Non è raro, ma tutti lo cercano: il caso italiano del libro di Frances Hill
Nel febbraio 2024 una copia di Le streghe bambine di Salem, di Frances Hill, viene venduta su eBay per 240 euro. La cosa potrebbe non stupire troppo se si trattasse di una prima edizione ottocentesca, di un libro stampato in poche centinaia di esemplari o magari di qualche titolo ritirato subito dal commercio. Invece parliamo di un normalissimo libro Piemme uscito nel 2003. E ristampato a ruota.
La prima edizione è del 2003, senza indicazione del mese. Nell’ottobre dello stesso anno compare già la seconda edizione. Nell’aprile 2004 siamo alla terza. Nel 2006 arriva infine un’edizione Piemme Pocket, con un nuovo ISBN. Insomma, Le streghe bambine di Salem non nasce affatto come libro raro. Eppure oggi è uno di quei libri che molti cercano e pochi riescono a comprare a un prezzo normale.
- Colophon della 1° ed. (2003)
- Colophon della 3° ed. (2006)
- Quarta di copertina
Tre parole messe al posto giusto
Il libro racconta i processi per stregoneria celebrati a Salem, nel Massachusetts, nel 1692. È un saggio storico, ma Frances Hill lo scrive con un andamento decisamente narrativo. Personaggi, interrogatori, paure, accuse e meccanismi psicologici vengono ricostruiti in una forma che lo rende accessibile anche a chi non è abituato alla saggistica storica.
Già all’uscita americana la critica aveva notato proprio questa caratteristica. Il Los Angeles Times, recensendolo nel 1995, parlava di un libro documentato ma particolarmente vivo nella ricostruzione degli avvenimenti, non senza qualche riserva proprio sulla libertà narrativa adottata dall’autrice.
Poi c’è il titolo italiano. L’originale è A Delusion of Satan: The Full Story of the Salem Witch Trials [letteralmente: Un inganno di Satana la storia completa dei processi alle streghe di Salem], pubblicato negli Stati Uniti da Doubleday nel 1995.
Le streghe bambine di Salem conferito da Piemme è tutt’altra cosa. Ci sono tre parole che, messe insieme, funzionano quasi troppo bene: streghe, naturalmente; Salem, il luogo che nell’immaginario collettivo è ormai inseparabile dalla caccia alle streghe; e soprattutto bambine. È quest’ultima parola a fare probabilmente la differenza. L’innocenza associata all’infanzia viene messa accanto alla stregoneria. Il titolo crea già da solo una piccola storia. Non può spiegare quello che è successo vent’anni dopo, naturalmente. Però forse ha aiutato.
Un libro che lentamente scompare
Per parecchio tempo non succede niente di particolare. Le vecchie tracce del mercato antiquario raccontano anzi una storia molto diversa da quella attuale. Su Maremagnum compaiono negli anni copie offerte a 9, 13, 15, 25, 30 euro. L’edizione Pocket del 2006 si trovava nel 2010 a 10 euro.
Poi le apparizioni cominciano a diradarsi. Ed è interessante che le prime tracce del fenomeno non arrivino dai librai, ma dai lettori. Nell’aprile 2022, su Comprovendolibri, qualcuno cerca una copia in provincia di Brescia. Nel marzo 2024, in un gruppo Facebook dedicato ai libri usati, una lettrice scrive di cercare “disperatamente” proprio questo titolo. La domanda quindi esisteva già. E non nasce nel 2024.
Poi arrivano i prezzi
A un certo punto il libro non è più soltanto difficile da trovare. Diventa caro. Qui è bene fissare una data, perché stiamo fotografando un mercato che può cambiare rapidamente: la situazione descritta in questo articolo è quella rilevata al 13 ottobre 2026. Lo storico eBay degli ultimi tre anni è abbastanza eloquente. Il sistema restituisce un prezzo medio di vendita di 123 euro circa, con un massimo di 254 euro. Nel risultato complessivo ci sono anche inserzioni non pertinenti e perfino un facsimile, quindi la media va maneggiata con prudenza. Le singole vendite autentiche, però, non lasciano molti dubbi.
Il 19 febbraio 2024 una copia viene pagata 240 euro. Il 29 gennaio 2025 una prima edizione del 2003 viene venduta a 181 euro. Il 28 settembre 2026 un’altra copia raggiunge 254 euro. Non sono quindi prezzi semplicemente richiesti dai venditori. Sono prezzi effettivamente pagati. E questo cambia parecchio le cose.
La prima edizione? Sì, ma fino a un certo punto
Ci si aspetterebbe che il mercato premiasse soprattutto la prima edizione Piemme 2003. Non sembra funzionare esattamente così. Una copia della Piemme Pocket 2006 è stata venduta nel luglio 2025 a 173 euro; un’altra, nel settembre dello stesso anno, a 145 euro. Persino la terza edizione del 2004 compare fra le vendite a prezzi ormai lontanissimi da quelli di un normale tascabile usato.
È un particolare importante, perché ci dice che qui il collezionismo bibliografico c’entra relativamente. Nn sono i bibliofili, gli amanti delle prime edizioni, che lo cercano. Il compratore non sembra inseguire necessariamente la prima tiratura. Vuole quel libro. Vuole leggerlo, possederlo, magari finalmente trovarlo dopo averlo cercato a lungo. Un fenomeno che si incontra qualche volta anche con certi titoli di Stephen King, dove edizioni economiche o ristampe raggiungono quotazioni difficili da spiegare con i normali criteri della bibliofilia.
Quando un libro diventa anche un piccolo trofeo
Il 19 aprile 2024, su TikTok, il profilo Storie di Virginia pubblica un breve video dal titolo molto significativo: “Le Streghe Bambine di Salem: trovato il mio primo libro raro!” Il video supera le 5.200 visualizzazioni.
Non è una recensione nel senso classico. La ragazza mostra il libro, raccontandone sostanzialmente attraverso le immagini la ricerca e il ritrovamento. Il punto interessante è proprio questo: il libro viene esibito come una conquista. Ma attenzione alle date. Il video non può essere indicato come causa dell’impennata dei prezzi: due mesi prima una copia era già stata venduta a 240 euro. E sappiamo che il titolo veniva cercato almeno dal 2022.
TikTok semmai fotografa bene un passaggio successivo. Nell’aprile 2024 Le streghe bambine di Salem ha già acquisito una reputazione di “libro raro”. La difficoltà nel trovarlo è diventata parte della sua identità. E a quel punto può innescarsi un meccanismo curioso: si cerca il libro perché interessa, ma anche perché tutti dicono che è difficile trovarlo.
Nel 2026 la caccia continua
Le tracce più recenti confermano che il fenomeno non si è esaurito. Nel settembre 2026 un’altra lettrice lo cerca su Facebook. Le risposte sono piuttosto indicative: c’è chi parla di un prezzo “spaventoso”, chi lo definisce “un altro libro inaccessibile”, precisando subito dopo: “non perché sia raro ma per il costo”. In effetti, al 13 ottobre 2026 qualche copia in vendita c’è.
Su Vialibri ne risultano otto, quasi tutte provenienti da eBay, con richieste che vanno da 120 a 261 euro. Su Subito.it abbiamo individuato tre esemplari proposti a 60, 65 e 300 euro. Quindi il libro non è introvabile in senso stretto. È diventato difficile trovarlo a un prezzo che un lettore sia disposto a considerare normale. Ed è una differenza non da poco.
Il piccolo paradosso italiano
A rendere il caso ancora più curioso c’è il confronto con l’edizione originale. Negli Stati Uniti A Delusion of Satan non ha avuto lo stesso destino. Dopo la prima Doubleday del 1995 sono arrivate edizioni economiche, ristampe e successivamente versioni digitali e audio. Goodreads registra numerose edizioni dell’opera, fra cui paperback del 1997 e del 2002 e un’edizione Kindle del 2014. Il libro in inglese continua insomma a circolare. E continua anche a essere letto: su Goodreads raccoglie oltre 1.700 valutazioni e più di 200 recensioni.
Il problema è tutto italiano. Dopo Piemme 2003, la seconda edizione dello stesso anno, la terza dell’aprile 2004 e la Piemme Pocket del 2006, la storia sembra fermarsi. L’OPAC SBN registra la prima edizione in circa cinquanta biblioteche, mentre la Pocket del 2006 compare soltanto in quattordici. E nessuna nuova edizione italiana è arrivata a intercettare la domanda che nel frattempo continuava a crescere.
Ma perché proprio questo?
È la domanda alla quale, alla fine della ricerca, non siamo riusciti a dare una risposta definitiva. E forse è proprio la parte più interessante della storia.
Non abbiamo trovato un singolo evento virale dal quale far partire tutto. Non un film, non una serie televisiva, non un video da milioni di visualizzazioni che permetta di dire: ecco, è successo qui. Piuttosto sembra essersi formato lentamente un passaparola. Del resto, il tema aiuta. Salem e le streghe hanno un pubblico che si rinnova continuamente. Il libro è documentato ma si legge quasi come una narrazione. Il titolo italiano è particolarmente felice. Poi le copie nuove sono finite, quelle usate hanno cominciato a scarseggiare e i lettori hanno continuato a cercarle.
Nel settembre 2023, per esempio, un’utente di AccioBooks recensiva ancora il libro sottolineando proprio il carattere di resoconto storico, diverso dalle tante versioni romanzate della vicenda di Salem. Sullo stesso sito, oggi, nessun utente risulta offrire il volume in vendita o in scambio. Anche questo è significativo.
Poi c’è un ultimo elemento, difficile da misurare ma impossibile da ignorare: la rarità percepita finisce talvolta per produrre altra rarità. Più un libro viene indicato come introvabile, più persone cominciano a cercarlo. Più viene cercato, più rapidamente scompaiono le copie offerte a prezzi bassi. E quelle che ricompaiono vengono messe in vendita prendendo come riferimento le quotazioni più alte.
Il risultato, ventitré anni dopo la prima edizione italiana, è piuttosto singolare. Un libro Piemme che nel 2017 veniva offerto a 9 euro può essere venduto pochi anni dopo a oltre 200. Una ristampa economica del 2006 può superare 170 euro. E una ragazza che riesce finalmente a procurarsene una copia la mostra su TikTok come “il mio primo libro raro”. Forse “raro” non è neppure la parola esatta.
Le copie ci sono. Il problema è che ormai le vogliono in troppi.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)




