"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Il “pirata della penna”: Antonio Garibaldo Quattrini

 

di Livio Codato

 

Non era ancora morto in quel modo atroce e romanzesco, come uno dei suoi personaggi, che Emilio Salgari avrebbe potuto inorgoglirsi per un drappello di epigoni che si affrettarono a imitarlo dagli ultimissimi anni del XIX secolo e fino agli anni trenta del Novecento. Lasciando intanto da parte il celebre Luigi Motta (massimo emulo dello scrittore veronese), del reverendo Ugo Mioni abbiamo già scritto, e anche di Carlo Merlini, del quale ricorderete la strana vicenda de La stella di Casablanca, il romanzo sepolto in un altro romanzo: Il solitario del deserto di Antonio Garibaldo Quattrini.
A questo punto, potevamo non navigare nell’opera di Garibaldo (che il padre fosse un ammiratore dell’Eroe dei due mondi? Chissà…)?

 

immagine idealizzata di Antonio G. Quattrini

Di Antonio G. Quattrini (nato a Morlupo nel 1880 e morto a Roma nel 1936), non ci restano molte notizie, e neppure tanto lusinghiere. Fu un tipo dinamico e inquieto, fin dall’adolescenza (ammesso che esistesse l’adolescenza alla fine dell’Ottocento): marinaio imbarcato a quattordici anni sulla Colombo, la quale effettuerà il viaggio di circumnavigazione del globo dell’ammiraglio Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia, I duca degli Abruzzi, tra il 1894 e il 1896; poi scrittore di romanzi marinareschi e d’avventure; direttore della rivista Il giornale dei Viaggi. Avventure di Terra e di Mare (1904); fondatore della Casa editrice Roma di Como (1905); e infine storico, la cui opera più importante fu la curatela della Storia di Roma di Theodor Mommsen. Purtroppo il buon Garibaldo venne ritenuto da Salgari e altri un vero e proprio plagiario, un “pirata della penna” (definizione dello stesso Salgari, come riportato da F. Pozzo in Quaderni salgariani, 1998), tanto che Wikipedia liquida lo scrittore romano così: Viene considerato un imitatore dello stile salgariano, e in alcuni casi accusato di aver semplicemente copiato i libri di Salgari, cambiando a malapena i nomi dei personaggi. La trista fama che grava sulla memoria del controverso Quattrini iniziò a partire dal 1903, quando uscì il suo romanzo La tigre del Bengala, “ispirato” a I Misteri della Jungla Nera che Salgari aveva pubblicato otto anni prima, nel 1895. Basterebbero i nomi dei personaggi: Tremal Naik, l’intrepido amico di Sandokan, diventa Trimal Nayk, Suyodhana, lo spietato capo dei Thug, si trasforma in Suyodhama e Kammamuri, il servo leale di Sandokan? Resta Kammamuri! Ma dai! Cambiare almeno i nomi no? Certo che, quanto a pigrizia mentale, Garibaldo ne aveva da vendere. Però, poi, si diede da fare: 27 romanzi, tra salgariani e dintorni. Si sarà prima o poi affrancato dall’ingombrante modello? O, se mai leggeremo i suoi romanzi, rischiamo di ritrovarci tra i protagonisti un Sandocan?

 

La Tigre del Bengala. Avventure Indiane, Milano, Celli, 1903

La figlia del Corsaro, Milano, Celli, 1903

Il Vascello Fantasma, Milano, Giacomo Gussoni, 1904

 

 

La setta del Crisantemo. Romanzo d’avventure giapponesi, Milano, Celli, 1904 (a dispense nel 1903)

I naufraghi del Pacifico, Milano, Gussoni, 1904. [scritto come C(laudio) Trinchettina]

Il Sahara di ghiaccio. Romanzo d’avventure, Firenze, Bemporad, 1904

La figlia del deserto. Avventure di terra e di mare, Milano, Gussoni, 1904

Il re dell’oceano, Milano, Gussoni, 1904

I minatori del Klondike, Como, Casa editrice Roma, 1905

Il tesoro sanguinoso. Avventure di terra e di mare, Como, Casa editrice Roma, 1905

La Pietra filosofale. Romanzo, Como, Casa editrice Roma, 1905

Il corsaro in gonnelle. Avventure di mare, Il tesoro dell’abisso, Como, Casa editrice Roma, 1905

Il pirata del Nilo. Romanzo, Como, Casa editrice Roma, 1905

Il terrore della Sonda. Avventure di Mare, Como, Casa editrice Roma, 1905

 

 

I pirati bianchi, Milano, Treves, 1905

I Pirati neri. Romanzo, Como, Casa editrice Roma, 1906

Le avventure di Siloc, Como, Casa editrice Roma, 1906

I misteri del Gange. Avventure indiane, Como, Casa editrice Roma, 1907

La capitana del “Terror”, Como, Casa editrice Roma, 1908

Il solitario del deserto, Como, Casa editrice Roma, 1908

Il Leone di Giava, Como, Casa editrice Roma, 1909

 

 

L’occhio di Brahma, Como, Casa editrice di Roma, 1909

Nozze di sangue, Firenze, Casa editrice italiana, 1912

Il terrore dei mari. Romanzo d’avventure per i giovani, Firenze, Quattrini, 1917

Il sovrano della filibusta, Firenze, Quattrini, 1923

John Siloch, il sovrano dei poliziotti, San Casciano, Società editrice toscana, 1924

La moglie del comandante, Sesto San Giovanni, Casa per Ed. Popolari, 1938

 

 

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