“Barricata nel carcere” di Neri Pozza (1946): il “libro fantasma” dell’editoria resistenziale
“Barricata nel carcere“, pubblicato a Venezia da Neri Pozza nel 1946, è un libro di prose autobiografiche scritte dall’editore vicentino durante la sua detenzione nei carceri di Vicenza e Venezia tra 1944 e 1945 per attività antifascista. Il testo descrive in termini crudi e non sempre levigati le condizioni durissime dei detenuti politici, tra torture, pianti disumani e meditazioni serene forzate, offrendo un documento vivido sulla Resistenza veneta.
Trama e contesto storico
Neri Pozza, arrestato nel gennaio 1944 con l’accusa di propaganda antifascista tramite la sua casa editrice Il Pellicano, narra le vicissitudini carcerarie: dal memoriale inedito su compagni picchiati a sangue alle lettere rassicuranti ai genitori che celano l’orrore reale. Ambientato nel caos post-bellico, il volume di 111 pagine cattura l’essenza della “preparazione alla Resistenza”, con echi di rivolte carcerarie come quella veneziana del settembre 1945.
Importanza editoriale
Uscito come uno dei primissimi titoli della Neri Pozza Editore (fondata nel 1946, stessa sede legale a Venezia), precede i capolavori di Parise e Buzzati e segna l’esordio professionale dell’editore-autore dopo esperienze come Edizioni dell’Asino Volante (1938). È un “libro fantasma” nel catalogo ufficiale, legato alla stagione irripetibile di un autodidatta “ultimo della classe” che rivoluzionò l’editoria italiana con veste grafica moderna.
Interesse collezionistico e stime
Rarissimo per tiratura limitata post-guerra e distribuzione scarsa, esemplari in formato in 16° raggiungono fino a 150 euro di valutazione su piattaforme specializzate. I collezionisti lo cercano per il legame con la Resistenza e l’unicità pozziana, paragonabile a prime edizioni vicentine come “Il ragazzo morto e le comete” di Goffredo Parise.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
Su COMPROVENDOLIBRI (MIGLIOR PREZZO)
