"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Nascita, ascesa e rarità di un classico “nero” delle feste

 

segnalazione di Emanuele Varone

 

Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa” di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi è, nella sua prima edizione Laterza 2012, uno dei libri natalizi più importanti e già oggi più appetibili per il collezionista di saggistica etno‑antropologica italiana contemporanea. La recente ripresa del titolo da parte di altri editori non ne scalfisce il fascino: semmai conferma quanto quell’uscita del 2012 rappresenti la forma originaria e più compiuta di un vero “classico di culto” del nostro immaginario invernale.​​

 

Il libro: un Natale da brivido

Nato dall’incontro fra il narratore del gotico rurale Eraldo Baldini e il poeta‑etnografo Giuseppe Bellosi, “Tenebroso Natale” è un saggio narrativo che scava sotto la crosta luminosa della festa per riportare in superficie il suo strato arcaico, ctonio, notturno. Tra antropologia, folklore e divulgazione colta, il volume mette in fila figure e riti dell’inverno europeo e italiano: demoni e spiriti delle dodici notti, cortei dei morti, uomini selvatici, streghe, Krampus, Befane e mascherate di confine fra l’anno che muore e quello che nasce. Il tono è quello, ormai riconoscibile, della coppia Baldini‑Bellosi: scrittura precisa ma evocativa, rigore documentario intrecciato a un gusto narrativo che rende la lettura scorrevole anche per chi arriva dalla narrativa di genere e non dalla saggistica accademica.​​

 

La prima edizione Laterza 2012

La prima edizione assoluta esce per GLF Editori Laterza, Bari‑Roma, nel novembre 2012, nella collana “I Robinson”, in brossura editoriale, ed è quella che interessa in modo particolare al cacciatore di libri. Si tratta di una tiratura non elevata, tipica di una saggistica di qualità ma di nicchia, subito intercettata da studiosi, insegnanti, animatori culturali e appassionati di tradizioni invernali, fino a esaurirsi in pochi anni e a risultare fuori catalogo per lungo tempo. Il volume si presenta con apparato di note e bibliografia, cioè come la versione “di riferimento” del progetto: è questa struttura compatta e originaria che i collezionisti guardano oggi come alla matrice su cui si sono poi innestate le edizioni successive.​​ Sempre Laterza, lo ristampa nel 2015.

 

Importanza e contenuto dell’edizione d’esordio

Nel quadro dell’opera dei due autori, la Laterza del 2012 occupa un posto centrale: prosegue le loro ricerche sul folklore romagnolo e italiano ma con un respiro più ampio, europeo, e con un taglio divulgativo alto che l’ha resa velocemente un testo‑chiave sul Natale “in controluce”. L’edizione originale fissa il canone di temi, capitoli e materiali che verranno poi ripresi e riorganizzati, ed è quindi quella che il lettore‑studioso predilige quando vuole avere la prima formulazione del discorso su morte, gelo, rinascita solare e sacrificio che soggiace al calendario natalizio.​​

 

Valore collezionistico: quotazioni e stato di conservazione

Nel mercato dell’antropologia popolare e dell’horror saggistico, “Tenebroso Natale” della Laterza è ormai un titolo riconosciuto come raro e ricercato, complice la lunga assenza dal catalogo e la costante domanda di chi programma letture e rassegne a tema invernale. Per la prima edizione assoluta si possono indicare, a oggi, queste fasce di valutazione orientativa:​ 50–60 euro: copia in buone condizioni, copertina integra con minimi segni da scaffale o lieve opacità superficiale.​ 65–80 euro: esemplare in stato ottimo / near‑mint, carta chiara, dorso saldo, nessuna piega marcata o abrasione significativa.​ 90–100 euro: copia perfetta da collezione, praticamente intonsa, spesso da fondo editoriale o libreria d’autore, rarissima in questo stato.​

 

 

Una rarità “di stagione”

Perché questo saggio è diventato così ambito? Anzitutto perché ha saputo incontrare due pubblici diversi: quello dell’editoria scientifica e scolastica e quello dell’horror e del weird, affascinato dall’idea di un “Natale nero” costruito con documenti autentici. In secondo luogo, perché si inserisce in una stagione precisa dell’editoria italiana sui temi del folklore, quando titoli così specializzati godevano di spazi limitati e tirature caute, con il risultato di esaurirsi senza che ci fosse ancora l’attuale rete di ristampe on demand e recuperi sistematici. Il collezionista che segue le linee di ricerca su tradizioni invernali, culto dei morti e ritualità contadina trova qui un esempio quasi perfetto di come un saggio possa diventare, nel giro di poco più di un decennio, un piccolo classico raro.​​

 

Le edizioni successive e il ritorno del “Natale tenebroso”

Dopo l’esaurimento della tiratura Laterza, il libro è rientrato in circolo con nuove edizioni, fino alla recente riproposta per Il Ponte Vecchio di Cesena, nella collana “Ursa maior”, con anno di edizione 2025 e rinnovata visibilità nelle librerie di catena e indipendenti. Questa nuova vita editoriale dimostra quanto il tema conservi una forte presa sull’immaginario contemporaneo, ma al tempo stesso accentua la distinzione tra il “Tenebroso Natale” come titolo sempre disponibile e il “Tenebroso Natale” come oggetto bibliografico: per chi colleziona, la Laterza del 2012 rimane la pietra angolare, la prima fotografia di un’idea di libro che unisce saggio, racconto, catalogo di paure antiche e mappa delle ombre dietro le luci della Grande Festa.​​

 

 

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