"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

Manoscritto trovato a Saragozza, di Jan Potocki (Parma, Guanda, 1990)

ROMA PORTA PORTESE Domenica 7 Agosto 2022. Su una bancarella di Via Parboni è stato avvistato un libro davvero interessante: l’opera più importante della scrittore polacco Jan Potocki (1761-1815): Manoscritto trovato a Saragozza, nella sua prima edizione integrale pubblicata in Italia da Ugo Guanda editore in Parma a maggio del 1990 nella collana Biblioteca della Fenice.

Questo romanzo, dalla complessa struttura narrativa, fu scritto in francese all’inizio dell’800 e risulta tra le opere più singolari della storia della letteratura, in quanto fu oggetto di particolare traversie come: manoscritti smarriti, pubblicazioni sempre parziali e plagi vari con tanto di processi e scandali.

Considerato che l’opera rimase a lungo inedita e mutila, l’edizione in oggetto deve la sua integrità alla ricostruzione, non è possibile sapere quanto fedele, del critico letterario Roger Caillois, che lavorò sulla base delle fonti disponibili, come lettere autografe e frammenti di manoscritti. Il libro è in formato 8° grande e consta di ben 751 pagine. L’esemplare avvistato, in ottime condizioni, viene offerto a 18 €. Si evidenzia, ad ogni buon conto, che questo libro non è di facile reperibilità nella sua prima edizione integrale Guanda (a cura di Renè Radrizzani) e che l’edizione Adelphi normalmente disponibile copre soltanto una parte del testo come sopra ricostruito. (Dall’archivio di Enrico Pofi).

 

 

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