Desiderata, un servizio necessario

Da una chat con P. F., il quale mi racconta come gli è sfuggito un libro, comincio tutta una serie di riflessioni sul famoso servizio desiderata dei librai e dei portali, e che oggi permette (su Abebooks, eBay, Vialibri, Maremagnum ecc) di attivare una serie di alert (cioè di allarmi) molto precisi, che in teoria dovrebbero facilitarci perché ci avvertono quando il libro che stiamo cercando capita – finalmente – in vendita da qualche parte.

In pratica, arriva un messaggio che dice, più o meno:

Gentile Mario Rossi – ti informiamo che una copia del libro da te richiesto, La candela di Alì Baba di Tullio Brambilla è in vendita presso la Libreria Mangiavacche di Savona al prezzo di 10 €.

L’utente si fionda sul link che lo collega alla libreria che vende il libro e – se il prezzo gli pare equo, se le condizioni del libro lo soddisfano – lo acquista. Fino a qui, tutto okay, tutto facile, tutto ovvio. Finché si tratta di un libro che stiamo cercando solo noi il giochetto funziona senza intoppi. I problemi arrivano quando si tratta di un libro raro, conosciuto da molti e da molti desiderato.

Ci siamo: il libro che stavo cercando in questo momento è in vendita!

Che succede se il libraio all’una di notte mette in rete un libro che – poniamo – in Italia stanno cercando in quaranta bibliofili assatanati? Semplice. All’una e un minuto il portale librario spara quaranta allerte via mail su e giù per la penisola.

Risultato:

1. Venti di queste persone stanno dormendo e vedranno il messaggio solo al mattino.

2. Dieci di loro sono al computer, vedono l’allarme ma non sono più interessate al libro, hanno da fare o lasciano perdere;

3. Gli altri dieci aprono il link per effettuare l’acquisto, con le mani che tremano sulla tastiera dall’emozione.

Di questi dieci, però, nove troveranno il laconico messaggio “item unavailable” (articolo non più disponibile) e capiranno di essere stati preceduti. Uno, però, il più rapido, troverà il link ancora buono, entrerà nel portale di eBay, Maremagnum, Abebooks o quello che è, e si comprerà il libro. Andrà a letto soddisfatto e felice come non mai. Non sa che al mattino lo aspetterà un’amara sorpresa.

Colpi bassi e proposte indecenti

Voi pensate che quei nove che hanno trovato il messaggio laconico “Articolo non più disponibile” si siano arresi? Giammai. Considerate questo: qualcuno di loro può conoscere il libraio e telefonargli sul cellulare, perfino all’una di notte. Tanto, sa che è sveglio, perché ha appena messo il libro in rete. Altri, che non conoscono il libraio, lo rintracciano comunque. Al mattino, all’apertura, o sono davanti alla Libreria, oppure attaccati al telefono che cominciano a far squillare mezz’ora prima dell’orario di apertura.

Quante speranze voi credete che possa avere lo Speedy Gonzales che l’ha acquistato battendo tutti sul tempo e che nel frattempo dorme sogni beati? Il poveretto, al risveglio, si mette in dolce attesa della mail che gli segnalerà che il libro è stato appena spedito.

Ma aspetterà invano. Anzi, a dire il vero una mail arriverà nel primo pomeriggio solo che la sua trepidazione si trasformerà in delusione in un amen. Incredulo, completamente sotto shock, leggerà il seguente messaggio:

Gentile Signor Stefano Ferri, siamo spiacenti di comunicarle che il libro da lei acquistato non è al momento in stock; non appena un’altra copia sarà disponibile la contatteremo immediatamente; le auguriamo una buona giornata.

Ovvio che qualcuno della “banda dei nove” l’ha spuntata. “Le offro 50, no 100” – “Mi raccomando, lo cerco da una vita”. Alla fine il libraio cede, si inventa una scusa con il legittimo acquirente e dà il libro al miglior offerente. Guadagnandoci molto di più, è evidente, altrimenti il gioco non varrebbe la candela. Chi fa la proposta indecente deve essere poi disposto a tirarlo fuori il suo “milione di dollari”, altrimenti che proposta indecente è?

Il copione si replica all’infinito

Mi scrive infatti P. F.:

Versace Versus Versace, di Mario Guarino (Roma, Libreria Croce, 2003)

“Buongiorno, volevo raccontarti un episodio, magari utile per il tuo blog, chissà. Il canovaccio ti sarà ben noto, ma tant’è. Stanotte alle 3 circa mi arriva l’alert che sono disponibili due copie di Versace Versus Versace, di Mario Guarino (Roma, Libreria Croce, 2003) a € 13,50. Il venditore è ben noto [una famosa libreria veneta, n.d.A]. Alle 6 circa acquisto la mia copia. L’altra è già stata acquistata. Stamattina arriva un messaggio che chi bazzica in libri capisce dalle prime parole: “volevamo avvisarla che il prodotto disponibile per la spedizione era difettoso. Siamo in attesa del rifornimento da parte del produttore ma i tempi saranno lunghi. Se vuole può richiederci l’annullamento dell’ordine.” Chissà se hanno annullato anche la prima vendita, mi sa tanto di sì.

Gli rispondo che ormai gli alert servono a poco. Quando si cerca con foga qualcosa, non ci si ferma più davanti a nulla. Si è verificata la stessa cosa ai primi di marzo 2018 quando la sera, dopo cena, è apparsa, come dal nulla, una copia di Questo è Cefis di Giorgio Steimetz (Milano, AMI, 1972) su Abebooks. Anche lì c’è stato un acquirente legittimo, ma in breve delegittimato dalla scorrettezza degli avversari. Al mattino hanno fatto fischiare le orecchie, come si dice, al povero libraio romano che aveva messo in vendita a soli 12 € un libro solitamente valutato fino a mille e passa. Per leggere la notizia vai su: Su Abebooks venduto “Questo è Cefis” di Giorgio Steimetz a 12 € e poi per vedere il finale della storia su: Ultim’ora: questo è Cefis non è stato venduto.

Morale della favola

Ormai per i libri importanti, conosciuti e ricercati da schiere di librai, collezionisti e cacciatori di libri, non c’è più scampo. Anche se capitano (come è stato per Questo è Cefis) a 12 €, non possono più essere acquistati a quella cifra. L’acquirente viene bypassato dal sistema. L’ambiente dei “soliti noti”, dei marpioni travestiti da esperti di libri, che giocano al rialzo, al ribasso e quant’altro, alla fine monopolizza i giochi.

L’obsoleto sistema dei desiderata, o quello ancora più sorpassato delle liste buone date in copia cartacea al libraio che dovrebbe andare a spulciarle ogni volta che acquista una partita di libri, è utopia e passato allo stato puro. Oggi fa tutto un algoritmo, che in men che non si dica individua quaranta collezionisti desiderosi (che lui vede come “utenti selezionati”) e gli recapita quaranta mail speranzose alla velocità della luce. Dando inizio a un gioco sporco che di certo non era nella mente di chi ha inventato un servizio così pulito e silenzioso come quello dei desiderata.

Probabili soluzioni / una proposta

Io la vedo così. Va rivisto alla radice il sistema dei desiderata. Va automatizzato e finalizzato, in modo che l’acquirente possa comprare il libro senza interferenze e azioni di disturbo post-vendita. In teoria gli altri non dovrebbero neppure venire a conoscenza che quel libro (anche da loro desiderato) sia stato per qualche minuto in vendita. Sì, ma come può essere reso possibile tutto ciò?

Semplicemente cambiando le cose alla radice. Innanzi tutto l’utente che compila una richiesta per i desiderata dovrebbe poter inserire un elemento molto importante (che allo stato attuale nessuno richiede): ossia la cifra massima che lui programma di spendere per quel libro.

Questo dato consentirebbe di formare una classifica. Il risultato sarebbe l’individuazione di un utente al primo posto. E solo a quel primo posto verrebbe inviato il link con la notizia che il libro in vendita è finalmente disponibile.

Anzi, dirò di più. Se il Signor Stefano Ferri è l’unico in Italia disposto a spendere 1000 € per Cappuccetto rosso alle Hawaii di Roger Taylor, allora il desiderata diventa in automatico un pre-acquisto. E quindi il detto Sig. Ferri non riceve una mail generica con scritto: “vada sul link tal dei tali”. No, lui riceve una proposta d’acquisto, già impostata, in cui deve solo dare l’ok. Dato l’ok il libro è suo. Nessun altro verrà a sapere dell’affare e la cifra che ha generato. Nessun altro verrà a sapere che quel libro era disponibile, e non potrà quindi prodursi in azioni di disturbo immorali e disoneste.

E se…

[D] E se chi riceve la proposta di acquisto non è più interessato al libro? Possono essere passati anni dal momento in cui inserì il desiderata

[R] Nessun problema. La proposta di acquisto avrà una scadenza temporale (6-12-18-24 ore, è da stabilire); se entro quel limite non verrà finalizzata ecco che ne scatterà un’altra alla seconda persona della lista; e così via alla terza fino – in teoria – all’ultimo della lista.

[D] E se il libraio che mette in rete il libro da tutti ricercato, lo fa a un prezzo superiore a quello che il primo della lista si dice disposto a spendere?

[R] In questo caso non parte nessuna proposta di acquisto, in quanto nessuno degli utenti interessati ha dichiarato di voler spendere quella cifra. Il libro va tranquillamente in rete, ma nessuno viene allertato.

[D] Quindi, ci pare di capire che per implementare questo nuovo sistema di desiderata, bisogna rifondare il meccanismo di inserimento dei libri in rete da parte del venditore.

[R] Esatto, proprio così. Fino ad oggi il venditore per inserire un libro in un portale di vendita, cosa fa? 1. Compila la scheda con i dati del libro; 2. Inserisce il prezzo di vendita; 3. Inserisce le modalità di pagamento che lui richiede; 4. Fa click e il libro va sul portale ed entra subito in disponibilità. Solo successivamente il portale riconosce quel titolo come desiderato da qualcuno e invia le mail ai potenziali acquirenti. Con il risultato che tutti quanti ne vengono a conoscenza contemporaneamente facendosi la guerra.

[D] E tu proponi di intervenire prima che il libro vada in disponibilità sul portale?

[R] Esattamente. Quando il libraio ha finito di inserire i dati e fa click, il libro dovrebbe passare in quel momento al filtro dei desiderata. Se risulta positivo all’esame, va in stato di sospensione, per così dire. Non appare in disponibilità per tutelare la privacy dell’acquirente numero 1 che sarà il primo ad essere informato, e così via.

[D] Chi ne trarrà vantaggio?

[R] Secondo me, tutti quanti. L’interesse del venditore è vendere, e così facendo lui vende al miglior offerente, magari a un prezzo che neanche avrebbe immaginato. Il collezionista/acquirente ci guadagna perché ha la sicurezza dell’acquisto. Spende la cifra massima che aveva indicato, non ha nessun sconto, ma non dovrà temere colpi di coda, ribaltoni o mafie particolari, in più con la tutela completa della privacy, perché nessuno tranne il libraio saprà mai quanto ha pagato.

[D] Questi i pro, ma non c’è neppure un contro?

[R] Beh, non si potrà più fare l’affare del secolo. Questo è Cefis a 12 € ce lo potremo scordare. Se lo vogliamo lo dovremo pagare di più, ma nessuno ce lo soffierà da sotto il naso durante il nostro sonno conciliatore.