"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Un metalibro, ancora un metalibro per favore…

Il metalibro è una fase di trasformazione del libro. Una fase nella quale tanto il libro in quanto oggetto fruibile per la lettura, quanto il libro inteso invece come oggetto artistico si superano e vanno alla ricerca di una nuova dimensione. Il metalibro non è di solito un libro leggibile o comunque non soltanto leggibile. Non è solo un’opera d’arte (come un libro d’artista) o un libro oggetto in una performance artistica. Il metalibro è entrambe queste cose, ma soprattutto è l’espressione concettuale di se stesso.

Un esempio di metalibro è Della il nome rosa di Umberto Eco, l’edizione alfabetica del Nome della rosa. E Metalibro è anche iɿoɈɈiɿɔƨ ilϱǝb oblA’⅃ di Massimo Gatta e Ludovica Gatta, ossia L’Aldo degli scrittori (edizioni Biblohaus) completamente realizzato e stampato al rovescio e all’occorrenza leggibile con l’ausilio di uno specchio. Quel “all’occorrenza” significa che tale funzione non è richiesta.

Cosa c’è in giro?

Oggi segnaliamo un interessante metalibro in rete, per la felicità, l’insofferenza, il divertimento o la noia dei bibliofili.

Vita, morte e miracoli dell’architettura: catalog festival n. 1, Nov. 9-11/1971, Space electronic, Firenze / S-Space, co-production 9999 [e] Superstudio ; cover and design by 9999 (Firenze, G. e G. Editrice, 1971).

Esemplare in vendita

Un volume senza paginazione, in gran parte illustrato, formato h. 24 cm. Tiitolo e testi anche in inglese in stile “Pubblicazione bifronte”. Il titolo parallelo è Life, death and miracles of architecture.
La copertina è ricoperta di lana vergine grezza.
Il libro è un’emanazione pura e senza compromessi del Gruppo 9999, un “manipolo” di architetti radicali fondato a Firenze nel 1968 da Giorgio Birelli, Carlo Caldini (1942 – 2017), Fabrizio Fiumi (1943 – 2013) e Paolo Galli, studenti della Facoltà di Architettura di Firenze. Del gruppo, che inizialmente era denominato 1999, fecero parte anche: Paolo Coggiola, Andrea Gigli, Mario Preti e Giovanni Sani, rimanendo attivo fino al 1972.
Molti di loro erano, o erano stati, allievi di Leonardo Ricci e Leonardo Savioli, docenti che, insieme a Giovanni Klaus Koenig e a Umberto Eco, sostenevano l’onda del cambiamento generazionale.
Si fecero pertanto promotori di un moto ecologista; ogni loro attività progettuale conteneva un messaggio etico. Lanciarono un proclama che, oltre a mettere in luce la filosofia del gruppo, mirava a delineare un preciso modello di vita e a diffonderlo. La loro attività, più che a raggiungere un risultato, puntava ad approfondire la ricerca di un metodo di lavoro. Non erano interessati al piano politico né intendevano scendere a patti col mercato, tenevano alla loro indipendenza e libertà di azione. Cominciarono a lavorare all’ipotesi di una tecnologia controllata e guidata, in rapporto stretto con la natura, per esaltarla e proteggerla, non per distruggerla.

Dalla scheda del venditore:

“Superstudio& Gruppo 9999. “S-Space. Vita, morte e miracoli dell’architettura”. 1971. Firenze. Volume interamente illustrato in bianco-nero e a colori con fotografie, fotomontaggi, disegni, fumetti, di progetti e installazioni del Gruppo 9999, Ant Farm, Ugo La Pietra, G. Chiari, Portola Institute, G. Pettena, Surperstudio, Ufo, ed altri. Impaginazione e copertina del Gruppo 9999. Formato circa 24×21 cm. Pagine 60 (non numerate). Rilegatura cartonata rivestita di lana bianca grezza. Copia completa della busta trasparente e dell’etichetta col titolo. Catalogo generale della mostra (Catalogo Festival n.1) pubblicato in occasione del design happening “S-Space Mondial Festival N.1” alla discoteca Space Electronic di Firenze (9-11 Novembre 1971). Edizione originale, estremamente rara.”

Disponibilità dei libri citati (sempre aggiornato)

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Vita, Morte E Miracoli Dell' Architettura

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Della il nome rosa, di Umberto Eco – edizione alfabetica, stampata in soli 40 esemplati numerati (con scatola, base e supporto)

EUR 190,00
Disponibile su COMPROVENDOLIBRI
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[Si ringrazia Antonio GIannitti per la segnalazione]

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