"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

La bibliofilia non ha confini: mettiamo un “ponte” alle nostre certezze

 

Sì, lo so! Pochi coraggiosi avranno avuto il coraggio di aprire questo articolo quando hanno visto nel titolo la parola tanto temuta: Odontoiatria. Eppure ricordate che il vostro cacciatore di libri  – nel suo famoso icosolago (venti leggi ponderate per il cacciatore di libri) ha a suo tempo (2010) scritto:

Legge n. 5 – L’informazione è tutto – tutto è informazione: chi non sa non può fare nulla. Chi sa, invece, detiene un potere immenso nelle sue mani.

Avvistati due libricini che sono veramente rari e rappresentano al tempo stesso delle (piccole e senza pretese) “chicche” bibliofile. E comunque non da disprezzare, nella peggiore delle ipotesi. Il filone di ricerca è duplice, da una parte c’è la Odontoiatria – che poi i vocabolari migliori (Treccani ecc.) mi dicono avere “praticamente lo stesso significato” della Odontologia“. E dall’altra c’è la branca – che ha sempre generato dell’ottimo materiale – delle produzioni aziendali, di quei libri stampati da case di produzione, aziende, industrie tra le più prestigiose. Ognuno ha in mente la sua preferita, in un campo che è ovviamente vastissimo. Io dico (gusto personale): Olivetti, Rolex, Osram,

Ma parlavamo di denti e dentisti. Non ho potuto fare a meno di notare:

Il dente bello: stuzzicadenti, spazzolini, dentifrici: nascita, sviluppo, diffusione (Senza luogo di stampa, Edizioni scientifiche Oral B, 1990).

Bello, interessante, che fa una ricerca interessante su un lato fin troppo banale e sottovalutato della nostra quotidianità.

Tra l’altro – il che non guasta mai – risulta molto raro e posseduto solamente dalle tre Biblioteche Nazionali di Roma, Firenze e Milano.

È dichiarato del 1990, dalla grafica di copertina sembrerebbe addirittura antecedente.

 

L’altro titolo che si è fatto notare è:

Le tavole anatomiche di W. Hess ed O. Keller: ricerche sull’anatomia dei canali radicolari della dentatura umana mediante il metodo di diafanizzazione (1928), di Walter Hess; Oskar Keller; a cura del dr. Nicola Perrini; revisione del prof. Luigi Castagnola (Lainate, Altini comunicazioni grafiche, 1988).

Interessante opera senza numerazione di pagine (ma circa 140) con formato alto 27 cm; il libro è con testo bilingue (italiano/inglese). La pubblicazione cade comunque sempre sotto l’egida delle Edizioni Scientifiche Oral B; credo che l’officina grafica di Lainate sia soltanto lo stampatore.
Molto interessante, con tavole di radiografie dentali ben realizzate. Raro, c’è solamente un esemplare in SBN, presso la Biblioteca Federata di Medicina Presidio Dental School di Torino.

 

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