & altre edizioni del sole nero (sempre aggiornato)

 

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