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La Casa come diritto rivoluzionario: Il pamphlet raro di Pistoia

 

Il libro “La casa non è un dono è un diritto“, pubblicato a Pistoia dal Centro di documentazione nel 1974, rappresenta un documento militante chiave del movimento per il diritto all’abitazione in Italia. Nato in un contesto di crisi economica e lotte operaie, questo testo anonimo o collettivo sintetizza la transizione da rivendicazioni sindacali a battaglie per i diritti sociali fondamentali.

 

Periodo e contesto politico

Negli anni ’70, l’Italia affrontava l’emergenza abitativa post-boom economico: speculazione edilizia, sfratti e carenza di alloggi pubblici alimentavano proteste. Il 1974 segna l’apice delle mobilitazioni, con occupazioni di case vuote e scontri a Pistoia, roccaforte operaia toscana influenzata da PCI e sindacati come CGIL. Il Centro di documentazione, legato a circoli di sinistra extraparlamentare, produceva opuscoli per denunciare il “capitalismo immobiliare” contro la Costituzione (art. 47, promozione dell’abitazione).

 

Contenuto e importanza

Il pamphlet argomenta che l’abitazione non è merce o “dono” statale, ma diritto inalienabile legato alla dignità umana, riecheggiando sentenze della Corte Costituzionale (es. n. 217/1988, che lo riconosce come essenziale). Analizza riforme fallimentari come la legge 167/1960 e critica il Piano Ina-Casa, proponendo autogestione e requisizioni. La sua importanza risiede nella preveggenza: anticipa dibattiti attuali sull’housing sociale e disuguaglianze, influenzando movimenti come i comitati per l’abitare.

 

Rarità e valutazione

Edizione limitata (probabilmente poche centinaia di copie, tipica dei centri di doc. militanti), non catalogata in ICCU né WorldCat con riscontri diffusi. Su AbeBooks e Maremagnum.com, esemplari sporadici in aste private raggiungono anche 50-80€, a seconda dello stato di conservazione; su eBay.it o Subito.it, avvistamenti rari sotto i 50€ per copie sdrucite. Controlli su OPAC SBN e Vialibri.net confermano scarsità, con zero lotti recenti su Comprovendolibri.it o Dimanoinmano.it.

 

Importanza collezionistica

Per un cacciatore di libri è uno “sleeper” ideale: ephemera di militanza toscana, con grafica tipica (copertina in nero su rosso, formato A5). Valore collezionistico alto per specialisti in opuscoli ’68-’78 o storia di Pistoia (vicino a stampe PCI locali), potenzialmente sui 50-100€ in belle condizioni per la sua testimonianza diretta di “autunno caldo abitativo”.

 

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

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