"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Incontro con Simone Berni: caccia al libro tra polvere, storia e follia editoriale

Avventure di un cacciatore di libri (Milano, Luni editrice, ottobre 2025): facciamo il punto della situazione con l’autore.

La copertina del libro (vedi immagine di lato). Un’elaborazione ardita di un ipotetico “Indiana Jones dei libri” che è appena entrato in una cripta segreta piena di libri scomparsi.

 

Intervista a cura di Marco Valeri

 

Simone, partiamo subito con una domanda che tutti si fanno: cosa significa essere un “cacciatore di libri” nel 2025?

Essere un cacciatore di libri oggi è un po’ come essere un detective in un mondo dove Google sembrava aver ammazzato la carta stampata, salvo poi scoprire una fiera ancora più terribile e vorace, l’intelligenza artificiale. Cacciatore di libri è inseguire tesori nascosti, storie dimenticate e quelle edizioni che ti fanno battere il cuore. Ma è anche una missione quasi romantica, un modo per sfidare il tempo e l’oblio.

 

Nel titolo si parla di “avventure”. Qual è stata la tua impresa più folle fino ad ora?

Senza dubbio una notte passata a rovistare tra scatoloni in una vecchia biblioteca abbandonata in Cina, con il rischio di svegliare il custode, che però credo avesse bevuto pesantemente. Ma la vera follia dell’anima è stata scoprire un’edizione che non avrebbe dovuto esistere, bruciata sul nascere ma sopravvissuta in un’unica copia, che oggi ho tra le mie cose più care. E l’editore, Bompiani, non è certo un nome piccolo.

 

Tra polvere e scaffali, qual è il libro più bizzarro che hai mai trovato?

Un romanzo rosa degli anni ’50 scritto da un monaco francese, qualcosa che secondo me potrebbe aver precorso Lolita di Nabokov . Una cosa che mescolava misticismo e storie d’amore proibite da telenovela, roba da non crederci. Però ti devo citare anche un saggio-testimonianza che viene dal futuro, almeno così è scritto. Insomma, di cose strane in giro ce ne sono!

 

Il libro parla anche del lato oscuro del collezionismo. Quanto può diventare ossessiva questa passione?

Molto più di quanto si immagini. Ti entra nelle ossa, al punto che inizi a vedere il mondo come una gigantesca libreria da esplorare. Ma guai a far capire agli altri quanto costa davvero questa follia: il prezzo del sangue lo paghi tu. E un’occhio va sempre tenuto sul nostro conto in banca, che spesso comincia ad assottigliarsi e la questione non è proprio un dettaglio, se capisci di cosa parlo.

 

Nel libro racconti anche incontri con personaggi unici. Chi ti ha colpito di più?

Un vecchio libraio di provincia che conserva un archivio segreto di lettere mai spedite; un’icona della cultura underground che mi ha aperto porte di mondi paralleli e che vive libero in Maremma tra vigne e animali da cortile e poi una donna toscana che con i suoi libri ha sfidato la censura e il potere, pagandone un conto salatissimo, quasi come quello di una nobildonna morta secoli fa in odor…satanico.

 

Qual è il tuo metodo infallibile per scovare un libro raro?

La pazienza è tutto, insieme a una buona dose di follia e a un fiuto da cani. E poi fidarsi sempre dei consigli più improvvisati: spesso chi meno ti aspetti ti porta alla scoperta migliore. “Chi non si occupa di libri, sa di libri”, sembra quasi una delle mie massime.

 

“Avventure di un cacciatore di libri” è anche un viaggio tra epoche e generi. Quale ti ha sorpreso di più?

La narrativa fantastica degli anni ’20, con quei romanzi dalle copertine futuristiche (e in qualche caso anche futuriste) e pagine che sembravano appena uscite da un sogno disturbato. Poi ci sono i fantastici anni ’70 e gli osceni ’80. Osceni per alcune produzioni veramente trash ma che hanno di fatto segnato un’epoca. Non c’è limite al collezionismo.

 

Come nasce un tuo libro? Partendo da un libro raro o da una storia che hai vissuto?

Di solito da un incontro casuale con un libro o un personaggio che ti cambia la prospettiva. Quel momento diventa la miccia per raccontare tutto il resto. Frequentando gente come Eco, Mughini, Pautasso, Gatta, Cammarota, Echaurren, Piani, Coronelli, Pasquali, Diliberto, vuoi che le cose restino normali?

 

In un mondo digitale che spinge alla velocità della luce, perché insisti con la carta e la caccia fisica?

Perché per quanto la tecnologia sia meravigliosa, il profumo di un libro vecchio, la texture della carta, l’istante in cui lo apri sono esperienze insostituibili. È come tenere in mano un pezzetto di storia vera. L’ebook cosa vuoi che emani di per sé?

 

Un consiglio per chi vuole iniziare a cacciare libri, senza incappare in fregature?

Imparare a leggere anche tra le righe: conoscere la storia dell’editoria, riconoscere gli inganni, e trovare la propria rete di fiducia. È un gioco di pazienza ma anche di intelligenza. Soprattutto è fondamentale la rete di fiducia, che talvolta diventa un circolo dell’anello, dove tutto si riflette all’infinito.

 

Qual è il messaggio inedito che vuoi lasciare ai tuoi lettori con questo libro?

Che ogni libro ha un’anima, e che dietro ogni copertina può nascondersi un’avventura che vale la pena di vivere, non importa quanto sia bizzarra o imprevedibile. Puoi trovarti nelle campagne aride del Sud Italia o nelle steppe del Kazakistan, o a bagno nei grandi laghi americani. Un libro importante può apparire dovunque. Devi riconoscerlo, valutarlo e alla fine prenderlo. Talvolta scappando pure.

 

Ultima domanda spregiudicata: hai mai pensato di mettere una bomba… metaforica! …in un’istituzione del mondo del libro?

Più che altro una bomba di consapevolezza, un’esplosione di curiosità e amore per il libro vero, per far capire che il lettore e il cacciatore non devono mai arrendersi alla banalità o all’omologazione. Non farmi dire cose che  non voglio e non posso dire, ti prego. Ma è evidente che ci sono istituzioni del libro, pur benemerite, che sono anche la tomba dei libri. Una volta finiti lì, i volumi, non possono più scorrazzare per il mercato. E parlo soprattutto non tanto delle collezioni private, quanto delle fondazioni e degli archivi. Ma non ci dilunghiamo inutilmente. Di tutto questo e soprattutto di molto altro ne parlo nel mio libro. Controllate Amazon o chiedete in libreria e direttamente alla Luni Editrice. Il libro vi aspetta.

 

 

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