"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia (Roma, Capasso Editrice, 1998).

Brossura editoriale con copertina illustrata; formato di 15 x 20,9 cm circa; 334 pagine.

 

 

 

 

 

Chi è l’autore?

Federico Moccia (Roma, 1963) è un regista, sceneggiatore, autore televisivo, autore teatrale e giornalista pubblicista italiano ed è stato sindaco del paese di Rosello (CH) dal 2012 al 2017.
Deve la sua popolarità al romanzo Tre metri sopra il cielo. Cominciatosi infatti ad interessare anche alla letteratura, nel 1992 pubblica il suo primo romanzo, Tre metri sopra il cielo. In un primo momento, Moccia ha dei problemi nel trovare una casa editrice che sia disposta a pubblicarglielo, cosicché il libro verrà dato alle stampe, a spese dell’autore e con una bassissima tiratura, presso una piccola casa editrice, Il Ventaglio e successivamente presso l’editore, sempre a pagamento, Capasso.

 

Di cosa parla il libro?

Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia, prima di approdare a Feltrinelli nel 2004 e diventare un bestseller – il romanzo della “generazione dei lucchetti innamorati” era uscito per due editori romani a pagamento (Il Ventaglio nel 1992; Capasso nel 1998). Entrambe le edizioni sono rare e ricercate.

Il romanzo racconta la storia dell’innamoramento tra due giovani dell’alta borghesia della zona nord di Roma nei primi anni ottanta: Babi Gervasi, studentessa della scuola privata Santa Giuliana Falconieri, bella e altezzosa, e Step, ovvero Stefano Mancini, ragazzo scontroso e problematico che frequenta cattive compagnie dopo la separazione dei genitori. Questo amore molto forte e sentito dai due, sarà pieno di avvenimenti e difficoltà. Babi presa dal mondo sregolato di Stefano lo seguirà nelle sue gare clandestine in moto e arriverà a giurare il falso in tribunale pur di non far condannare Stefano per aggressione verso un ragazzo. Mentre il ragazzo cercherà di conciliare la sua vita con la ritrovata felicità dell’amore per Babi. Il titolo del romanzo si riferisce ad una scritta che Stefano disegna su un muro per dimostrarle il suo amore. Purtroppo la loro storia arriverà al capolinea a causa della morte durante una gara clandestina di Pollo, migliore amico di Stefano e fidanzato della migliore amica di Babi, Pallina. Stanca di quella vita problematica Babi gira le spalle a Stefano e all’amica, mentre il ragazzo parte per l’America. [fonte: Wikipedia]

 

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